Università degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Clavobay Per Cani

Ultimo aggiornamento: 03/11/2020

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Confezioni

Clavobay per Cani 100 compresse da 500 mg
Clavobay per Cani 20 compresse da 500 mg

A cosa serve

Clavobay Per Cani è un medicinale veterinario a base del principio attivo Amoxicillina + Acido Clavulanico, appartenente alla categoria degli Antibatterici penicillinici e nello specifico Associazioni di penicilline, inclusi gli inibitori delle beta-lattamasi. E' commercializzato in Italia dall'azienda Bayer S.p.A..

Clavobay Per Cani può essere prescritto con Ricetta RRV - ricetta medico-veterinaria in copia unica ripetibile.



Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Norbrook Laboratories Ltd
Concessionario: Bayer S.p.A.
Ricetta: RRV - ricetta medico-veterinaria in copia unica ripetibile
Principio attivo: Amoxicillina + Acido Clavulanico
Gruppo terapeutico: Antibatterici penicillinici
Forma farmaceutica: compressa


Principio Attivo

«compresse 50-250 mg»: amoxicillina (come amoxicillina triidrato) 40-200 mg, acido clavulanico (come clavulanato di potassio) 10-50 mg*.
* Al momento della fabbricazione viene aggiunta un'eccedenza di 2,5 mg.

Indicazioni

trattamento delle seguenti infezioni, causate da ceppi batterici produttori di [7:b]-lattamasi sensibili all'amoxicillina combinata con l'acido clavulanico: infezioni cutanee (comprendenti piodermiti superficiali e profonde) causate da stafilococchi sensibili; infezioni del tratto urinario causate da stafilococchi o Escherichia coli sensibili; infezioni respiratorie causate da stafilococchi sensibili; enteriti causate da Escherichia coli sensibile. Quando si inizia il trattamento, si raccomanda di effettuare idonee prove di sensibilità. Il trattamento deve essere intrapreso solo se viene dimostrata sensibilità alla combinazione.

Posologia

somministrare per via orale. Le compresse possono essere frantumate e aggiunte ad una piccola quantità di cibo. 12,5 mg/kg di peso corporeo dei principi attivi combinati, due volte al giorno. La dose raccomandata di 12,5 mg per kg di peso corporeo è equivalente ad una compressa da 50 mg per 4 kg di peso corporeo o a una compressa da 250 mg per 20 kg di peso corporeo. La seguente tabella costituisce una guida per la somministrazione di Clavobay 50-250 mg compresse alla posologia standard di 12,5 mg/kg due volte al giorno: 1-2 kg p.c.: 0,5 compressa da 50 mg; 3-4 kg p.c.: 1 compressa da 50 mg; 5-6 kg p.c.: 1,5 compressa da 50 mg; 7-8 kg p.c.: 2 compresse da 50 mg; 9-10 kg p.c.: 2,5 compresse da 50 mg; 11-12 kg p.c.: 3 compresse da 50 mg; 13-14 kg p.c.: 3,5 compresse da 50 mg; 15-16 kg p.c.: 4 compresse da 50 mg; 17-18 kg p.c.: 4,5 compresse da 50 mg; 19-20 kg p.c.: 1 compressa da 250 mg; 21-30 kg p.c.: 1,5 compressa da 250 mg; 31-40 kg p.c.: 2 compresse da 250 mg; 41-50 kg p.c.: 2,5 compresse da 250 mg; più di 50 kg p.c.: 3 compresse da 250 mg. Durata della terapia: casi di routine riguardanti tutte le indicazioni: la maggior parte dei casi risponde ad una terapia compresa tra 5 e 7 giorni. Casi cronici o refrattari: nei casi in cui sia presente un notevole danno tissutale, può essere richiesto un ciclo di terapia più lungo, poichè ciò permette un tempo sufficiente per la riparazione del tessuto danneggiato.

Avvertenze

l'utilizzo inappropriato del prodotto può aumentare la prevalenza di batteri resistenti all'amoxicillina/acido clavulanico. Negli animali con insufficienza epatica e renale, il regime posologico deve essere valutato attentamente. L'utilizzo del prodotto si deve basare sulle prove di sensibilità e deve tenere conto delle linee guida locali per l'uso degli antimicrobici. Come trattamento di prima linea deve essere utilizzata una terapia antibatterica a spettro ristretto, laddove le prove di sensibilità suggeriscano una probabile efficacia di questo approccio. Studi condotti negli animali da laboratorio non hanno prodotto alcuna evidenza di effetti teratogeni. Utilizzare solo in seguito alla valutazione del rapporto rischio/beneficio da parte del Medico Veterinario curante. Deve essere presa in considerazione la potenzialità di reazioni allergiche crociate con le altre penicilline. Le penicilline possono aumentare l'effetto degli aminoglicosidi. Si consiglia cautela nell'impiego nei piccoli erbivori diversi da conigli, cavie, criceti o gerbilli.