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Università degli Studi di MilanoFederazione Ordini Farmacisti Italiani
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Morantel Tartrato 4% Liquido

Zoetis Italia S.r.l.
Ultimo aggiornamento: 03/01/2022




A cosa serve

Morantel Tartrato 4% Liquido è un medicinale veterinario a base del principio attivo Morantel Tartrato, appartenente alla categoria degli Antielmintici e nello specifico Tetraidropirimidine. E' commercializzato in Italia dall'azienda Zoetis Italia S.r.l..

Morantel Tartrato 4% Liquido può essere prescritto con Ricetta RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile.

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Zoetis Italia S.r.l.
Concessionario: Zoetis Italia S.r.l.
Ricetta: RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile
Principio attivo: Morantel Tartrato
Gruppo terapeutico: Antielmintici
Forma farmaceutica: flaconi iniettabili

Confezioni

Morantel Tartrato 4% Liquido os 1 litro

Principio Attivo

un ml di prodotto contiene: morantel tartrato 40 mg.

Indicazioni

trattamento delle infestioni gastrointestinali da nematodi dei bovini, ovini e caprini, tra cui quelle causate da: Haemonchus, Ostertagia, Trichostrongylus, Cooperia, Nematodirus, Bunostomum, Oesophagostomum, Chabertia.

Posologia

somministrare in acqua da bere o in mangime liquido. Bovini, ovini e caprini: 1 ml di prodotto per 4 kg di peso vivo per un giorno (pari a 10 mg di morantel tartrato per kg di p.v.). Per assicurare la somministrazione di una dose corretta ed evitare possibili sotto o sovra dosaggi, determinare con accuratezza il peso corporeo degli animali; quando gli animali sono trattati collettivamente, gli stessi dovrebbero essere raggruppati secondo il loro peso e la dose che devono ricevere. Non è necessario mantenere a digiuno gli animali prima della somministrazione. Somministrare in una sola volta. Miscelare in modo accurato nell'acqua di bevanda o nel mangime liquido.

Avvertenze

per evitare il rischio di sviluppo di resistenza, con conseguente inefficacia della terapia, a causa di un eventuale sottodosaggio, determinare con accuratezza il peso corporeo dell'animale, somministrare correttamente il prodotto, evitare l'uso troppo frequente e ripetuto per un lungo periodo di tempo di antielmintici della stessa classe terapeutica. Casi clinici di sospetta resistenza dovrebbero essere ulteriormente investigati usando appropriati test (es. Faecal Egg Count Reduction Test). Laddove i risultati dei test indicano l'insorgere di resistenza ad un particolare antielmintico, dovrebbe essere utilizzato un medicinale appartenente ad un'altra classe farmacologica e avente un diverso meccanismo d'azione. Quando è nota, per singolo prodotto o classe di appartenenza, la resistenza della specie elmintica infestante l'animale target, l'uso del medicinale dovrebbe essere basato su informazioni epidemiologiche locali circa la suscettibilità di tale specie e su raccomandazioni da seguire per limitare ulteriormente la selezione di specie resistenti. Gli animali trattati non possono essere inviati al pascolo per almeno 7 giorni dopo il trattamento. Non usare insieme con pirantel o levamisolo, poiché avendo lo stesso meccanismo di azione si ha un potenziamento dell'azione e quindi anche della tossicità; aumenta il rischio di reazioni avverse con l'uso contemporaneo di organofosforici o dietilcarbamazina. Non usare contemporaneamente alla piperazina, poiché i due farmaci sono antagonisti fra loro. Il morantel tartrato ha dimostrato di possedere tossicità acuta, subacuta e cronica ridotte e quindi buona maneggevolezza nelle specie animali di destinazione. In assenza di studi di compatibilità non miscelare con altri medicinali veterinari.