Università degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
banda blu

Isoflo

Ultimo aggiornamento: 26/03/2020

BoxAreaRiservataVet



Confezioni

Isoflo iniett. flacone 250 ml

A cosa serve

Isoflo è un medicinale veterinario a base del principio attivo Isoflurano, appartenente alla categoria degli Anestetici generali e nello specifico Idrocarburi alogenati. E' commercializzato in Italia dall'azienda Zoetis Italia S.r.l..

Isoflo può essere prescritto con Ricetta RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile.



Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Zoetis Italia S.r.l.
Concessionario: Zoetis Italia S.r.l.
Ricetta: RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile
Principio attivo: Isoflurano
Gruppo terapeutico: Anestetici generali
Forma farmaceutica: fiala iniettabile


Principio Attivo

Principio attivo: Isoflurano. Ogni millilitro contiene isoflurano al 100%.

Indicazioni

Induzione e mantenimento dell'anestesia generale.

Posologia

L'isoflurano deve essere somministrato utilizzando un vaporizzatore accuratamente calibrato in un opportuno circuito di anestesia, poiché i livelli di anestesia sono facilmente soggetti a rapida modifica.L'isoflurano può essere somministrato in ossigeno o miscele ossigeno/ossido nitroso.La MAC (minima concentrazione alveolare in ossigeno) o la dose effettiva ED50 e le concentrazioni suggerite indicate di seguito per le specie di destinazione rappresentano unicamente una guida o un punto di partenza. Le concentrazioni effettive necessarie nella pratica dipendono da molte variabili, compreso l'uso concomitante di altri farmaci durante l'anestesia e lo stato clinico del paziente.L'isoflurano può essere utilizzato in concomitanza con altri farmaci comunemente usati nei regimi anestetici veterinari per la premedicazione, l'induzione e l'analgesia. Alcuni esempi specifici sono inclusi nelle informazioni relative alle singole specie. L'uso di analgesia per procedure dolorose è conforme alla buona pratica veterinaria. Il recupero dall'anestesia con isoflurano è solitamente semplice e rapido. Prima di concludere l'anestesia generale valutare i fabbisogni analgesici del paziente.Sebbene gli anestetici siano potenzialmente poco dannosi per l'atmosfera, è buona pratica usare filtri di carbone con l'apparecchiatura per l'evacuazione, piuttosto che scaricarli nell'atmosfera.CAVALLO: La MAC per l'isoflurano nel cavallo è pari a circa l'1,31%.Premedicazione: L'isoflurano può essere utilizzato in concomitanza con altri farmaci comunemente usati nei regimi anestetici veterinari. I seguenti farmaci sono risultati compatibili con l'isoflurano: acepromazina, alfentanil, atracurio, butorfanolo, detomidina, diazepam, dobutamina, dopamina, guaiafenesina, chetamina, morfina, pentazocina, petidina, tiamilal, tiopentone e xilazina. I farmaci utilizzati per la premedicazione devono essere selezionati in base al particolare paziente. Si devono tuttavia notare le seguenti possibili interazioni.Interazioni:È stato riportato che detomidina e xilazina riducono la MAC per l'isoflurano nel cavallo.Induzione: Poiché l'induzione dell'anestesia con isoflurano in cavalli adulti non è normalmente una procedura praticabile, l'induzione dovrebbe avvenire con un barbiturico a breve durata d'azione quale sodio tiopentone, chetamina o guaiafenesina. Si possono quindi utilizzare concentrazioni di isoflurano pari al 3 – 5% per ottenere la profondità dell'anestesia desiderata in 5 – 10 minuti.L'isoflurano a una concentrazione del 3 – 5% in un flusso elevato di ossigeno può essere utilizzato per l'induzione in puledri.Mantenimento: L'anestesia può essere mantenuta utilizzando isoflurano all'1,5 – 2,5%.Recupero: Il recupero è solitamente semplice e rapido.CANE: La MAC per l'isoflurano nel cane è pari a circa l'1,28%.Premedicazione: L'isoflurano può essere utilizzato in concomitanza con altri farmaci comunemente usati nei regimi anestetici veterinari. I seguenti farmaci sono risultati compatibili con l'isoflurano: acepromazina, atropina, butorfanolo, buprenorfina, bupivacaina, diazepam, dobutamina, efedrina, epinefrina, etomidato, glicopirrolato, chetamina, medetomidina, midazolam, metossamina, ossimorfone, propofol, tiamilal, tiopentone e xilazina. I farmaci utilizzati per la premedicazione devono essere selezionati in base al particolare paziente. Si devono tuttavia notare le seguenti possibili interazioni.Interazioni:È stato riportato che morfina, ossimorfone, acepromazina, medetomidina e medetomidina più midazolam riducono la MAC dell'isoflurano nel cane.La somministrazione concomitante di midazolam/chetamina durante l'anestesia con isoflurano può provocare marcati effetti cardiovascolari, in particolare ipotensione arteriosa.Gli effetti depressivi del propanololo sulla contrattilità del miocardio sono ridotti durante l'anestesia con isoflurano, indicando un grado moderato di attività del ß-recettore.Induzione: L'induzione è possibile mediante una maschera facciale usando fino al 5% di isoflurano, con o senza premedicazione. Mantenimento: L'anestesia può essere mantenuta utilizzando isoflurano all'1,5 – 2,5%.Recupero: Il recupero