Università degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Dexdomitor

Ultimo aggiornamento: 03/11/2020

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Confezioni

Dexdomitor 0,5 mg/ml da 10 ml flaconcino soluzione iniettabile

A cosa serve

Dexdomitor è un medicinale veterinario a base del principio attivo Dexmedetomidina Cloridrato, appartenente alla categoria degli Ipnotici-sedativi e nello specifico Altri ipnotici e sedativi. E' commercializzato in Italia dall'azienda Vétoquinol Italia S.r.l..

Dexdomitor può essere prescritto con Ricetta RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile.



Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Orion Corporation
Concessionario: Vétoquinol Italia S.r.l.
Ricetta: RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile
Principio attivo: Dexmedetomidina Cloridrato
Gruppo terapeutico: Ipnotici-sedativi
Forma farmaceutica: fiala iniettabile


Principio Attivo

1 ml = dexmedetomidina cloridrato 0,5 mg pari a 0,42 mg di dexmedetomidina.

Indicazioni

il prodotto è indicato in cani e gatti per l'uso in procedure ed esami non invasivi, poco o moderatamente dolorosi che richiedono immobilizzazione, sedazione e analgesia. Nei gatti è indicato per la premedicazione precedente all'induzione e mantenimento dell'anestesia generale con ketamina. Nei cani, in associazione con butorfanolo è indicato per indurre sedazione profonda e analgesia nelle procedure mediche e negli interventi chirurgici minori. Nei cani, per la premedicazione precedente all'induzione e mantenimento dell'anestesia generale.

Posologia

cane: le dosi, per il cane, sono stabilite sulla base della superficie corporea. Se la dexmedetomidina viene impiegata, come unico farmaco per la sedazione e l'analgesia, la dose da somministrare per via ev corrisponde a 375 mcg/metro quadrato di superficie corporea e quella per via im corrisponde a 500 mcg/metro quadrato di superficie corporea. Se invece il farmaco viene somministrato in associazione a butorfanolo (0,1 mg/kg) per la sedazione profonda e l'analgesia, la dose richiesta per via im corrisponde a 300 mcg/metro quadrato di superficie corporea. Non miscelare Dexdomitor e butorfanolo nella stessa siringa. La dose di dexmedetomidina necessaria per la premedicazione è pari a 125-375 mcg/metro quadrato di superficie corporea, da somministrarsi 20 minuti prima dell'induzione per le procedure che richiedono il ricorso all'anestesia. La dose deve essere adattata al tipo di intervento chirurgico, alla durata della procedura e al temperamento dell'animale. L'uso in associazione di dexmedetomidina e butorfanolo produce effetti sedativi e analgesici che si manifestano entro 15 minuti. Tali effetti raggiungono il livello massimo nell'arco di 30 minuti successivi alla somministrazione. La sedazione così ottenuta ha una durata di almeno 120 minuti dalla somministrazione e l'analgesia di almeno 90 minuti. Il risveglio spontaneo dell'animale avviene nell'arco di 3 ore. L'utilizzo di dexmedetomidina nella premedicazione riduce in misura significativa la dose dei farmaci necessari per l'induzione dell'anestesia e la dose di anestetico inalatorio necessaria per il suo mantenimento. In uno studio clinico, la quantità richiesta di propofol e di tiopentale è risultata ridotta rispettivamente del 30% e del 60%. Tutti gli agenti anestetici utilizzati per l'induzione o il mantenimento dell'anestesia devono essere somministrati fino al raggiungimento dell'effetto. In un altro studio clinico, la dexmedetomidina ha determinato analgesia post operatoria per un periodo di ½-4 ore. Tuttavia, la durata dell'analgesia dipende da diversi fattori e, in base alla valutazione clinica, può essere necessario somministrare altri agenti analgesici. Nelle tabelle nel foglietto illustrativo sono indicate le dosi per kg, calcolate in base alla superficie corporea. Si raccomanda l'uso di una siringa opportunamente graduata per garantire un dosaggio accurato quando è necessario somministrare dosi di piccola entità (vedere tabelle nel foglietto illustrativo). Gatto: nel gatto, la dose di dexmedetomidina cloridrato è pari a 40 mcg/kg di peso corporeo, corrispondenti a 0,08 ml di Dexdomitor per kg di peso corporeo. Tale dose è sufficiente per procedure non invasive, poco o moderatamente dolorose che richiedono immobilizzazione, sedazione e analgesia. La stessa dose può essere utilizzata per la premedicazione. L'anestesia può essere indotta 10 minuti dopo la premedicazione, somministrando per via im una dose di 5 mg di ketamina/kg di peso corporeo. Le dosi per il gatto sono illustrate nella tabella riportata nel foglietto illustrativo. Non miscelare il prodotto con altri farmaci. Gli effetti sedativi e analgesici attesi vengono raggiunti entro 15 minuti dalla somministrazione e possono durare fino a 60 minuti dopo la somministrazione.

