Università degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Itrafungol

Ultimo aggiornamento: 13/03/2019

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Confezioni

Itrafungol soluzione orale per gatti flacone 52 ml con siringa dosatrice

A cosa serve

Itrafungol è un medicinale veterinario a base del principio attivo Itraconazolo, appartenente alla categoria degli Antimicotici e nello specifico Derivati triazolici. E' commercializzato in Italia dall'azienda Elanco Italia S.p.A..

Itrafungol può essere prescritto con Ricetta RRV - ricetta medico-veterinaria in copia unica ripetibile.



Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Eli Lilly Italia S.p.A.
Concessionario: Elanco Italia S.p.A.
Ricetta: RRV - ricetta medico-veterinaria in copia unica ripetibile
Principio attivo: Itraconazolo
Gruppo terapeutico: Antimicotici
Forma farmaceutica: liquido uso orale


Principio Attivo

Ogni ml contiene: Itraconazolo 10 mg.

Indicazioni

Trattamento delle dermatofitosi nel gatto sostenute da Microsporum canis.

Posologia

La soluzione va introdotta direttamente nella bocca per mezzo della siringa dosatrice presente nella confezione. Il dosaggio giornaliero è di 5 mg (0,5 ml)/kg/giorno, in tre fasi di trattamento di 7 giorni consecutivi ciascuno, seguiti da 7 giorni senza trattamento.

Avvertenze

Alcuni casi di dermatofitosi feline possono essere difficili da curare, specie nei gattili.I gatti trattati con itraconazolo possono ancora infettare altri gatti con M.canis finchè non risultano micologicamente guariti.Si consiglia pertanto, per minimizzare il rischio di ri-infezioni o diffusione dell'infezione, di tenere gli animali sani (inclusi i cani poichè anch'essi possono essere infettati da M.canis) separati dai gatti che sono in trattamento. Si raccomanda vivamente la pulizia e la disinfezione dell'ambiente con idonei prodotti fungicidi, specialmente in caso di infezioni di gruppo. Il trattamento delle dermatofitosi non dovrebbe essere limitato al trattamento degli animali infetti. Si dovrebbe infatti procedere alla disinfezione dell' ambiente con idonei prodotti fungicidi dal momento che le spore di Microsporum canis possono sopravvivere nell'ambiente fino a 18 mesi. Altre misure come la pulizia frequente, la disinfezione delle attrezzature utilizzate e la rimozione di tutti i materiali potenzialmente contaminati che non possono essere disinfettati ridurranno il rischio di reinfezione o di diffusione dell'infezione. Si raccomanda di far eseguire la tosatura dal medico veterinario.La tosatura del pelo è da considerarsi utile perché rimuove il pelo infetto, stimola la crescita di nuovo pelo ed accelera la guarigione. Nel caso di lesioni limitate la tosatura del pelo può essere limitata alle sole lesioni ma nel caso di gatti con dermatofitosi generalizzate si raccomanda di tosare completamente l'animale. Durante le operazioni di tosatura si deve fare attenzione a non causare traumi alla cute sottostante. Si raccomanda inoltre, quando si trattano e si tosano animali infetti, di fare uso di indumenti protettivi e di guanti usa e getta. Il pelo asportato dovrà essere smaltito in modo appropriato e tutti gli strumenti, forbici, ecc. dovranno essere sterilizzati. In caso di sospette lesioni nell'uomo consultare un medico, poichè le dermatofitosi da M.canis sono delle zoonosi. Pertanto usare guanti di lattice quando si tosano gli animali infetti, si maneggiano gli animali o quando si pulisce la siringa. Nei casi refrattari deve essere considerata la possibilità di una patologia concomitante. I gatti affetti da dermatofitosi, ma che risultano essere in condizioni generali scadenti e/o soffrono di altre malattie o con un sistema immunitario compromesso, devono essere attentamente monitorati durante il trattamento. A causa delle loro condizioni, questi animali possono essere più sensibili allo sviluppo di reazioni avverse. In caso di reazioni avverse gravi il trattamento deve essere interrotto e, se necessario, deve essere iniziata una terapia di supporto (fluidoterapia). Se compaiono segni clinici indicativi di sviluppo di disfunzione epatica, il trattamento deve essere interrotto immediatamente. E' molto importante monitorare gli enzimi epatici negli animali che mostrano segni di disfunzione epatica. Nell'uomo l'itraconazolo è stato associato a insufficienza cardiaca a causa di un effetto inotropo negativo. I gatti che soffrono di problemi cardiaci devono essere attentamente monitorati e il trattamento dovrebbe essere sospeso qualora le condizioni cliniche peggiorassero. Le misure da adottare per prevenire la comparsa di M.canis tra i gatti includono l'isolamento dei nuovi gatti, l'isolamento di gatti che ritornano da mostre o allevamenti, l'esclusione dei visitatori ed il controllo periodico con la lampada di Wood o mediante ricerca colturale del M.canis. L'uso frequente e ripetuto di farmaci antimicotici può determinare resistenza ad antimicotici della stessa classe.