è solitamente tranquillo e rapido.GATTO: La MAC per l'isoflurano nel gatto è pari a circa l'1,63%.Premedicazione: L'isoflurano può essere utilizzato in concomitanza con altri farmaci comunemente usati nei regimi anestetici veterinari. I seguenti farmaci sono risultati compatibili con l'isoflurano: acepromazina, atracurium, atropina, diazepam, chetamina e ossimorfone. I farmaci utilizzati per la premedicazione devono essere selezionati in base al particolare paziente. Si devono tuttavia notare le seguenti possibili interazioni.Interazioni:È stato riportato che la somministrazione endovenosa di midazolam-butorfanolo altera vari parametri cardiorespiratori in gatti indotti con isoflurano, come pure la somministrazione epidurale di fentanil e medetomidina. È stato osservato che l'isoflurano riduce la sensibilità cardiaca all'adrenalina (epinefrina).Induzione: L'induzione è possibile mediante una maschera facciale usando fino al 4% di isoflurano, con o senza premedicazione.Mantenimento: L'anestesia può essere mantenuta utilizzando isoflurano all'1,5 – 3%.Recupero: Il recupero è solitamente tranquillo e rapido.UCCELLI ORNAMENTALI: Sono state riportate solo poche MAC/ED50. Alcuni esempi sono 1,34% per la gru delle dune (Sandhill), 1,45% per il piccione viaggiatore, ridotta a 0,98% dalla somministrazione di midazolam, e 1,44% per il cacatua, ridotta a 1,08% dalla somministrazione dell'analgesico butorfanolo.L'uso dell'anestesia con isoflurano è stato riportato per molte specie, da piccoli uccelli, quali il fringuello zebrato, a uccelli di grandi dimensioni quali avvoltoi, aquile e cigni.Interazioni/compatibilità tra farmaci: In letteratura è riportato che il propofol è compatibile con l'anestesia con isoflurano nel cigno.Interazioni:È stato riportato che il butorfanolo riduce la MAC per l'isoflurano nel cacatua. È stato riportato che il midazolam riduce la MAC per l'isoflurano nel piccione.Induzione: L'induzione con isoflurano al 3 – 5% è normalmente rapida. L'induzione dell'anestesia con propofol, seguita da mantenimento con isoflurano, è stata riportata per il cigno.Mantenimento: La dose di mantenimento dipende dalla specie e dal particolare animale. Generalmente, una dose pari al 2 – 3% è adeguata e sicura.In alcune specie di cicogne e aironi potrebbe essere necessaria una dose pari a solo lo 0,6 - 1%.Nel caso di avvoltoi e aquile potrebbe essere necessaria una dose di fino al 4 – 5%.Per anatre e oche potrebbe essere necessaria una dose del 3,5 - 4%.Generalmente gli uccelli rispondono molto rapidamente a variazioni della concentrazione di isoflurano.Recupero: Il recupero è solitamente tranquillo e rapido.RETTILI: L'isoflurano è ritenuto da vari autori l'anestetico di elezione per molte specie. La letteratura ne riporta l'uso in un'ampia varietà di rettili (es. varie specie di lucertole, tartarughe, iguane, camaleonti e serpenti).Nell'iguana del deserto l'ED50 è risultata pari al 3,14% a 35°C e al 2,83% a 20°C.Interazioni/compatibilità tra farmaci: Non sono disponibili pubblicazioni specifiche sui rettili che abbiano esaminato la compatibilità o le interazioni di altri farmaci con l'anestesia con isoflurano.Induzione: L'induzione è solitamente rapida a concentrazioni di isoflurano del 2 – 4%.Mantenimento: La concentrazione utile è compresa tra 1% e 3%.Recupero: Il recupero è solitamente tranquillo e rapido.RATTI, TOPI, CRICETI, CINCILLÀ, GERBILLI, CAVIE E FURETTI: L'isoflurano è stato raccomandato come anestetico per un'ampia varietà di piccoli mammiferi.La MAC riportata per il topo è pari all'1,34% e per il ratto all'1,38%, 1,46% e 2,4%.Interazioni/compatibilità tra farmaci: Non sono disponibili pubblicazioni specifiche su piccoli mammiferi che abbiano esaminato la compatibilità o le interazioni di altri farmaci con l'anestesia con isoflurano.Induzione: Concentrazione di isoflurano del 2 - 3%.Mantenimento: Concentrazione di isoflurano dello 0,25 - 2%.Recupero: Il recupero è solitamente tranquillo e rapido.

Avvertenze

Il metabolismo degli uccelli, e in qualche misura quello dei piccoli mammiferi, è influenzato più intensamente da diminuzioni della temperatura corporea, a causa dell'elevato rapporto superficie/peso corporeo. Il metabolismo dei farmaci nei rettili è lento e altamente dipendente dalla temperatura ambiente.La facilità e la rapidità di modifica della profondità dell'anestesia con isoflurano unite, al suo metabolismo lento, potrebbero essere giudicate un vantaggio in particolari gruppi di pazienti come quelli giovani o vecchi e in quelli con funzione epatica, renale o cardiaca compromessa. Precauzioni speciali per l'impiego negli animali: L'uso del prodotto in pazienti cardiopatici deve essere considerato solo dopo la valutazione del rapporto rischio/beneficio da parte del veterinario. È importante monitorare frequenza e caratteristiche della respirazione e del polso. L'arresto respiratorio deve essere trattato mediante ventilazione assistita. Durante il mantenimento dell'anestesia è importante mantenere le vie respiratorie libere e i tessuti opportunamente ossigenati. In caso di arresto cardiaco, effettuare una rianimazione cardiopolmonare completa.