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Gentamicina


Area Riservata



A cosa serve

La gentamicina è utilizzata per trattare infezioni provocate da batteri ad essa sensibili.


Indicazioni

In particolare, l'utilizzo della gentamicina è indicato nel trattamento di:

  • Forme infiammatorie cutanee primitive associate a infezioni batteriche, come follicoliti, foruncolosi ed eczemi microbici (somministrazione per via topica).
  • Infezioni insorte nelle ustioni di vario grado ed estensione (somministrazione per via topica utilizzando bendaggi occlusivi e/o somministrazione per via parenterale).
  • Infezioni insorte nei trapianti cutanei (somministrazione per via topica e/o per via parenterale).
  • Infezioni pleuro-polmonari, come bronchiti, polmoniti, broncopolmoniti, pleuriti ed empiemi (somministrazione per via parenterale).
  • Infezioni urinarie acute e croniche, come cistiti, pieliti, pielonefriti e calcolosi infette (somministrazione per via parenterale).
  • Stati settici (somministrazione per via parenterale).
  • Infezioni dell'addome (somministrazione per via parenterale).
  • Infezioni del sistema nervoso, come meningiti, meningoencefaliti, ecc. (somministrazione per via parenterale).
  • Infezioni chirurgiche (somministrazione per via parenterale).
  • Infezioni otorinolaringoiatriche, come otiti medie purulente, sinusiti, mastoiditi, tonsilliti, faringotonsilliti (somministrazione per via parenterale).
  • Infezioni ginecologiche, come aborto settico, metriti, pelvi-peritoniti, ecc. (somministrazione per via parenterale).
  • Infezioni esterne dell'occhio, come congiuntiviti, cheratiti, cheratocongiuntiviti, ulcere corneali, blefariti, blefarocongiuntiviti, dacriocistiti (somministrazione per via oculare).
  • Profilassi pre- e post-chirurgica in interventi oculistici (somministrazione per via oculare).

Inoltre, la gentamicina può anche essere utilizzata in matrici polimeriche per la chirurgia ortopedica in modo da prevenire infezioni alle giunzioni.


Posologia

Come sopra accennato, la gentamicina è disponibile in differenti formulazioni farmaceutiche adatte a:

  • Somministrazione parenterale sotto forma di soluzione che può essere iniettata o infusa per via intramuscolare o endovenosa;
  • Somministrazione per via topica sotto forma di creme o unguenti;
  • Somministrazione per via oculare sotto forma di colliri o unguenti oftalmici.

La posologia di gentamicina deve essere stabilita dal medico in funzione del tipo e della gravità dell'infezione da trattare e in funzione del peso, dell'età e delle condizioni di salute di ogni singolo paziente.
Di seguito, sono riportate alcune indicazioni sulle dosi di gentamicina abitualmente somministrate. Ad ogni modo, è sempre bene attenersi alle indicazioni fornite dal medico e riportate sul foglio illustrativo del medicinale che si deve impiegare.
Somministrazione per via intramuscolare o endovenosa
Negli adulti, negli adolescenti e nei bambini, la dose di gentamicina abitualmente somministrata è di 3-6 mg/Kg di peso corporeo, da somministrarsi in dose singola o in due dosi frazionate.
Nei neonati, la dose giornaliera di gentamicina è di 4-7 mg/Kg di peso corporeo, da somministrarsi in dose singola.
Nei pazienti obesi, il calcolo della quantità di gentamicina da somministrare deve essere fatto in base al loro peso corporeo teorico e non in base al peso corporeo effettivo.
Solitamente, il trattamento dura dai sette ai dieci giorni, ma il medico può decidere di prolungarlo.
In pazienti con alterazioni della funzionalità renale e nei pazienti adulti con insufficienza renale e sottoposti a emodialisi, saranno somministrate dosi minori di gentamicina rispetto a quelle abitualmente utilizzate.
Somministrazione per via topica
Si raccomanda di applicare la crema o l'unguento a base di gentamicina almeno 3-4 volte al giorno, fino ad ottenere un miglioramento. Dopodiché, la frequenza delle applicazioni si può ridurre a 1-2 volte nell'arco delle 24 ore.
Somministrazione oculare
Si raccomanda di instillare una o due gocce di collirio nel fornice congiuntivale 3-4 volte al giorno o secondo quanto prescritto dal medico. Nel caso d'infezioni molto gravi, il medico può decidere di aumentare la frequenza di somministrazione.
L'unguento oftalmico dovrebbe essere applicato 3-4 volte al giorno.
Se in concomitanza dell'unguento è stato prescritto anche il collirio, allora l'unguento può essere utilizzato in un'unica applicazione serale.


