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Isoflurane Vet

Ultimo aggiornamento: 02/01/2020

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Confezioni

Isoflurane Vet per inalazione flacone 250 ml

A cosa serve

Isoflurane Vet è un medicinale veterinario a base del principio attivo Isoflurano, appartenente alla categoria degli Anestetici generali e nello specifico Idrocarburi alogenati. E' commercializzato in Italia dall'azienda Boehringer Ingelheim Animal Health Italia S.p.A..

Isoflurane Vet può essere prescritto con Ricetta RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile.



Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Boehringer Ingelheim Animal Health Italia S.p.A.
Concessionario: Boehringer Ingelheim Animal Health Italia S.p.A.
Ricetta: RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile
Principio attivo: Isoflurano
Gruppo terapeutico: Anestetici generali
Forma farmaceutica: fiala iniettabile


Principio Attivo

isoflurano

Indicazioni

induzione e mantenimento dell'anestesia generale, in cani e gatti.
L'isoflurano induce anestesia in tempi molto brevi, cui fa seguito un veloce risveglio. La MAC (Minima Concentrazione Alveolare), unità di misura standard per valutare l'attività degli anestetici inalatori, è pari a 1,28% nei cani, 1,68% nei gatti e 1,31% nei cavalli.

Posologia

preanestesia.
Il protocollo di preanestesia deve essere definito in modo specifico per ogni singolo animale, adeguato alle sue condizioni cliniche ed all'intervento da eseguire. L'isoflurano è compatibile con i farmaci preanestetici di corrente impiego quali l'acepromazina, gli analgesici oppioidi, gli alfa 2-agonisti ed i farmaci anticolinergici.
Induzione dell'anestesia.
Nel cane e nel gatto l'anestesia viene normalmente indotta con un barbiturico o con propofol; nel gatto può essere utilizzata anche la ketamina. Tutti i sopracitati farmaci si sono dimostrati compatibili con l'isoflurano.
Concentrazione di isoflurano inalata.
In considerazione del fatto che l'isoflurano è un anestetico proporzionalmente efficace e a rapida azione, è di estrema importanza che la concentrazione erogata sia precisa. Di conseguenza deve essere utilizzato un vaporizzatore accuratamente calibrato, a temperatura compensata e specifico per questo anestetico.
Induzione dell'anestesia con isoflurano.
Cani e gatti.
Nei cani e nei gatti in preanestesia, l'anestesia può essere facilmente indotta con l'isoflurano a concentrazioni comprese tra il 2% e il 4%. Sia l'ossigeno da solo sia una miscela di protossido d'azoto/ossigeno (in rapporto 2:1) possono essere utilizzati come gas vettori, somministrati con una maschera. Quando l'anestesia viene indotta mediante somministrazione per via ev di un farmaco ad hoc, debbono essere somministrate concentrazioni fino al 3% di isoflurano, per ottenere una transizione senza complicazioni all'anestesia con isoflurano.
Mantenimento dell'anestesia con isoflurano.
Le concentrazioni di isoflurano necessarie per mantenere l'anestesia sono, in tutte le specie, inferiori a quelle necessarie per indurre l'anestesia e sono, ovviamente, correlate al valore della MAC dell'anestetico in ogni singola specie. In linea generale, una concentrazione a fine espirazione di 1,5 MAC è adeguata per il mantenimento dell'anestesia nella maggior parte degli interventi
Cani e gatti.
È necessario erogare concentrazioni fino al 2,5% di isoflurano in ossigeno per mantenere l'anestesia chirurgica nel cane e nel gatto. La concentrazione può essere ridotta fino al 2% quando viene utilizzata una miscela di protossido di azoto/ossigeno come gas vettore.

Avvertenze

i livelli di anestesia possono essere velocemente e facilmente modificati con l'isoflurano. Di conseguenza si raccomanda di utilizzare solo vaporizzatori affidabili, in grado di erogare in modo preciso la concentrazione di isoflurano prefissata sul disco del vaporizzatore.
L'anestesia con isoflurano induce di norma un rilassamento muscolare di livello adeguato per la maggior parte degli interventi chirurgici. Tuttavia si consiglia il ricorso a miorilassanti nel caso sia necessario un rilassamento muscolare completo e per instaurare una ventilazione a pressione positiva intermittente, per la chirurgia toracica. Tutti i miorilassanti non depolarizzanti, di corrente impiego, vengono potenziati dall'isoflurano. Ne consegue che la durata del blocco neuromuscolare è più lunga di quella ottenuta con la maggior parte delle altre tecniche anestetiche. I farmaci anticolinesterasi, che sono in grado di risolvere il blocco neuromuscolare causato da farmaci non depolarizzanti, non hanno alcun effetto sulla depressione neuromuscolare provocata dall'isoflurano. Quando si utilizza l'isoflurano per l'anestesia di un animale con trauma cranico, è necessario assicurarsi che la ventilazione artificiale sia adeguata a mantenere i normali valori di CO[6:2], ad evitare un aumento della circolazione del sangue a livello cerebrale. In caso di sovradosaggio, interrompere la somministrazione dell'isoflurano, controllare la pervietà delle vie aeree e, se non è già presente, inserire una sonda endotracheale. Iniziare una ventilazione, a pressione positiva intermittente, con ossigeno. La somministrazione ad animali con ridotta funzionalità epatica e renale deve essere subordinata ad una valutazione positiva del rapporto rischio/beneficio da parte del medico veterinario.