Università degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Chemisole 30% Px

Ultimo aggiornamento: 03/11/2020

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Confezioni

Chemisole 30% Px sacco 5 kg

A cosa serve

Chemisole 30% Px è un medicinale veterinario a base del principio attivo Levamisolo Per Uso Veterinario, appartenente alla categoria degli Antielmintici e nello specifico Imidazotiazoli. E' commercializzato in Italia dall'azienda Chemifarma S.p.A..

Chemisole 30% Px può essere prescritto con Ricetta RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile.



Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Chemifarma S.p.A.
Concessionario: Chemifarma S.p.A.
Ricetta: RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile
Principio attivo: Levamisolo Per Uso Veterinario
Gruppo terapeutico: Antielmintici
Forma farmaceutica: gocce


Principio Attivo

ogni g contiene: Levamisolo 300 mg.

Indicazioni

infestioni dei suini sostenute da forme adulte e larvali di Ascaris suum, Oesophagostomum spp, Hyostrongylus spp., Metastrongylus spp.

Posologia

suini al di sotto dei 20 kg di p.v.: 70-85 g di Chemisole 30% PX/100 kg di mangime (pari a 7,5-8,0 mg di levamisolo/kg p.v.) per 1 giorno;
suini tra 20 e 40 kg p.v.: 48-60 g di Chemisole 30% PX/100 kg di mangime (pari a 5,0 mg di levamisolo/kg p.v.) per 1 giorno;
suini al di sopra di 40 kg p.v.: 40-55 g di Chemisole 30% PX/100 kg di mangime (pari a 4,0 mg di levamisolo/kg p.v.) per 1 giorno.
Nei soggetti che superano i 190 kg di peso vivo non eccedere mai oltre i 2,5 g di Chemisole 30% PX/capo (pari a 750 mg di levamisolo/capo). Durata del trattamento: 1 giorno. Si consiglia di ripetere il trattamento a distanza di 14-21 giorni dal primo, al fine di colpire tutte le forme emergenti, non aggredite con il primo intervento, perché in ipobiosi. Modalità di somministrazione: miscelare accuratamente la dose terapeutica nella quantità appropriata di mangime, calcolata in base al peso medio degli animali e dell'assunzione giornaliera di mangime, e somministrare nel mangime in un solo pasto. Togliere dalle mangiatoie il mangime non medicato e somministrare quello medicato fino a suo completo esaurimento. Quindi ripristinare il mangime non medicato. Sarebbe opportuno lasciare affamare gli animali per qualche ora prima di somministrare il mangime medicato. Vanno rispettate a fondo le buone norme di igiene ambientale in quanto i nematodi reinfestano il suino soprattutto attraverso la lettiera contaminata.

Avvertenze

si deve aver cura di evitare le seguenti pratiche perchè aumentano il rischio di sviluppare resistenza e possono portare infine ad inefficacia terapeutica: uso troppo frequente e ripetuto di antielmintici appartenenti alla stessa classe, per un periodo prolungato di tempo. Ipodosaggio dovuto a errata stima del peso corporeo, somministrazione sbagliata del prodotto o mancanza di calibrazione dell'apparecchiatura di dosaggio.I casi clinici sospettati di resistenza agli antielmintici devono essere ulteriormente analizzati usando test adatti. Laddove i risultati dei test rivelano chiaramente resistenza ad un particolare antielmintico, si deve impiegare un antielmintico appartenente ad un'altra classe farmacologica ed avente un diverso meccanismo d'azione.