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Università degli Studi di MilanoFederazione Ordini Farmacisti Italiani
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Ipofamina

TREI - Industria Italiana Integratori S.p.A. a LIVISTO company
Ultimo aggiornamento: 22/04/2021




A cosa serve

Ipofamina è un medicinale veterinario a base del principio attivo Oxitocina, appartenente alla categoria degli Ormoni ossitocici e nello specifico Oxitocina e analoghi. E' commercializzato in Italia dall'azienda TREI - Industria Italiana Integratori S.p.A. a LIVISTO company.

Ipofamina può essere prescritto con Ricetta RNRV - ricetta medica in copia unica non ripetibile.

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: TREI - Industria Italiana Integratori S.p.A. a LIVISTO company
Concessionario: TREI - Industria Italiana Integratori S.p.A. a LIVISTO company
Ricetta: RNRV - ricetta medica in copia unica non ripetibile
Principio attivo: Oxitocina
Gruppo terapeutico: Ormoni ossitocici
Forma farmaceutica: flaconi iniettabili

Confezioni

Ipofamina im flacone 100 ml

Principio Attivo

100 ml contengono Ossitocina 1000 UI

Indicazioni

bovini e suini: inerzia uterina, atonia puerperale, atonia vescicale, ritenzione della placenta e per ottenere l'evacuazione totale del latte dalla mammella o lo svuotamento degli essudati catarrali secondari a mastiti.

Posologia

va somministrata per via intramuscolare profonda, alle seguenti dosi: Bovini: da 50 a 200 UI pari a 5-20 ml di Ipofamina. Nella ritenzione placentare delle bovine iniettare 200 UI ripetendo se necessario dopo 2-4 ore. Suini: da 30 a 50 UI pari a 3-5 ml di Ipofamina

Avvertenze

l'uso continuato del prodotto può determinare sensibilizzazione allergica. Evitare di sottoporre l'animale ad effetti stressanti che possono influire negativamente sull'induzione del parto e l'eiezione del latte.
Precauzioni speciali per l'impiego negli animali: l'ossitocina, se somministrata in fasi troppo precoci del parto o con un'insufficiente dilatazione della cervice, può comportare delle contrazioni uterine violente che possono dare lacerazioni sia delle pareti dell'organo sia dei tessuti molli circostanti, nonché gravi danni al feto. Se si verifica iperattività uterina, la somministrazione di ossitocina deve essere immediatamente interrotta.