Università degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Epityl

Calier Italia S.r.l.
Ultimo aggiornamento: 03/11/2020




A cosa serve

Epityl è un medicinale veterinario a base del principio attivo Fenobarbital, appartenente alla categoria degli Neurologici: antiepilettici e nello specifico Barbiturici e derivati. E' commercializzato in Italia dall'azienda Calier Italia S.r.l..

Epityl può essere prescritto con Ricetta RNRV - ricetta medica in copia unica non ripetibile.

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Chanelle Pharmaceuticals Manufacturing Ltd
Concessionario: Calier Italia S.r.l.
Ricetta: RNRV - ricetta medica in copia unica non ripetibile
Principio attivo: Fenobarbital
Gruppo terapeutico: Neurologici: antiepilettici
Forma farmaceutica: compressa

Confezioni

Epityl 60 mg 100 compresse aromatizzate per cani

Principio Attivo

fenobarbital 60 mg/cpr.

Indicazioni

il fenobarbital è un antiepilettico per la prevenzione delle crisi convulsive dovute ad epilessia generalizzata nel cane.

Posologia

via orale. Il dosaggio necessario differisce da individuo a individuo e a seconda della natura e gravità del disturbo. Cani: 2-5 mg per kg di peso corporeo al giorno. La dose va divisa e somministrata due volte al giorno. L'interpretazione delle concentrazioni plasmatiche deve essere effettuata in associazione alla risposta alla terapia e a una valutazione clinica completa che comprenda il monitoraggio per rilevare eventuali evidenze di effetti tossici in ciascun animale. Dati clinici suggeriscono che in alcuni animali è possibile osservare variazioni considerevoli delle concentrazioni plasmatiche di fenobarbital. Tale variazione può comportare un animale con una concentrazione plasmatica di fenobarbital al di sotto del livello terapeutico minimo e un picco di concentrazione plasmatica vicino al livello massimo. Se in questi animali non vi è un controllo adeguato delle crisi epilettiche, è necessario prestare attenzione quando si aumenta la dose in quanto è possibile raggiungere o superare il livello di tossicità. In questi animali, può essere pertanto necessario misurare le concentrazioni plasmatiche di fenobarbital minime e massime. Le concentrazioni plasmatiche massime vengono raggiunte circa 3 ore dopo la somministrazione. Se le crisi convulsive non sono sotto controllo in maniera soddisfacente e se la concentrazione massima di fenobarbital è approssimativamente di 40 [7:m]g/ml è necessario riconsiderare la diagnosi e/o aggiungere un secondo farmaco antiepilettico (come i bromuri) al protocollo terapeutico. Le compresse possono essere divise in due o quattro parti uguali per assicurare un dosaggio accurato. La decisione di iniziare la terapia farmacologica antiepilettica con fenobarbital deve essere valutata per ogni singolo caso e dipende dal numero, dalla frequenza, dalla durata e dalla gravità delle crisi convulsive nel cane. La somministrazione delle compresse deve essere effettuata allo stesso tempo(i) ogni giorno, e deve essere coordinata coerentemente con l'orario dei pasti. La sospensione del trattamento oppure il passaggio da altri tipi di terapia antiepilettica devono essere effettuati in maniera graduale, al fine di evitare un aumento della frequenza delle crisi epilettiche. Non vengono raggiunte concentrazioni sieriche costanti prima che siano trascorse 1-2 settimane dall' inizio del trattamento. Il pieno effetto del farmaco non si manifesta per due settimane e durante questo periodo le dosi non vanno aumentate. Per una terapia efficace, le compresse devono essere somministrate ogni giorno alla stessa ora. Se le crisi epilettiche non sono sotto controllo, il dosaggio può essere aumentato del 20% alla volta, in associazione al monitoraggio dei livelli sierici di fenobarbital. È possibile controllare la concentrazione sierica di fenobarbital dopo che è divenuta costante, e se inferiore a 15 [7:m]g/ml la dose può essere aggiustata adeguatamente. Se le crisi epilettiche si ripresentano la dose può essere aumentata fino a raggiungere la concentrazione sierica massima di 45 [7:m]g/ml.Concentrazioni plasmatiche elevate possono essere associate a tossicità epatica. È possibile eseguire alla stessa ora il prelievo di campioni ematici per determinare la concentrazione plasmatica del fenobarbital preferibilmente quando i livelli sono più bassi, poco prima della somministrazione successiva di fenobarbital.

Avvertenze

si raccomanda di prestare attenzione in animali con funzionalità renale ed epatica compromesse, ipovolemia, anemia e disfunzioni cardiache e respiratorie. È possibile ridurre o ritardare il rischio di eventi avversi epatotossici utilizzando la dose efficace più bassa possibile. Si raccomanda di effettuare il monitoraggio dei parametri epatici in caso di terapia prolungata. Si raccomanda di valutare la patologia clinica del paziente 2-3 settimane dopo l'inizio del trattamento e in seguito ogni 4-6 mesi, ad esempio misurazione degli enzimi epatici e degli acidi biliari nel siero. È importante sapere che gli effetti dell'ipossia determinano un aumento dei livelli degli enzimi epatici dopo una crisi epilettica. Il fenobarbital può incrementare l'attività della fosfatasi alcalina sierica e delle transaminasi, pertanto potrebbero esserci alterazioni non patologiche, ma anche segni di epatotossicità, quindi si raccomanda di effettuare le analisi della funzionalità epatica. L'aumento dei valori degli enzimi epatici possono non richiedere una diminuzione della dose di fenobarbital se gli acidi biliari presentano valori all'interno del range di normalità. La sospensione della terapia con fenobarbital dovrebbe essere effettuata gradualmente, al fine di evitare un aumento della frequenza delle crisi epilettiche.