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Università degli Studi di MilanoFederazione Ordini Farmacisti Italiani
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Itrafungol

Virbac S.r.l.
Ultimo aggiornamento: 29/03/2021




A cosa serve

Itrafungol è un medicinale veterinario a base del principio attivo Itraconazolo, appartenente alla categoria degli Antimicotici e nello specifico Derivati triazolici. E' commercializzato in Italia dall'azienda Virbac S.r.l..

Itrafungol può essere prescritto con Ricetta RRV - ricetta medico-veterinaria in copia unica ripetibile.

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Eli Lilly Italia S.p.A.
Concessionario: Virbac S.r.l.
Ricetta: RRV - ricetta medico-veterinaria in copia unica ripetibile
Principio attivo: Itraconazolo
Gruppo terapeutico: Antimicotici
Forma farmaceutica: liquido uso orale

Confezioni

Itrafungol soluzione orale per gatti flacone 52 ml con siringa dosatrice

Principio Attivo

ogni ml contiene: Itraconazolo 10 mg.

Indicazioni

Trattamento delle dermatofitosi sostenute da Microsporum canis.

Posologia

La soluzione va introdotta direttamente nella bocca per mezzo della siringa dosatrice presente nella confezione. Il dosaggio giornaliero è di 5 mg (0,5 ml)/kg/giorno, in tre fasi di trattamento di 7 giorni consecutivi ciascuno, seguiti da 7 giorni senza trattamento.
7 giorni: trattamento; 7 giorni: non trattamento; 7 giorni: trattamento; 7 giorni: non trattamento; 7 giorni: trattamento.
Quando il prodotto viene somministrato ai cuccioli, si deve fare attenzione a non superare la posologia raccomandata. Trattare l'animale somministrando lentamente e con delicatezza il liquido nella bocca, permettendo al gatto di deglutire il prodotto.

Avvertenze

i gatti trattati con itraconazolo possono ancora infettare altri gatti con M.canis finchè non risultano micologicamente guariti. Si consiglia pertanto, per minimizzare il rischio di reinfezioni o diffusione dell'infezione, di tenere gli animali sani (inclusi i cani poichè anch'essi possono essere infettati da M.canis) separati dai gatti che sono in trattamento. Si raccomanda decisamente la pulizia e la disinfezione dell'ambiente con idonei prodotti fungicidi, specialmente in caso di infezioni di gruppo. Seguire attentamente i consigli del Medico Veterinario per la tosatura delle aree infette del gatto.La tosatura del pelo è da considerarsi utile perché rimuove il pelo infetto, stimola la crescita di nuovo pelo ed accelera la guarigione. Si raccomanda che la tosatura sia fatta da un Medico Veterinario. Nel caso di lesioni limitate la tosatura del pelo può essere limitata alle sole lesioni ma nel caso di gatti con dermatofitosi generalizzate si raccomanda di tosare completamente l'animale. Durante le operazioni di tosatura bisogna porre attenzione a non causare traumi alla cute sottostante. Si raccomanda inoltre, quando si trattano e si tosano animali infetti, di fare uso di indumenti protettivi e di guanti usa e getta. La tosatura deve avvenire in una stanza ben areata che deve essere disinfettata dopo la tosatura. Il pelo asportato dovrà essere smaltito in modo appropriato e tutti gli strumenti, forbici, ecc. dovranno essere sterilizzati.Il trattamento delle dermatofitosi non dovrebbe essere limitato alla cura degli animali infetti. Si dovrebbe infatti procedere alla disinfezione dell'ambiente con idonei prodotti fungicidi dal momento che le spore di Microsporum canis possono sopravvivere nell'ambiente fino a 18 mesi.Altre misure come la pulizia frequente, la disinfezione delle attrezzature utilizzate e la rimozione di tutti i materiali potenzialmente contaminati che non possono essere disinfettati ridurranno il rischio di reinfezione o di diffusione dell'infezione. La disinfezione e la pulizia dovrebbero esserecontinuate per un lungo periodo dopo che il gatto è clinicamente guarito, e la pulizia per aspirazione dovrebbe limitarsi alle superfici che possono non risultare pulite diversamente. Tutte le altre superfici possono essere pulite con uno straccio umido. Gli stracci usati per la pulizia devono essere lavati e disinfettati o distrutti e lo stesso sacco dell'aspiratore dovrebbe essere distrutto.Le misure da adottare per prevenire la comparsa di M.canis tra i gatti includono l'isolamento dei nuovi gatti, l'isolamento di gatti che ritornano da mostre o allevamenti, l'esclusione dei visitatori ed il controllo periodico con la lampada di Wood o mediante ricerca colturale del M.canis.Nei casi refrattari deve essere considerata la possibilità di una patologia concomitante. L'uso frequente e ripetuto di farmaci antimicotici può determinare resistenza ad antimicotici della stessa classe.