Università degli Studi di MilanoFederazione Ordini Farmacisti Italiani
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Dalmaprost

Ultimo aggiornamento: 20/09/2022




A cosa serve

Dalmaprost è un medicinale veterinario a base del principio attivo Dexcloprostenolo, appartenente alla categoria degli Regolatori del ciclo estrale e nello specifico Prostaglandine. E' commercializzato in Italia dall'azienda Fatro Industria Farmaceutica Veterinaria S.p.A..

Dalmaprost può essere prescritto con Ricetta RNRV - ricetta medica in copia unica non ripetibile.

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Fatro Industria Farmaceutica Veterinaria S.p.A.
Concessionario: Fatro Industria Farmaceutica Veterinaria S.p.A.
Ricetta: RNRV - ricetta medica in copia unica non ripetibile
Principio attivo: Dexcloprostenolo
Gruppo terapeutico: Regolatori del ciclo estrale
Forma farmaceutica: flaconi iniettabili

Confezioni

Dalmaprost 0,075 mg/ml soluzione iniettabile per bovini, suini e cavalli 1 fl. da 100 ml

Principio Attivo

ogni ml contiene: d-cloprostenolo 0,075 mg (equivalente a d-cloprostenolo sodico 0,079 mg).

Indicazioni

il prodotto è indicato per:
Vacche: sincronizzazione o induzione dell'estro. Induzione del parto dopo il 270° giorno di gravidanza. Trattamento delle disfunzioni ovariche (corpus luteum persistente, cisti luteinica). Trattamento delle endometriti cliniche con la presenza di corpus luteum funzional e della piometra. Trattamento della ritardata involazione uterina. Induzione dell'aborto fino al 150° giorno di gravidanza. Espulsione dei feti mummificati.
Scrofe: induzione del parto dopo il 114° giorno di gravidanza.
Cavalle: induzione della luteolisi in persenza di un corpus luteum funzionale.

Controindicazioni

non usare in femmine gravide, a meno che non si voglia indurre il parto o l'aborto. Non utilizzare in caso di ipersensibilitò al principio attivo o ad uno degli eccipienti. Non somministrare ad animali con malattie cardiovascolari, respiratorie o gastrointestinali. Non somministrare per indurre il parto in scrofe e vacche con sospetta disocia dovuta a ostruzione meccanica o se si prevedono problemi a causa di un anomalo posizionamento del feto.

Posologia

solo per somministrazione intramuscolare. Vacche: somministrare una dose (2 ml) di prodotto per animale (equivalente a 150 [7:m]g di d-cloprostenolo per animale): induzione dell'estro (anche in bovine con calori deboli o silenti): somministrare una dose di prodotto dopo aver stabilito la presenza di uncorpus luteum (6° - 18° giorno dal ciclo). Il calore si manifesta generalmente entro 48-60 ore. Procedere quindi all'inseminazione 72-96 ore dopo l'inoculazione. Se l'estro non si manifesta, la somministrazione del prodotto va ripetuta dopo 11 giorni dalla prima iniezione.
Sincronizzazione dell'estro: somministrare una dose di prodotto per 2 volte (con un intervallo di 11 giorni fra le due somministrazioni). Procedere quindi con due inseminazioni artificiali a intervalli di 72 e 96 ore dalla seconda iniiezione. Il d-cloprostenolopuò essere usato in combinazione con GnRh, con o senza progesterone, nei protocolli per la sincronizzazione dell'ovulazione (procolli Ovsynch). Il veterinario responsabile devide il protocollo da utilizzare in base allo scopo del trattamento e in base alla mandria e agli animali da trattare. I seguenti protocolli sono stati valutati e possono essere utklizzati:
in vacche cicliche: Giorno 0: iniettare GnRH (o analogo).
Giorno 7: iniettare d-cloprostenolo (una dose del prodotto).
Girno 9: iniettare GnRH (o analogo).
16-24 ore dopo praticare l'inseminazione artificiale.
In alternativa in vacche e giovenche cicliche e non:
Giorno 0: inserire il dispositivo intravaginale per per il rilascio di progesterone e iniettare GnRH (o analogo).
Giorno 7: rimuovere il dispositivo intravaginale e iniettare d-cloprostenolo (una dose del prodotto).
Giorno 9: iniettare GnRH (o analogo).
16-24 ore dopo praticare l'inseminazione artificiale.
Induzione del parto: somministrare una dose di prodotto. Il parto si verifica generalmente entro 30-60 ore dal trattamento.
Disfunzioni ovariche (corpus luteum persistente, cisti luteinica): una volta che un corpus luteum sia stato rilevato, somministrare una dose di prodotto e quindi procedere all'inseminazione al primo estro dopo l'inoculazione. Se l'estro non appare, procedere ad una nuova visita ginecologica, quindi ripetere l'iniezione 11 giorni dopo la prima somministrazione. L'inseminazione va eseguita 72-96 ore dopo l'iniezione.
Endometrite clinica con la presenza di un corpus luteum funzionale, piometra: somministrare una dose di prodotto. Se necessario ripetere il trattamento dopo 10 giorni.
Ritardata inovulazione uterina: somministrare una dose di prodotto e, se ritenuto opportuno, effettuare uno o due trattamenti successivi a intervalli di 24 ore.
Induzione dell'aborto: somministrare una dose di prodotto nella prima metà della gravidanza.
Feto mummificato: l'espulsione del feto si verifica entro 3-4 giorni dalla somministrazione di una dose del prodotto.
Scrofe: per l'induzione del parto nelle scrofe: somministrare 1 ml del medicinale veterinario, corrispondente a 75 [7:m]g di d-cloprostenolo per animale, per via intramuscolare, non prima del 114° giorno di gravidanza. L'iniezione può essere ripetuta dopo 6 ore.
Cavalle: per l'induzione della luteolisi in cavalle con un corpusluteum funzionale: somministrare una singola iniezione di 1 ml di prodotto per animale (equivalente a 75 [7:m]g di d-cloprostenolo.
Il tappo in gomma del flaconcino può essere perforato in modo sicuro fino a 20 volte. In alternativa, per il flacone da 100 ml per evitare una perforazione eccessiva del tappo, può essere utilizzata una siringa automatica o un ago con oportuno erogatore.

Avvertenze

Avvertenze speciali per ciascuna specie destinazione: la risposta delle vacche ai protocolli di sincronizzazione non è omogenea nè tra le diverse mandrie nè all'interno della stessa mandria e può variare in funzione dello stato fisiologico dell'animale al momento del trattamento (sensibilità o stato funzionale del corpus luteum, età, condizioni fisiche, sitanza dal parto etc).
Precauzioni special per l'impiego negli animali: l'induzione del parto e dell'aborto possono aumentare il rischio di complicazione, ritenzione placentare, morte fetale e metrite. Per ridurre il rischio di infezioni anaerobiche, che potrebbero essere correlate alle proprietà farmacologiche delle prostaglandine, è necessario prestare attenzione ed evitare l'iniezione attraverso areecontaminate della pelle. Pulire e disinfettare accuratamente i siti di iniezione prima della somministrazione. In caso diinduzione dell'estro nelle vacche: dal 2° giorno dopo l'iniezione è necessario effettuare una adeguata rilevazione del calore.
L'induzione del parto nelle scrofe prima del 114° giorno di gestazione può comportare un auemnto del rischio di natimortabilità e la necessità di assistenza manuale durante il parto.

Tempi di sospensione

Bovini: carne e visceri: 0 giorni. Latte: 0 ore. Suini: carne e visceri: 1 giorno. Cavalli: carne e visceri: 2 giorni. Latte: 0 ore.