Medicinali che contengono il Principio Attivo Gentamicina


Controindicazioni

L'utilizzo della gentamicina è controindicato nei seguenti casi:

  • In pazienti con ipersensibilità nota alla gentamicina o ad altri amminoglicosidi (i medicinali a base di gentamicina sono controindicati anche in caso di allergia nota ad altri componenti - come altri principi attivi ed eccipienti);
  • In gravidanza (soprattutto per quel che riguarda la gentamicina per uso parenterale).

Avvertenze

L'utilizzo della gentamicina può favorire lo sviluppo di superinfezioni da batteri resistenti o da funghi. Se ciò avviene, il trattamento con l'antibiotico dovrebbe essere sospeso e dovrebbe essere iniziata un'adeguata terapia contro la superinfezione.
Quando la gentamicina è somministrata per via parenterale per un lungo periodo o con dosi elevate, sarebbe bene monitorare regolarmente le funzionalità renale ed epatica e gli elettroliti sierici.
La gentamicina è nefrotossica (tossica per i reni). Il rischio d'insorgenza di tossicità renale aumenta in pazienti affetti da preesistenti patologie renali e in pazienti che ricevono dosi elevate di farmaco e per lunghi periodi.
Va usata cautela nella somministrazione della gentamicina in pazienti affetti da miastenia grave, morbo di Parkinson o botulismo infantile, poiché l'antibiotico può aggravare la debolezza muscolare provocata da tali farmaci.
Sono stati riportati casi di diarrea e colite pseudomembranosa in seguito al trattamento con gentamicina associata ad altri antibiotici. Qualora compaia diarrea grave e/o diarrea accompagnata da sangue, il trattamento con gentamicina deve essere immediatamente interrotto.
Nota bene

  • La somministrazione di gentamicina per via parenterale può provocare effetti collaterali in grado di alterare la capacità di guidare veicoli e/o di utilizzare macchinari, pertanto va usata molta cautela.
  • Per maggiori informazioni su avvertenze e precauzioni per l'uso della gentamicina, leggere con attenzione il foglietot illustratico del medicinale che si deve assumere.

Interazioni

Prima di iniziare ad assumere la gentamicina in qualsiasi sua forma, il medico dovrebbe essere informato se si stanno assumendo, sono stati recentemente assunti o si potrebbe assumere medicinali o prodotti di qualsiasi tipo, compresi i farmaci senz'obbligo di prescrizione medica (SOP), i farmaci da banco (OTC), i prodotti erboristici e fitoterapici, i prodotti omeopatici, ecc.
La somministrazione concomitante o susseguente di gentamicina - soprattutto per uso oculare e per uso parenterale - e di altri farmaci ad azione nefrotossica o ototossica dovrebbe essere evitata. Fra questi farmaci ricordiamo:

  • Cisplatino, metotrexato e ifosfamide, farmaci antitumorali;
  • Colistina, un antibiotico;
  • Streptomicina, kanamicina, tobramicina, paromomicina, neomicina e amikacina, altri amminoglicosidi;
  • Aciclovir, ganciclovir, tenovir e altri farmaci antivirali;
  • Amfotericina B, un antimicotico;
  • Farmaci immunosoppressori come la ciclosporina;
  • Mezzi di contrasto iodati;
  • Diuretici potenti, come l'acido etacrinico o la furosemide;
  • Alcune cefalosporine.

Sono state evidenziate delle incompatibilità con alcuni antibiotici beta-lattamici (come alcuni tipi di penicilline o cefalosporine). Infatti, se questi farmaci vengono somministrati in concomitanza alla gentamicina, si assiste ad una inattivazione di entrambi gli antibiotici. Pertanto - qualora la terapia di associazione fosse necessaria - i due farmaci non devono essere mescolati nella stessa soluzione e devono essere somministrati in due compartimenti tissutali diversi (ad esempio, se la gentamicina è iniettata in un braccio, il beta-lattamico deve essere iniettato nell'altro braccio).


