Università degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Eprizero Pour-on

Elanco Italia S.p.A.
Ultimo aggiornamento: 06/04/2021




A cosa serve

Eprizero Pour-on è un medicinale veterinario a base del principio attivo Eprinomectina, appartenente alla categoria degli Endectocidi e nello specifico Avermectine. E' commercializzato in Italia dall'azienda Elanco Italia S.p.A..

Eprizero Pour-on può essere prescritto con Ricetta RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile.

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Norbrook Laboratories Ltd
Concessionario: Elanco Italia S.p.A.
Ricetta: RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile
Principio attivo: Eprinomectina
Gruppo terapeutico: Endectocidi
Forma farmaceutica: flaconi iniettabili

Confezioni

Eprizero 5 mg/ml pour-on soluzione zainetto 2,5 litri
Eprizero Pour-on 5 mg/ml pour-on soluzione flacone 1 litro

Principio Attivo

1 ml si soluzione contiene: Eprinomectina 5 mg.

Indicazioni

indicato per il trattamento e la prevenzione dei seguenti parassiti: Nematodi gastrointestinali (adulti e larve al quarto stadio): Ostertagia spp., Ostertagia lyrata (adulti), Ostertagia ostertagi (comprese le forme quiescenti di Ostertagia ostertagi), Cooperia spp. (comprese le forme quiescenti di Cooperia spp.), Cooperia oncophora, Cooperia pectinata, Cooperia punctata, Cooperia surnabada, Haemonchus placei, Trichostrongylus spp., Trichostrongylus axei, Trichostrongylus colubriformis, Bunostomum phlebotomum, Nematodirus helvetianus, Oesophagostomum spp. (adulti), Oesophagostomum radiatum, Trichuris spp. (adulti).
Nematodi polmonari (adulti e larve al quarto stadio): Dictyocaulus viviparus.
Ipodermatidi (stadi parassitari): Hypoderma bovis, Hypoderma lineatum.
Acari della rogna: Chorioptes bovis, Sarcoptes scabiei var bovis.
Pidocchi: Damalinia bovis (pidocchi pungitori), Linognathus vituli (pidocchi succhiatori), Haematopinus eurysternus (pidocchi succhiatori), Solenopotes capillatus (pidocchi succhiatori).
Mosche delle corna: Haematobia irritans.
Attività prolungato: Applicato secondo le raccomandazioni, il prodotto previene le reinfestazioni da: Dictyocaulus viviparus (fino a 28 giorni), Ostertagia spp. (fino a 28 giorni), Oesophagostomum radiatum (fino a 28 giorni), Cooperia spp (fino a 21 giorni), Trichostrongylus spp. (fino a 21 giorni), Haemonchus placei (fino a 14 giorni), Nematodirus helvetianus (fino a 14 giorni). Le seguenti specie parassitarie sono incluse in ciascuno dei relativi generi: Ostertagia ostertagi, Ostertagia lyrata, Cooperia oncophora, Cooperia punctata, Cooperia surnabada, Trichostrongylus axei, Trichostrongylus colubriformis.

Posologia

somministrare solo mediante applicazione topica alla dose di 1 ml per 10 kg di peso corporeo, corrispondenti al dosaggio raccomandato di 0,5 mg/kg p.c. di eprinomectina. Il prodotto deve essere applicato topicamente versandolo lungo la linea mediana del dorso in fascia ristretta che si estende dal garrese alla base della coda. Se esiste il rischio di reinfestazione, richiedere il parere di un veterinario per quanto riguarda la necessità e la frequenza di ripetere la somministrazione. Per i risultati migliori impiegare come parte di un programma per il controllo sia dei parassiti interni che di quelli esterni dei bovini in funzione dell'epidemiologia di questi parassiti.
Per garantire la somministrazione della dose corretta, determinare il più accuratamente possibile il peso corporeo; deve essere verificata l'accuratezza dello strumento di somministrazione. In qualsiasi momento prima o dopo il trattamento, la pioggia non influenza l'efficacia del prodotto.

Avvertenze

l'eprinomectina è molto tossica per gli organismi acquatici e può accumularsi nei sedimenti. Come gli altri lattoni macrociclici, l'eprinomectina ha la potenzialità di influenzare in modo avverso organismi non di destinazione. Dopo il trattamento, può aver luogo l'escrezione di livelli potenzialmente tossici di eprinomectina per numerose settimane. Le feci contenenti eprinomectina, eliminate sul pascolo da parte degli animali trattati, possono ridurre l'abbondanza degli organismi che si nutrono di letame e ciò può impattare sulla degradazione del letame stesso. Il rischio per gli ecosistemi acquatici e la fauna del letame può essere ridotto evitando l'impiego troppo frequente e ripetuto dell'eprinomectina (e dei prodotti della stessa classe antielmintica) nei bovini Il rischio per gli ecosistemi acquatici si può ulteriormente ridurre tenendo i bovini trattati lontano dai corpi idrici per 2-4 settimane dopo il trattamento.
Avvertenze speciali per ciascuna specie di destinazione: Mentre i numeri di acari e pidocchi si riducono rapidamente dopo il trattamento, a causa delle abitudini alimentari dei parassiti, in alcuni casi sono necessarie numerose settimane per completare l'eradicazione. Non somministrare per via orale o mediante iniezione. Per un impiego efficace, il prodotto non deve essere applicato su aree della linea dorsale coperte di fango o letame. Il prodotto deve essere applicato solo su cute integra. Prestare attenzione alle seguenti pratiche poiché esse aumentano il rischio di sviluppare resistenza e in definitiva potrebbero rendere inefficace la terapia: Impiego troppo frequente e ripetuto degli antielmintici della stessa classe per un periodo di tempo prolungato; Sottodosaggio, che può essere causato da una sottovalutazione del peso corporeo, dall'errata somministrazione del prodotto o dalla mancata calibrazione dello strumento di somministrazione (se presente). Casi clinici sospetti di resistenza agli antielmintici devono essere ulteriormente valutati utilizzando test appropriati (ad es. test di riduzione della conta fecale delle uova). Qualora i risultati del(i) test suggerissero fortemente resistenza ad un particolare antielmintico, deve essere impiegato un antielmintico appartenente ad un'altra classe farmacologica e con un differente meccanismo d'azione. Ad oggi nell'UE non è stata segnalata alcuna resistenza all'eprinomectina (un lattone macrociclico). Tuttavia, nell'UE, è stata segnalata la resistenza ad altri lattoni macrociclici in specie parassitarie bovine. Pertanto, l'impiego di questo prodotto si deve basare sulle informazioni epidemiologiche locali (regionali, a livello di allevamento) circa la sensibilità dei nematodi e le raccomandazioni su come limitare ulteriormente la selezione di resistenza agli antielmintici.