Avvertenze

gli animali trattati devono essere tenuti al caldo e a temperatura costante durante la procedura e il risveglio. Gli animali nervosi, aggressivi o eccitati dovrebbero essere messi in condizione di tranquillizzarsi prima dell'inizio del trattamento. La sicurezza della dexmedetomidina in gravidanza e allattamento nelle specie di destinazione non è stata confermata. Si sconsiglia, quindi, l'uso del prodotto durante la gravidanza e l'allattamento. La sicurezza della dexmedetomidina per i maschi destinati alla riproduzione non è stata confermata. Usare con attenzione negli animali anziani. Durante la sedazione è possibile osservare opacità della cornea nei gatti. È necessario proteggere gli occhi con un lubrificante adatto. L'uso contemporaneo di altri farmaci depressivi del sistema nervoso può potenziare gli effetti della dexmedetomidina è quindi necessario modifi care i dosaggi in modo appropriato. Nei cani, l'utilizzo di dexmedetomidina come premedicazione riduce in misura significativa la dose dei farmaci necessari per l'induzione dell'anestesia. Prestare attenzione quando si somministrano agenti ad effetto per l'induzione tramite via ev. Anche la quantità di anestetico inalatorio necessaria per il mantenimento dell'anestesia risulta ridotta. Utilizzare con cautela gli anticolinergici in associazione con la dexmedetomidina. Gatto: in seguito a somministrazione per via im di 40 microgrammi di dexmedetomidina / kg di peso corporeo assieme a 5 mg di ketamina/kg di peso corporeo, si è riscontrato un raddoppiamento della concentrazione massima di dexmedetomidina, senza alcuna incidenza sulla T max. L'emivita media di eliminazione della dexmedetomidina ha subito un aumento a 1,6 ore e l'esposizione totale (AUC) è aumentata del 50%. Una dose di ketamina pari a 10 mg/ kg somministrata contemporaneamente a 40 microgrammi di dexmedetomidina/ kg può causare tachicardia. La somministrazione di atipamezolo induce una rapida antagonizzazione degli effetti della dexmedetomidina e, di conseguenza, abbrevia il periodo di risveglio. In genere, entro 15 minuti gli animali saranno completamente svegli e in grado di reggersi sulle zampe. Per ulteriori informazioni sulle reazioni sfavorevoli, si veda il paragrafo Reazioni sfavorevoli. È necessario effettuare un monitoraggio frequente e regolare delle funzioni respiratorie e cardiache. Al fine di effettuare un monitoraggio adeguato potrebbe essere utile, pur non essendo indispensabile, l'utilizzo di uno strumento quale il pulsossimetro. Se l'induzione dell'anestesia nei gatti avviene tramite somministrazione, in successione, di dexmedetomidina e ketamina, sarà necessario disporre della strumentazione per la ventilazione manuale in caso si verifi cassero episodi di depressione respiratoria o apnea. È inoltre consigliabile avere a disposizione l'ossigeno, in caso di ipossiemia accertata o sospetta. In cani e gatti ammalati e debilitati l'eventuale premedicazione tramite dexmedetomidina prima dell'induzione dell'anestesia generale con ketamina deve prevedere un'attenta valutazione del rapporto rischi/benefici. In caso di sovradosaggio, seguire le seguenti indicazioni: cane: in caso di sovradosaggio o se gli effetti della dexmedetomidina mettono a rischio la vita dell'animale, somministrare una dose di atipamezolo corrispondente a 10 volte la dose iniziale di dexmedetomidina (microgrammi/kg di peso corporeo o microgrammi/metro quadrato di superficie corporea). Il volume del prodotto da somministrare contenente atipamezolo, alla concentrazione di 5 mg/ml, corrisponde al volume di Dexdomitor somministrato, indipendentemente dalla via di somministrazione di quest'ultimo. Gatto: in caso di sovradosaggio o se gli effetti della dexmedetomidina mettono a rischio la vita dell'animale, l'antagonista appropriato è l'atipamezolo, somministrato per via im con il seguente dosaggio: 5 volte la dose iniziale di dexmedetomidina, in microgrammi/kg di peso corporeo. In seguito alla somministrazione contemporanea di una dose di dexmedetomidina pari a tre volte (x3) quella raccomandata e di 15 mg di ketamina/kg, per annullare gli effetti indotti dalla dexmedetomidina somministrare atipamezolo secondo i dosaggi rescritti. Elevate concentrazioni di dexmedetomidina nel siero non aumentano l'effetto sedativo sebbene ulteriori dosi accrescano l'effetto analgesico. In caso di assunzione orale o di autoiniezione, richiedere immediatamente un consiglio da un medico e mostrargli la confezione, ma evitare di guidare, dato che possono verificarsi sedazione ed alterazioni della pressione sanguigna. Evitare qualsiasi contatto con pelle, occhi o mucose; si consiglia di utilizzare guanti impermeabili. In caso di contatto del prodotto con cute o mucose, sciacquare la pelle immediatamente dopo l'esposizione con acqua abbondante, e rimuovere gli indumenti contaminati che siano a contatto diretto con la pelle. In caso di contatto con gli occhi, sciacquare abbondantemente con acqua fresca. Se compaiono sintomi, richiedere consigli da un medico. Se il prodotto viene manipolato da donne in stato interessante, si deve prestare molta attenzione ad evitare un'eventuale autoiniezione, dato che, dopo un'esposizione accidentale sistemica possono verificarsi contrazioni uterine ed una caduta della pressione sanguigna del feto. Avviso per i medici: la dexmedetomidina è un antagonista alfa2-adrenorecettore, e i sintomi del suo assorbimento possono presentare effetti clinici che comprendono una sedazione che varia in base alla dose, depressione respiratoria, bradicardia, ipotensione, secchezza delle fauci ed iperglicemia. Sono state pure osservate aritmie ventricolari. I sintomi respiratori ed emodinamici devono essere trattati in modo sintomatico. L'antagonista specifico, alfa2-adrenorecettore, (atipamezolo), approvato per un impiego sugli animali, è stato usato solo sperimentalmente nell'uomo, allo scopo di contrastare gli effetti indotti dalla dexmedetomidina. Le persone con ipersensibilità nota al principio attivo o ad uno degli eccipienti devono somministrare il prodotto con cautela.