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Gellipen Pronto

Ultimo aggiornamento: 03/02/2020

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Confezioni

Gellipen Pronto iniett. 1 flacone 250 ml

A cosa serve

Gellipen Pronto è un medicinale veterinario a base del principio attivo Benzilpenicillina Procainica + Diidrostreptomicina, appartenente alla categoria degli Antibiotici e nello specifico Associazioni di antibatterici. E' commercializzato in Italia dall'azienda Intervet Productions S.r.l..

Gellipen Pronto può essere prescritto con Ricetta RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile.



Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Intervet Productions S.r.l.
Concessionario: Intervet Productions S.r.l.
Ricetta: RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile
Principio attivo: Benzilpenicillina Procainica + Diidrostreptomicina
Gruppo terapeutico: Antibiotici
Forma farmaceutica: fiala iniettabile


Principio Attivo

100 ml contengono: diidrostreptomicina solfato 25 g (equivalente a diidrostreptomicina 20 g), benzilpenicillina procaina 20.000.000 U.I.

Indicazioni

terapia causale delle infezioni batteriche primarie e secondarie, sostenute da batteri sensibili all'associazione streptomicina + penicillina. In particolare: bovini, suini, ovini, caprini, equini non destinati alla produzione di alimenti per il consumo umano: infezioni a carico dell'apparato respiratorio, gastroenterico, genitourinario e mammario; complicazioni batteriche in corso di infezioni virali (sindromi influenzali, gastroenterite infettiva, ecc.) nonché poliartriti, otiti, oftalmiti, ascessi, ferite, profilassi pre e post-operatoria, ecc. Cani e gatti (solo confezione da 20 ml): infezioni a carico dell'apparato respiratorio, gastroenterico, genitourinario e mammario; complicazioni batteriche in corso di infezioni virali (sindromi influenzali, gastroenterite infettiva, cimurro, panleucopenia, ecc.) nonché poliartriti, otiti, oftalmiti, ascessi, ferite, profilassi pre e post-operatoria. La benzilpenicillina è un antibiotico beta-lattamico il cui spettro d'azione è limitato essenzialmente ai batteri Gram positivi: Streptococchi, Pneumococchi, Clostridi, Corynebacterium spp., B. subtilis, B. anthracis, Stafilococchi non produttori di penicillinasi; inoltre, risulta efficace nei confronti delle Spirochete. La diidrostreptomicina, antibiotico aminoglicosidico, è attiva soprattutto contro i batteri Gram negativi; risultano sensibili, tra gli altri: Pasteurelle, Haemophilus spp., Salmonelle, Klebsielle, Shigelle, nonché il Mycobacterium tuberculosis.

Posologia

bovini ed equini non destinati alla produzione di alimenti per il consumo umano: 10-15 ml/100 kg p.v./die. Suini: 1,5-2 ml/10 kg p.v./die. Ovini e caprini: 2 ml/10 kg p.v./die. Cani e gatti (solo confezione da 20 ml): 0,1-0,4 ml /kg p.v./die. Il trattamento va continuato per almeno 24-48 ore dopo la remissione della sintomatologia clinica. Per via intramuscolare profonda. Non inoculare più di 10 ml per sede d'iniezione. Determinare accuratamente il peso degli animali, per evitare sovra- o sottodosaggio. Agitare bene prima dell'uso, fino ad ottenere una sospensione omogenea.

Avvertenze

uso non consentito in equidi destinati alla produzione di alimenti per il consumo umano.
Precauzioni speciali per l'impiego negli animali: non somministrare per via endovenosa. Per la somministrazione del prodotto adottare le opportune precauzioni di asepsi. Utilizzare solo dopo aver accertato la sensibilità dei germi ai principi attivi. Si raccomanda di eseguire un antibiogramma prima dell'inizio del trattamento. Se ciò non fosse possibile, la terapia deve tenere conto delle informazioni epidemiologiche locali (regionali, aziendali)circa la sensibilità dei batteri target. Un utilizzo del prodotto diverso dalle istruzioni fornite dal RCP può portare ad un aumento della prevalenza dei batteri resistenti e ridurre l'efficacia dei trattamenti con altri medicinali veterinari appartenenti alle stesse classi di antibiotici a causa della possibile comparsa di resistenza crociata. Optare per l'utilizzo di antibiotici a spettro d'azione più limitato come trattamento di prima scelta laddove l'antibiogramma ne indichila possibile efficacia del trattamento. Monitorare la funzionalità renale durante il trattamento. In caso di sintomi di insufficienza renale interrompere il trattamento. Uno stato di grave disidratazione può aumentare il rischio degli effetti tossici degli antibiotici aminoglicosidici; in tale evenienza adottare idonea terapia reidratante.