Effetti Indesiderati

La gentamicina può provocare vari tipi di effetti collaterali, sebbene non tutti i pazienti li manifestino.
Il tipo di effetti avversi e l'intensità con cui si manifestano dipendono dalla diversa sensibilità che ciascun individuo possiede nei confronti del farmaco.
Di seguito sono elencati i principali effetti indesiderati che possono insorgere durante il trattamento con gentamicina. La maggior parte di questi effetti si può manifestare solo quando la gentamicina è somministrata per via parenterale, ma ciò non esclude la possibile insorgenza di effetti avversi anche quando la gentamicina è somministrata per via topica o oculare. Per maggiori informazioni, leggere il foglietto illustrativo del medicinale che si deve assumere.
Patologie dei reni e del tratto urinario
La terapia con gentamicina può provocare compromissione renale, aumento dei livelli ematici di urea, insufficienza renale acuta e può portare a livelli elevati di fosfati e amminoacidi nelle urine.
Reazioni allergiche
La gentamicina può provocare febbre da farmaco e reazioni d'ipersensibilità, talvolta, anche gravi.
Patologie del metabolismo e della nutrizione
Il trattamento con gentamicina può causare:

  • Diminuzione dei livelli ematici di calcio, magnesio e potassio;
  • Perdita di appetito;
  • Perdita di peso;
  • Diminuzione dei livelli ematici di fosfato.
Patologie del sistema nervoso
La terapia a base di gentamicina può provocare:
  • Danni ai nervi periferici;
  • Perdita di sensibilità;
  • Sindrome cerebrale organica;
  • Mal di testa;
  • Capogiri;
  • Disturbi dell'equilibrio;
  • Convulsioni.
Disturbi psichiatrici
Il trattamento con gentamicina può causare depressione mentale, confusione e allucinazioni. 
Patologie dell'orecchio e del labirinto
La terapia con gentamicina può provocare:
  • Compromissione del nervo acustico;
  • Perdita dell'udito;
  • Tinnito;
  • Vertigini;
  • Sindrome di Ménière.
Patologie gastrointestinali
Il trattamento con gentamicina può causare nausea, vomito, aumento della salivazione e infiammazione del cavo orale.
Patologie epatobiliari
La terapia con gentamicina può causare un aumento dei livelli ematici di enzimi epatici e di bilirubina.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Il trattamento con gentamicina può provocare:
  • Rash cutaneo allergico;
  • Prurito;
  • Arrossamento della cute;
  • Perdita di capelli;
  • Eritema multiforme;
  • Sindrome di Stevens-Johnson;
  • Necrolisi epidermica tossica.
Altri effetti collaterali
Altri effetti avversi che si possono manifestare durante la terapia con gentamicina, sono:
  • Superinfezioni da batteri resistenti o da funghi;
  • Eosinofilia, cioè l'aumento del numero di eosinofili nel circolo ematico;
  • Ipotensione o ipertensione;
  • Mialgia;
  • Tremori;
  • Febbre;
  • Dolore al sito d'iniezione.

Sovradosaggio

Casi di sovradosaggio da gentamicina sono stati riportati solo durante la somministrazione per via parenterale del farmaco. In questo caso, l'emodialisi può essere utile per rimuovere velocemente la gentamicina in eccesso dal plasma.
Non sono, invece, stati riportati casi di sovradosaggio durante la somministrazione per via topica o per via oculare della gentamicina.


Gravidanza e Allattamento

La gentamicina è in grado di attraversare la placenta e può provocare danni al feto.
In alcuni neonati le cui madri hanno assunto gentamicina per via parenterale durante la gravidanza, si sono manifestati casi di sordità congenita bilaterale irreversibile. Pertanto, l'uso di gentamicina per via parenterale non è indicato durante la gravidanza.
La gentamicina è escreta nel latte materno, perciò le madri che allattano al seno, prima di assumere il farmaco, devono chiedere consiglio al medico che deciderà se è il caso di interrompere l'allattamento.
In ogni caso, le donne in gravidanza
e le madri che allattano al seno, prima di assumere gentamicina in una qualsiasi forma farmaceutica (anche per via oculare e cutanea) devono chiedere consiglio al medico o al ginecologo.


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