UniversitÓ degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Beclometasone Dipropionato





A cosa serve

Il Beclometasone è un corticosteroide il cui funzionamento si basa sulla riduzione del gonfiore (edema) delle vie respiratorie.

Indicazioni

Viene utilizzato in caso di asma e di altri disturbi polmonari per prevenire il fiato corto, il respiro sibilante, la tosse e il senso di oppressione toracica. Può, altresì, essere utilizzato per prevenire i sintomi delle allergie (prurito, starnuti, naso che cola e congestione nasale) e per ridurre i polipi nasali o prevenirne la ricomparsa dopo la loro asportazione chirurgica.

Posologia

Asma
Inalatoria.
Adulti: dose di 300-400 mcg/die di beclometasone dipropionato da suddividere in 2-4 somministrazioni giornaliere. Se necessario aumentare la dose fino al valore massimo di 2000 mcg/die da suddividere in 3-4 somministrazioni giornaliere.
Bambini: 100-400 mcg/die di beclometasone di propionato da suddividere in 2-4 somministrazioni giornaliere. Individualizzare la dose a seconda della risposta del paziente. Nei bambini più piccoli valutare l’opportunità di utilizzare, se possibile, un distanziatore da applicare al dispositivo per l'erogazione del farmaco. 
Rinite allergica e vasomotoria
Topica.
Adulti e bambini (età > 6 anni): 200 mcg/die di beclometasone dipropionato per narice da suddividere fino a 4 somministrazioni giornaliere. Non superare la dose massima di 400 mcg/die.
Dermatiti allergiche o infiammatorie acute e croniche, eczemi, dermatiti eczematose
Topica.
Adulti: 1-2 applicazioni/die di crema dermatologica contenente beclometasone dipropionato allo 0,025%. Massaggiare leggermente la cute fino ad assorbimento della crema.
Malattie infiammatorie intestinali
Rettale.
Adulti: 3 mg/die di beclometasone dipropionato da somministrare tramite clisma, una volta al giorno, alla sera, per una terapia di durata non superiore alle 4 settimane.
Orale.
Adulti: 5 mg/die di beclometasone dipropionato in somministrazione singola, alla mattina, per un periodo di tempo non superiore alle 4 settimane.

Medicinali che contengono il Principio Attivo Beclometasone Dipropionato


Controindicazioni

Non deve essere utilizzato durante un attacco improvviso di asma. Inoltre, prima di assumerlo è importante informare il medico: circa la presenza di eventuali allergie al principio attivo o a qualsiasi altro farmaco;
degli altri medicinali, dei fitoterapici e degli integratori che si stanno assumendo o che si sono assunti, in particolare anticoagulanti, farmaci per l’artrite, Fenobarbital, Fenitonina, Rifampin, Teofillina, Aspirina, Ciclosporine, Digossina, diuretici, estrogeni, Ketoconazolo, contraccettivi orali e vitamine;
di eventuali infezioni micotiche (che non riguardino la pelle) o nasali;
nel caso in cui si soffra (o si sia sofferto in passato) di tubercolosi, ulcere e malattie epatiche, renali, intestinali, cardiache o psichiatriche, diabete, ipotiroidismo, pressione alta, miastenia grave, osteoporosi, herpes oftalmico, convulsioni;
in caso di donne gravide o in fase di allattamento al seno.

Avvertenze

Gli apparecchi per l’inalazione devono essere puliti – ed in alcuni casi sostituiti – con regolarità. In caso di assunzione per via nasale è consigliabile evitare l’esposizione ai germi del morbillo e della varicella, il farmaco aumenta, difatti, la sensibilità alla loro infezione. Infine, è importante non sottoporsi ad alcuna vaccinazione senza previo via libera da parte del medico

Interazioni

Il ridotto assorbimento sistemico del beclometasone riduce al minimo il rischio di interazioni con altri principi attivi. Al momento infatti non sono note interazioni clinicamente significative tra beclometasone dipropionato e altri farmaci.

Effetti Indesiderati

L’assunzione tramite il naso può causare mal di testa, mal di gola, starnuti, epistassi, irritazioni o secchezza nasale, mentre se assunto attraverso la bocca il Beclometasone può irritare o seccare bocca e gola e scatenare tosse e difficoltà o dolore nel parlare.

Sovradosaggio

In caso di sovradosaggio (dosi superiori a 2000 mg/die) il beclometasone dipropionato può causare una soppressione del sistema ipotalamo-ipofisi-surrene; una brusca soppressione del trattamento con il farmaco può determinare l’insorgenza di insufficienza surrenalica acuta. I sintomi di tale patologia comprendono febbre, malessere, nausea, vomito, ipoglicemia, ipotensione e disidratazione. I pazienti di età pediatrica sono più sensibili alla tossicità sistemica dei corticosteroidi; la soppressione dell’asse ipotalamo-ipofisi surrene comporta nei bambini ritardo o riduzione nella crescita lineare (altezza) e nell’incremento ponderale, ipertensione intracranica (si manifesta con gonfiore della fontanella, cefalea, papilledema bilaterale), riduzione della concentrazione plasmatica di cortisolo, assenza di risposta alla stimolazione con ormone adenocorticotropo (ACTH). In caso di insufficienza surrenalica acuta procedere ad un trattamento con idrocortisone per via endovena; la somministrazione di una soluzione di destrosio ed elettroliti può essere effettuata in caso di ipoglicemia e disidratazione. Nei pazienti asmatici, la sostituzione di beclometasone a corticosteroidi per via sistemica, determina un miglioramento della funzione surrenalica, questo miglioramento è meno evidente se i corticosteroidi vengono somministrati a giorni alterni. In alcuni pazienti si è manifestata insufficienza surrenalica acuta dopo sostituzione di beclometasone per via inalatoria a steroidi per via orale.

Gravidanza e Allattamento

Gravidanza In base ai dati pubblicati, non c’è alcuna prova di effetti teratogeni riconducibili all’uso di beclometasone in donne in gravidanza. Tuttavia, non è possibile escludere effetti sullo sviluppo fetale dopo l’inalazione di dosi elevate di beclometasone dipropionato. Gli studi sugli animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Per le madri, i possibili benefici di beclometasone dipropionato per via inalatoria devono essere valutati in contrapposizione al potenziale rischio per il feto o il neonato. Se è necessario il trattamento in gravidanza, utilizzare la dose efficace più bassa di beclometasone dipropionato. Neonati e bambini nati da madri che hanno assunto dosi consistenti di beclometasone dipropionato durante la gravidanza, devono essere sottoposti a osservazione per la soppressione surrenalica.
Allattamento 
Alla luce del fatto che i glucocorticoidi sono escreti nel latte materno, è ragionevole assumere che lo stesso accada per beclometasone dipropionato e i suoi metaboliti. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di beclometasone dipropionato si ritiene che non vi siano effetti su neonati-lattanti. Non sono stati riportati effetti nocivi riconducibili ai glucocorticoidi sui bambini allattati con latte materno. I benefici dell’allattamento probabilmente superano i rischi teorici. Beclometasone dipropionato può essere usato durante l’allattamento. Tuttavia, in caso di inalazione di dosi elevate di beclometasone dipropionato, si raccomanda di non allattare nelle 4 ore successive alla somministrazione del farmaco. 
Fertilità 
Non sono stati effettuati studi specifici per stabilire la sicurezza di beclometasone dipropionato sulla fertilità umana. Sebbene i risultati ottenuti da studi sugli animali abbiano evidenziato casi di compromissione della fertilità, ciò si è verificato a dosaggi elevati.

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