Università degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
banda blu

Alphafluben

P.H. Farmaceutici S.p.A.
Ultimo aggiornamento: 23/04/2021




A cosa serve

Alphafluben è un medicinale veterinario a base del principio attivo Flubendazolo, appartenente alla categoria degli Antielmintici e nello specifico Benzimidazoli e sostanze correlate. E' commercializzato in Italia dall'azienda P.H. Farmaceutici S.p.A..

Alphafluben può essere prescritto con Ricetta RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile.

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Le Vet B.V.
Concessionario: P.H. Farmaceutici S.p.A.
Ricetta: RNRT - ricetta medica in triplice copia non ripetibile
Principio attivo: Flubendazolo
Gruppo terapeutico: Antielmintici
Forma farmaceutica: Polvere

Confezioni

Alphafluben 50 mg/g polvere orale per suini, polli 1 sacco 12 kg

Principio Attivo

Oni grammo contiene: Flubendazolo 50 mg.

Indicazioni

Per il trattamento delle infestazioni causate da stadi maturi e immaturi dei seguenti nematodi: Suini: Metastrongylus apri, Ascaris suum, Hyostrongylus rubidus (verme rosso dello stomato), Oesophagostomum dentatum, Trichuris suis e Strongyloides ransomi (solo forma adulta). Polli: Ascaridia galli, Heterakis gallinarum, Capillaria spp.

Posologia

suini: Suini da riproduzione: il dosaggio totale standard raccomandato è di 1 mg di flubendazolo per kg di peso corporeo al giorno, pari a 1 g di Alphafluben 50 mg/g premiscela per mangime medicato per ogni 50 kg di peso corporeo al giorno, per 10 giorni consecutivi. Suinetti e suini da ingrasso: il dosaggio totale standard raccomandato è di 1 mg di flubendazolo per kg di peso corporeo al giorno, pari a 1 g di Alphafluben 50 mg/g premiscela per mangime medicato per ogni 50 kg di peso corporeo al giorno, per 5 giorni consecutivi. In caso di grave infestazione da Trichuris la durata del trattamento è di 10 giorni consecutivi. Durante la preparazione del mangime medicato, occorre tener conto del consumo giornaliero di mangime, legato alle condizioni cliniche e del peso corporeo degli animali da trattare. Per garantire l'assunzione della dose sopra indicata, è necessario calcolare la quantità esatti di prodotto da aggiungere al mangime.
20 mg di medicinale veterinario per kg di peso corporeo al giorno x Peso corporeo (kg) medio del suino : Assunzione media giornaliera di mangime (kg/animale) = mg di medicinale veterinario per kg di mangime
Polli: il dosaggio totale standard raccomandato è di 1,43 mg di flubendazolo per kg di peso corporeo al giorno, pari a 28,6 mg di Alphafluben 50 mg/g premiscela per mangime medicato per ogni kg di peso corporeo al giorno, per 7 giorni consecutivi. Durante la preparazione del mangime medicato, occorre tener conto del consumo giornaliero di mangime, legato alle condizioni cliniche e del peso corporeo degli animali da trattare. Per garantire l'assunzione della dose sopra indicata, è necessario calcolare la quantità esatta di prodotto da aggiungere al mangime:
28,6 mg di medicinale veterinario per kg di peso corporeo al giorno x Peso corporeo (kg) medio del pollo : Assunzione media giornaliera di mangime (kg/animale) = mg di medicinale veterinario per kg di mangime. Questo medicinale veterinario non deve essere miscelato con acqua potabile o mangime liquido. Non spruzzare su mangime pellettato o granaglie. Se il trattamento deve essere somministrato agli animali in modo collettivo e non individuale, i polli e i suini devono essere suddivisi in gruppi in base ai loro peso corporeo e poi trattati, per evitare sovradosaggi o sottodosaggi. Non è necessario alcun controllo speciale della dieta prima o dopo il trattamento. Non può essere usato in dosi diverse dalla dose prescritta e per un periodo di tempo più prolungato rispetto a quello prescritto. Prima di miscelare il medicinale veterinario nel mangime pellettato, è possibile prelavorarlo con vapore ad una temperatura non superiore agli 85°C.

Avvertenze

nel caso di un'infezione con sintomi clinici, è necessario trattare tutti gli animali a contatto tra loro applicando le misure igieniche appropriate. Occorre fare attenzione ad evitare i casi seguenti, perchè possono provocare un aumento del rischio di sviluppo di resistenza e rendere la terapia inefficace:
Uso troppo frequente e ripetuto di antielmintici della stessa classe per un periodo di tempo prolungato.
Sottodosagggio, causato da sottostima del peso corporeo, errata somminsitrazione del prodotto o difetto di calibrazione del dispositivo di dosaggio (se presente).
E' necessario approfondire l'analisi dei casi clinici sospetti di resistenza agli antielmintici attraverso l'uso di test adeguati (ad es. test di riduzione del conteggio delle uova nelle feci). Nel caso in cui i risultati del testi indichino in maniera evidente una resistenza ad un particolare antielmintico, si deve somministrare un antielmintico appartenente ad un'altra classe farmacologica e con diverso meccanismo d'azione. E' possibile che si sviluppi una resistenza ai benzimidazoli (incluso il flubendazolo) legata all'uso troppo frequente e ripetuto di antielmintici della stessa classe per un periodo di tempo prolungato. Di conseguenza informazioni epidemiologiche locali (regionali, luogo di allevamento) relative alla suscettibilità dei nematodi e sulle raccomandazioni atte a limitare un'ulteriore selezione per la resistenza agli antielmintici.
Precauzioni speciali per l'impiego negli animali: Non pertinente.