UniversitÓ degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Bovilis Bovipast Rsp

MSD Animal Health S.r.l.
Ultimo aggiornamento: 01/02/2021




A cosa serve

Bovilis Bovipast Rsp Ŕ un medicinale veterinario a base del principio attivo Vaccino Parainfluenza Virale Bovina Inattivato + Vaccino Pasteurella Haemolytica Inattivato + Vaccino Virus Respiratorio Sinciziale Bovino Inattivato, appartenente alla categoria degli Vaccini e nello specifico Vaccini virali e batterici inattivati. E' commercializzato in Italia dall'azienda MSD Animal Health S.r.l..

Bovilis Bovipast Rsp pu˛ essere prescritto con Ricetta RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile.

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: MSD Animal Health S.r.l.
Concessionario: MSD Animal Health S.r.l.
Ricetta: RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile
Principio attivo: Vaccino Parainfluenza Virale Bovina Inattivato + Vaccino Pasteurella Haemolytica Inattivato + Vaccino Virus Respiratorio Sinciziale Bovino Inattivato
Gruppo terapeutico: Vaccini
Forma farmaceutica: fiala iniettabile

Confezioni

Bovilis Bovipast Rsp flacone da 50 ml (10 dosi da 5 ml)

Principio Attivo

una dose (5 ml) contiene: virus-RSB inattivato (ceppo EV 908) almeno 10[5:5][5:.][5:5] TCID[6:5][6:0], virus della Parainfluenza-3 inattivato (ceppo SF-4 Reisinger) almeno 10[5:7][5:.][5:3] TCID[6:5][6:0] e cellule batteriche di Pasteurella haemolytica inattivate (sierotipo A1) 9x10[5:9] cellule. Eccipienti q.b. a 5 ml.

Indicazioni

per l'immunizzazione attiva dei bovini nei confronti di:
- virus della Parainfluenza 3, al fine di ridurre l'infezione;
- virus Respiratorio Sinciziale Bovino, al fine di ridurre l'infezione e la sintomatologia clinica;
- Manneimia (Pasteurella) haemolytica sierotipo 1, al fine di ridurre l'infezione, la mortalitÓ, la sintomatologia clinica, le lesioni polmonari e le infezioni batteriche secondarie a livello polmonare causate dai sierotipi A1 e A6.

Posologia

la dose di vaccino Ŕ di 5 ml da somministrare per iniezione sottocutanea nella parte laterale del collo.

Avvertenze

vaccinare solo animali sani.
Precauzioni speciali per l'impiego negli animali: iniziare il programma vaccinale di base in tempo utile, in modo che l'immunitÓ sia completamente sviluppata all'inizio del periodo ritenuto a rischio di infezione. L'immunizzazione di base dei vitelli deve essere completata prima del loro ingresso in allevamento o deve essere effettuata in allevamento durante il periodo di quarantena. E' consigliato vaccinare tutti gli animali di una mandria al fine di ridurre il rischio potenziale di infezioni, a meno che vi siano controindicazioni in merito. Singoli animali non vaccinati possono favorire la trasmissione di patogeni e lo sviluppo di patologie. Nei vitelli fino a 6 settimane d'etÓ l'ampiezza della risposta anticorpale pu˛ essere ridotta dalla presenza di anticorpi di origine materna. Comunque, in base ai risultati delle prove di challenge, una protezione significativa nei confronti dell'infezione da virus RSB Ŕ ancora presente 3 settimane dopo l'immunizzazione di base, ed una protezione significativa nei confronti del virus PI-3 e di Mannheimia haemolytica sierotipo A1 Ŕ ancora presente 6 settimane dopo la vaccinazione di base. I risultati delle prove di challenge nei vitelli con anticorpi di origine materna indicano inoltre che l'immunitÓ crociata nei confronti del sierotipo A6 insorge 2 settimane dopo il completamento del piano vaccinale. I test sierologici dimostrano che l'immunitÓ crociata permane fino a 6 settimane dopo la vaccinazione di base. Le infezioni respiratorie dei vitelli sono spesso correlate a scarse condizioni igieniche. Pertanto, un miglioramento delle condizioni igieniche Ŕ un importante fattore di supporto alla vaccinazione.