Università degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Buprenodale

Ultimo aggiornamento: 17/02/2020

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Confezioni

Buprenodale 0,3 mg/ml soluzione iniettabile multidose flaconcino 10 ml per cani, gatti e cavalli

A cosa serve

Buprenodale è un medicinale veterinario a base del principio attivo Buprenorfina Cloridrato, appartenente alla categoria degli Analg antipir: analgesici stupefacenti e nello specifico Derivati dell'oripavina. E' commercializzato in Italia dall'azienda Dechra Veterinary Products S.r.l. -.

Buprenodale può essere prescritto con Ricetta MVET - medicinale ad uso esclusivo di medici veterinari.



Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Dechra Regulatory B.V.
Concessionario: Dechra Veterinary Products S.r.l. -
Ricetta: MVET - medicinale ad uso esclusivo di medici veterinari
Principio attivo: Buprenorfina Cloridrato
Gruppo terapeutico: Analg antipir: analgesici stupefacenti
Forma farmaceutica: fiale flaconcini fialoidi


Principio Attivo

ogni ml contiene: buprenorfina 0,3 mg (come buprenorfina cloridato 0,324 mg).

Indicazioni

Analgesia post-operatoria del cane e del gatto. Analgesia post-operatoria del cavallo, in combinazione con sedazione. Potenziamento dell'effetto sedativo dei farmaci a meccanismo d'azione centrale nel cane e nel cavallo.

Posologia

specie e via di somministrazione: cane: iniezione per via intramuscolare o endovenosa; analgesia post-operatoria: 0 - 20 µg/kg (0,3 - 0,6 ml per 10 kg) ripetere se necessario dopo 3 - 4 ore con dosi da 10 µg/kg o dopo 5 - 6 ore con dosi da 20 µg/kg; potenziamento degli effetti sedativi: 10 - 20 µg/kg (0,3 - 0,6 ml per 10 kg)
specie e via di somministrazione: gatto: iniezione per via intramuscolare o endovenosa; analgesia post-operatoria: 10 - 20 µg/kg (0,3 - 0,6 ml per 10 kg) da ripetere una volta se necessario, dopo 1 - 2 ore; potenziamento degli effetti sedativi: ---
specie e via di somministrazione: cavalli: iniezione endovenosa; analgesia post-operatoria: 10 µg/kg (3.3 ml per 100 kg) 5 minuti dopo la somministrazione di un sedativo iv. Se necessario, la somministrazione della dose può essere ripetuta una volta, non prima di 1-2 ore, in combinazione con sedazione endovenosa; potenziamento degli effetti sedativi: 5 µg/kg (1,7 ml per 100 kg) 5 minuti dopo la somministrazione di un sedativo iv, se necessario ripetuta dopo 10 minuti.
Nei cavalli, deve essere somministrato un sedativo per via endovenosa nei cinque minuti precedenti all'iniezione di buprenorfina. Nei cani, gli effetti sedativi appaiono entro 15 minuti dalla somministrazione. L'effetto analgesico potrebbe non svilupparsi completamente prima di 30 minuti. Per garantire l'analgesia durante l'intervento chirurgico e nell'immediata fase post-operatoria, il prodotto dovrebbe essere somministrato prima dell'intervento, in fase di premedicazione. Quando il farmaco viene somministrato per potenziare la sedazione o in premedicazione, occorre ridurre la dose di altri farmaci che agiscono a livello centrale come l'acepromazina o la medetomidina. Tale riduzione dipenderà dal tipo di sedazione richiesta, dal singolo animale, dalla tipologia degli altri farmaci utilizzati nella premedicazione, e da come l'anestesia viene indotta e mantenuta. Potrebbe rivelarsi possibile ridurre anche la quantità di anestetico inalatorio da utilizzare. Gli animali a cui vengono somministrati oppioidi con proprietà sedative e analgesiche possono avere risposte variabili. Perciò, occorre monitorare la risposta individuale degli animali, e regolare di conseguenza le dosi successive di farmaco. In alcuni casi, la somministrazione ripetuta di dosi potrebbe non aumentare gli effetti analgesici. In tali casi, si dovrebbe prendere in considerazione l'uso di un FAN iniettabile appropriato. Per garantire il corretto dosaggio, è necessario usare una siringa graduata.

Avvertenze

precauzioni speciali per l'impiego negli animali: la buprenorfina può occasionalmente causare depressione respiratoria e, come con altri oppioidi, occorre prestare particolare attenzione nel trattamento di animali con funzione respiratoria compromessa o di animali in cura con farmaci che possono causare depressione respiratoria. In caso di disfunzione renale, cardiaca o epatica o di shock, l'uso di questo prodotto può aumentare il rischio . Il rapporto rischio/ beneficio associato all'uso del prodotto dovrebbe essere valutato dal veterinario responsabile. La sicurezza non è stata pienamente valutata nei gatti clinicamente compromessi. Poiché la buprenorfina viene metabolizzata dal fegato, l'intensità e durata della sua azione può risultare alterata negli animali con funzione epatica compromessa. La sicurezza della buprenorfina non è stata dimostrata nei cuccioli di cane e di gatto di età inferiore alle sette settimane, perciò l'impiego del farmaco in tali animali deve basarsi sulla valutazione del rapporto rischio/beneficio da parte del veterinario responsabile. Non sono raccomandate somministrazioni ripetute ad intervalli più brevi rispetto a quelli previsti nel paragrafo 4.9. La sicurezza a lungo termine della buprenorfina non è stata valutata per un periodo superiore a 5 giorni consecutivi di somministrazione nei gatti, o 4 somministrazioni separate per tre giorni consecutivi nei cavalli. L'effetto di un oppioide in caso di ferita alla testa dipende dal tipo e gravità della ferita e del supporto respiratorio fornito. Il prodotto deve essere usato in base alla valutazione del rapporto rischio/ beneficio da parte del veterinario responsabile. La sicurezza non è stata valutata nei cavalli compromessi clinicamente. Nei cavalli, l'uso degli oppioidi è stato associato ad eccitazioni, ma gli effetti dovuti alla burenofina sono minimi se il farmaco è somministrato insieme a sedativi e tranquillanti come detomidina, la romifidina, la xilazina e l'acepromazina. Nei cavalli, l'impiego della buprenorfina senza aver somministrato preventivamente un sedativo può causare eccitazione e attività locomotoria spontanea. L'atassia è un effetto noto della detomidina e di agenti simili; perciò, può comparire in seguito alla somministrazione di buprenorfina in combinazione con tali sostanze. Occasionalmente, si può avere una marcata atassia. Perché i cavalli atassici sedati con detomidina/buprenorfina non perdano l'equilibrio, non bisogna muoverli o maneggiarli in modo da comprometterne la stabilità. Nei cavalli, la buprenorfina può ridurre la motilità gastrointestinale. La sicurezza della buprenorfina non è stata dimostrata in cavalli di età inferiore ai 10 mesi di età e di peso inferiore ai 150 kg; perciò, in questi casi l'impiego del farmaco deve basarsi sulla valutazione rischio/beneficio da parte del veterinario responsabile.