Università degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Bupaq

Ultimo aggiornamento: 16/03/2020

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Confezioni

Bupaq 0,3 mg/ml soluzione iniettabile multidose 1 flacone 10 ml

A cosa serve

Bupaq è un medicinale veterinario a base del principio attivo Buprenorfina Cloridrato, appartenente alla categoria degli VETERINARI. VARI... e nello specifico Derivati dell'oripavina. E' commercializzato in Italia dall'azienda Virbac S.r.l..

Bupaq può essere prescritto con Ricetta MVET - medicinale ad uso esclusivo di medici veterinari.



Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Richter Pharma AG
Concessionario: Virbac S.r.l.
Ricetta: MVET - medicinale ad uso esclusivo di medici veterinari
Principio attivo: Buprenorfina Cloridrato
Gruppo terapeutico: VETERINARI. VARI...
Forma farmaceutica: fiale flaconcini fialoidi


Principio Attivo

1 ml contiene: Buprenorfina (come cloroidrato) 0,3 mg.

Indicazioni

cani: analgesia post operatoria. Potenziamento degli effetti sedativi delle sostanze che agiscono a livello centrale. Gatti: analgesia post operatoria.

Posologia

per uso intramuscolare e intravenoso. Cani: analgesia post operatoria, potenziamento della sedazione; gatti: analgesia post operatoria: 10–20 microgrammi/kg (0,3–0,6 ml ogni 10 kg di peso). Se è necessario alleviare ulteriormente il dolore, la dose può essere ripetuta: cane: dopo 3-4 ore con 10 [7:m]g/kg, oppure dopo 5-6 ore con 20 [7:m]g/kg. Gatti: una volta sola, dopo 1-2 ore con 10-20 [7:m]g/kg. Mentre gli effetti sedativi si manifestano 15 minuti dopo la somministrazione, l'attività analgesica compare approssimativamente dopo 30 minuti. Per essere sicuri che l'analgesia sia presente durante l'intervento e in fase di recupero post operatorio, il prodotto dovrebbe essere somministrato prima dell'intervento, in fase di premedicazione. Se somministrato per potenziare la sedazione o in premedicazione, si dovrebbe ridurre il dosaggio di altre sostanze che agiscono a livello centrale, come l'acepromazina o la medetomidina. Questa riduzione sarà dipendente dal grado di sedazione richiesta, dalle caratteristiche dell'animale, dagli altri agenti inclusi nella premedicazione e da come l'anestesia verrà indotta e mantenuta. Potrebbe rivelarsi possibile anche la riduzione della quantità di anestetico inalatorio da usare. Negli animali ai quali sono somministrati oppiacei con proprietà sedative e analgesiche si possono manifestare effetti diversi. Per cui la risposta al farmaco dovrebbe essere monitorata in ogni animale, modificando le dosi successive di conseguenza. Talvolta dosi ripetute potrebbero non garantire una maggiore analgesia. In questi casi potrebbe essere preso in considerazione l'utilizzo di FANS iniettabili. È opportuno utilizzare una siringa adeguatamente graduata per garantire il corretto dosaggio. Il tappo di gomma può essere perforato un massimo di 25 volte.

Avvertenze

precauzioni speciali per l'impiego negli animali: l'uso del prodotto dovrebbeavvenire solo in seguito ad una valutazione del rapporto rischio-beneficio da parte del veterinario responsabile. La buprenorfina può causare depressione respiratoria e come per altri oppiacei, bisogna prestare particolare attenzione nel trattare animali con funzionalità respiratoria compromessa o animali che ricevono farmaci in grado di indurre depressione respiratoria. Nei casi di disfunzione renale, epatica e cardiaca o shock, l'uso di questo prodotto è associato ad un rischio maggiore. La sicurezza non è stata pienamente valutata in gatti clinicamente compromessi. La buprenorfina dovrebbe essere usata con cautela in soggetti con alterazioni della funzionalità epatica e soprattutto con patologie a carico del tratto biliare, poiché la buprenorfina è metabolizzata nel fegato, nei suddetti animali l'intensità e la durata d'azione della stessa potrebbe essere influenzata. La sicurezza della buprenorfina non è stata dimostrata in animali di età inferiore alle 7 settimane. Non sono raccomandate somministrazioni ripetute ad intervalli più brevi rispetto a quelli previsti nel paragrafo “Posologia”. Nei gatti la tollerabilità della buprenorfina a lungo termine non è stata valutata per più di 5 giorni consecutivi di somministrazione. L'effetto di un oppiaceo sul trauma cranico è dipendente dal tipo e dalla severità del danno nonché dal supporto respiratorio utilizzato.