UniversitÓ degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Olmesartan





A cosa serve

L'olmesartan medoxomil è un antagonista dei recettori dell'angiotensina II ("sartano"), il settimo registrato in Italia. I "sartani" bloccano il sistema renina-angiotensina-aldosterone prevenendo il legame dell'angiotensina II al recettore per l'angiotensina II di tipo I (AT1).

Indicazioni

Trattamento dell'ipertensione arteriosa essenziale.

Posologia

Adulti
La dose iniziale raccomandata di olmesartan medoxomil è di 10 mg una volta al giorno. Nei pazienti per i quali questo dosaggio non fornisce un adeguato controllo pressorio, la dose di olmesartan medoxomil può essere aumentata a 20 mg una volta al giorno come dose ottimale. Se è richiesta un’ulteriore riduzione dei valori pressori, la dose di olmesartan medoxomil può essere ulteriormente aumentata fino a un massimo di 40 mg al giorno o può essere associata terapia con idroclorotiazide. L’effetto antiipertensivo di olmesartan medoxomil è sostanzialmente raggiunto entro 2 settimane dall’inizio della terapia e raggiunge il livello massimo entro circa 8 settimane dall’inizio della terapia.
Danno renale
Il dosaggio massimo nei pazienti con compromissione renale da lieve a moderato (clearance della creatinina compresa tra 20 e 60 ml/min) è di 20 mg di olmesartan medoxomil una volta al giorno, a causa della limitata esperienza clinica con dosaggi maggiori in questo gruppo di pazienti. L’uso di olmesartan medoxomil in pazienti con grave compromissione renale (clearance della creatinina inferiore a 20 ml/min) non è raccomandato, a causa della limitata esperienza clinica in questo gruppo di pazienti

Medicinali che contengono il Principio Attivo Olmesartan


Controindicazioni

Come tutti gli inibitori dell'angiotensina II e gli ACE-inibitori, l'olmesartan è controindicato in gravidanza, in particolare durante il secondo e terzo trimestre, dal momento che il blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone può causare danni fetali (es. disfunzione renale, oligoidramnios) e morte neonatale.

Avvertenze

Nei pazienti con ipovolemia e/o deplezione di sodio causate da dosi elevate di diuretici, ridotto apporto sodico con la dieta, diarrea o vomito, può verificarsi ipotensione sintomatica, specialmente dopo la prima dose. Tali condizioni devono essere corrette prima di iniziare il trattamento con olmesartan medoxomil.
Nei pazienti il cui tono vascolare e la cui funzionalità renale dipendono principalmente dall’attività del sistema renina-angiotensina-aldosterone (ad esempio, pazienti con grave insufficienza cardiaca congestizia o affetti da malattie renali, inclusa la stenosi dell’arteria renale), il trattamento con altri farmaci che intervengono su questo sistema è stato associato a ipotensione acuta, iperazotemia, oliguria o, in rari casi, insufficienza renale acuta. La possibilità di effetti simili non può essere esclusa con gli antagonisti del recettore dell’angiotensina II.

Interazioni

L'olmesartan medoxomil potrebbero interagire con i seguenti farmaci:
Diuretici risparmiatori di potassio e integratori di potassio, determinando iperkaliemia;
Farmaci antipertensivi, con un potenziamento dell'efficacia ipotensiva; tale caratteristica, se ben modulata, potrebbe essere utilizzata a scopi terapeutici, ma se mal gestita potrebbe aumentare il rischio di crisi ipotensive;
Farmaci antinfiammatori non steroidei, che alterando il normale equilibrio elettrolitico, potrebbero aumentare il rischio di compromissione della funzionalità renale;
Litio, in quanto date le alterazioni farmacocinetiche, potrebbe realizzarsi un aumento della sua citotossicità.

Effetti Indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
Tuttavia, i seguenti due effetti indesiderati possono essere gravi:
  • Reazioni allergiche che possono interessare tutto il corpo, con gonfiore del viso, della bocca e/o della laringe (sede delle corde vocali) insieme a prurito ed eruzione cutanea che possono verificarsi raramente. Se questo accade interrompa il trattamento con Olmesartan e Idroclorotiazide e contatti il medico immediatamente.
  • Olmesartan e Idroclorotiazide può causare un maggiore abbassamento della pressione sanguigna negli individui più sensibili o come risultato di una reazione allergica. Non comunemente possono comparire capogiri o svenimento. Se questo accade interrompa il trattamento con Olmesartan e Idroclorotiazide , contatti il medico immediatamente e stia disteso. Olmesartan e Idroclorotiazide è una associazione di due principi attivi e le seguenti informazioni forniscono in primo luogo gli altri effetti indesiderati riportati finora con l’associazione Olmesartan e Idroclorotiazide (oltre a quelli già citati sopra) e, in secondo luogo, quelli che sono noti relativamente ai principi attivi separati.

Sovradosaggio

Il paziente deve essere attentamente monitorato e il trattamento deve essere sintomatico e di supporto. La gestione dipende dal tempo intercorso dall'assunzione e dalla severità della sintomatologia. Le misure suggerite comprendono l'induzione del vomito e/o la lavanda gastrica. Il carbone attivo può essere utile nel trattamento del sovradosaggio. Gli elettroliti sierici e la creatinina devono essere monitorati frequentemente. Se si verifica ipotensione, il paziente deve essere posto in posizione supina, con veloce ripristino del volume plasmatico e dei sali.
Le più probabili manifestazioni attese di sovradosaggio da olmesartan medoxomil sono l'ipotensione e la tachicardia; può manifestarsi anche bradicardia. Il sovradosaggio da idroclorotiazide è associato a deplezione elettrolitica (ipopotassiemia, ipocloremia) e disidratazione dovuta ad eccessiva diuresi. I più comuni segni e sintomi di sovradosaggio sono nausea e sonnolenza.

Gravidanza e Allattamento

Gravidanza
A causa degli effetti in gravidanza dei principi attivi di questa associazione, l’uso di Olmesartan e idroclorotiazide Aurobindo non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza. L’uso di Olmesartan e idroclorotiazide Aurobindo è controindicato durante il secondo ed il terzo trimestre di gravidanza
Allattamento
Olmesartan medoxomil Poiché non sono disponibili dati riguardanti l’uso di olmesartan medoxomil/idroclorotiazide durante l’allattamento, Olmesartan e idroclorotiazide non è raccomandato e si devono preferire terapie alternative con un miglior comprovato profilo di sicurezza per l’uso durante l’allattamento specialmente in caso di allattamento a neonati o prematuri.

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