Università degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Gabbromec

Ultimo aggiornamento: 17/03/2020

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Confezioni

Gabbromec os sacco 10 kg

A cosa serve

Gabbromec è un medicinale veterinario a base del principio attivo Ivermectina, appartenente alla categoria degli Endectocidi e nello specifico Avermectine. E' commercializzato in Italia dall'azienda Ceva Salute Animale S.p.A..

Gabbromec può essere prescritto con Ricetta RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile.



Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Ceva Salute Animale S.p.A.
Concessionario: Ceva Salute Animale S.p.A.
Ricetta: RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile
Principio attivo: Ivermectina
Gruppo terapeutico: Endectocidi
Forma farmaceutica: polveri orali


Principio Attivo

100 g = ivermectina 0,612 g

Indicazioni

per il trattamento ed il controllo delle seguenti specie di nematodi gastrointestinali (Ascaris suum adulti e larve del IV stadio; Hyostrongylus rubidus adulti e larve di IV stadio, Oesophagostomum spp. adulti e larve di IV stadio, Strongyloides ransomi adulti), vermi polmonari (Metastrongylus spp, adulti), pidocchi (Haematopinus suis) ed acari della rogna (Sarcoptes scabiei, var. suis) dei suini. In caso di pediculosi può rendersi necessario ritrattare i soggetti poichè alle uova del parassita possono occorrere fino a 3 settimane per schiudere. Somministrando alle scrofe prima del parto l'alimento medicato a base di ivermectina viene efficacemente controllata la trasmissione attraverso il latte di S. ransomi ai suinetti

Posologia

il dosaggio raccomandato è di 100 mcg di ivermectina per kg di peso corporeo al giorno per 7 giorni consecutivi per via orale

Avvertenze

Gabbromec è stato formulato specificatamente per l'uso esclusivo nei suini. Il prodotto non deve essere somministrato a nessuna altra specie animale. Particolari attenzioni, devono essere adottate per evitare che l'impiego troppo frequente e ripetuto di antielmintici per un lungo periodo di tempo e il sottodosaggio dovuto ad una sottostima del peso vivo o ad un errata somministrazione del prodotto, aumentino il rischio di sviluppo delle resistenze e quindi determinino l'inefficacia del prodotto. Casi clinici sospetti di resistenza ad antielmintici devono essere ulteriormente esaminati usando test appropriati. Laddove i risultati dei test suggeriscono in modo evidente la resistenza ad un particolare antielmintico, si deve usare un antielmintico appartenente ad un'altra classe farmacologica o che abbia una diversa modalità d'azione. La resistenza all'ivermectina nei nematodi gastrointestinali della specie suina è conosciuta. Pertanto l'uso del prodotto si dovrebbe basare sulle informazioni epidemiologiche locali d'allevamento in merito alla sensibilità dei nematodi e sui consigli su come limitare l'instaurarsi di ulteriori fenomeni di resistenza agli antielmintici