UniversitÓ degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Uncaria Immuno Pro Bio

Farmaderbe S.r.l.
Ultimo aggiornamento: 06/07/2020




A cosa serve

Uncaria Immuno Pro Bio Ŕ un integratore appartenente alla categoria degli integratori rinforzanti del sistema immunitario.
E' commercializzato in Italia dall'azienda Farmaderbe S.r.l..

Informazioni commerciali

Titolare: Venturi Giovanni & C S.n.c.
Concessionario: Farmaderbe S.r.l.
Categoria di appartenenza: integratori rinforzanti del sistema immunitario

Confezioni

Uncaria Immuno Pro Bio 10 flaconi 100 ml

Indicazioni

Prevenzione delle malattie da raffreddamento tra cui influenza e raffreddore, asma, malattie autoimmuni, allergie, infiammazioni, dolori articolari.

ModalitÓ d'uso

1 flaconcino al giorno, preferibilmente poco prima del pranzo.

Descrizione e caratteristiche

Uncaria immuno PRO-BIO è un integratore alimentare a base di Uncaria, Schisandra, Zinco, prebiotici e probiotici con Vitamina D, che sostiene la funzione del sistema immunitario con un'azione immunomodulante, stimolando alcune componenti del sistema immunitario ed inibendone altre in modo mirato. Aumenta le difese contrastando raffreddori ed influenza ed aiuta a riequilibrare il sistema immunitario in caso di problematiche autoimmuni. Inoltre, sostiene il benessere delle prime vie respiratorie, presenta un'azione antinfiammatoria, epatoprotettiva ed antidolorifica e grazie alla proprietà tonica - adattogena contrasta stress e stanchezza. L'Uncaria è una liana tipica della foresta amazzonica che appartiene alla famiglia delle Rubiaceae. I componenti più interessanti individuati nella corteccia sono: alcaloidi ossindolici pentaciclici, glicosidi dell'acido chinovico, triterpeni poliidrossilati, acetil-derivati del betasitosterolo, dello stigma-sterolo e del campesterolo, procianidine, sitosteroli, mucillagini, vitamine e minerali. Le principali proprietà osservate sono le seguenti: immunomodulante, immunostimolante, antivirale, antinfiammatoria ed antidolorifica. Le indagini farmacologiche hanno dimostrato che gli alcaloidi isolati producono un considerevole aumento della fagocitosi e che gli estratti acquosi o etanolici presentano attività citostatica ed antinfiammatoria aspecifica. La frazione glicosidica risulta essere responsabile delle proprietà antinfiammatorie ed antivirali. È efficace nel contrastare l'azione della Dna-polimerasi e della trascrittasi inversa implicate nella replicazione dei virus. Da qui l'importanza nelle infezioni da virus da HIV, nelle neoplasie di origine virale e nelle infezioni veneree. Importanti risultati si sono avuti nel trattamento delle situazioni di immunodeficienza, di eccesso di immunocomplessi, in presenza di autoanticorpi ed in tutti i contesti nei quali è utile stimolare o modulare le difese immunitarie, in quanto ne regola l'omeostasi. La stimolazione del sistema immunitario è aspecifica e si traduce in un sostanziale aumento dell'attività fagocitaria da parte dei macrofagi del sistema reticolo-endoteliale e dei granulociti neutrofili. Ha, inoltre, un'azione antinfiammatoria importante a complemento della sua attività immunomodulante e antiossidante; contribuisce al controllo della flogosi cronica, inibendo la produzione di citochine proinfiammatorie come il TNFalfa. Le allergie, siano esse endogene o esogene, incluso l'asma gravemente allergico, possono migliorare sino alla costante eliminazione dei sintomi (periodo di osservazione: 3 anni), in modo da non richiedere più alcun trattamento. La Schisandra è una pianta rampicante legnosa caratterizzata da bacche rosse, raccolte a grappoli. I frutti maturi sono ricchi di lignani che, grazie alla loro azione antiossidante, possono risultare utili per contrastare gli effetti dannosi dei radicali liberi, oltre a favorire le difese dell'organismo contro le aggressioni esterne. Ha proprietà immunomodulanti, adattogene ed antidepressive. Le Schisandrine B e C inibiscono l'escrezione da parte delle cellule dendritiche mature di citochine pro-infiammatorie quali IL-6, IL-10 e IL-12 che normalmente vengono indotte da un'infezione. I lignani agiscono come immunomodulatori modificando la secrezione di citochine ma non interferendo con la maturazione delle cellule dendritiche. Questo può essere dovuto alla capacità dei lignani di modificare lo stato ossidativo. Questa pianta aumenta la resistenza allo stress soprattutto se legato al sistema corticosurrenale; inoltre, esplica un ┤azione tonica sui processi mentali, aumentando la concentrazione e la memoria, senza gli effetti collaterali di nervosismo di altri rimedi stimolanti e tonico-nervini. Inoltre, ha proprietà cardiostimolanti, vasodilatanti, normalizzanti la pressione arteriosa, soprattutto nelle insufficienze circolatorie. Svolge anche un'azione protettiva del fegato dalle tossine e inibisce la perossidazione lisosomiale lipidica causata dalle tossine epatiche. Ha mostrato di possedere un forte effetto inibitorio in vitro contro Bacillus subtilis, Bacillus dysenteriae, Bacillus typhi, e Staphylococcus aureus. Sembra essere importante anche per contrastare l'asma. I fermenti lattici favoriscono il riequilibrio della flora batterica intestinale che contrasta l'intrusione di agenti patogeni, limitandone l'adesione e la proliferazione mediante competizione. La flora batterica è essenziale anche per la produzione di sostanze antibatteriche e per la funzionalità del sistema immunitario. Con un uso mirato di ceppi specifici è possibile indurre una risposta di tipo immunostimolante sia sulla componente linfocitaria di tipo B che T. Questo può essere utile per un'immunoprofilassi delle infezioni delle alte vie respiratorie durante il periodo invernale, grazie ad un aumento delle cellule che secernono IgA nella mucosa bronchiale. Uno studio* italiano, in particolare, ha dimostrato che l'associazione dei 3 ceppi utilizzati riduce la frequenza e la durata delle infezioni respiratorie durante la stagione invernale. I Fruttoligosaccaridi Actilight®, inoltre, agiscono in sinergia favorendo il rapido aumento delle colonie a livello intestinale, in particolare con un aumento della flora bifida. Inoltre stimolano la produzione di butirrato da parte della flora batterica, il quale funge da “interruttore“ epigenetico in grado di stimolare il sistema immunitario attraverso l'induzione della produzione di cellule T regolatorie nell'intestino, importanti per il contenimento di risposte infiammatorie eccessive e per le malattie autoimmuni. La Vitamina D3 è nota da sempre come vitamina antirachitismo, poichè agisce a più livelli per favorire la mineralizzazione della matrice ossea. È anche direttamente coinvolta in diversi processi cellulari non legati all'omeostasi del calcio tra cui l'immunomodulazione. Riduce anche i livelli di Proteina C-Reattiva (PCR) e di IL-6 in fase infiammatoria acuta. Una carenza, infatti, è associata ad un aumento del processo infiammatorio in individui sani ed è rilevata spesso in caso di patologie autoimmuni. Svolge un ruolo importante anche nell'immunità innata, in particolare nella prevenzione delle infezioni del tratto respiratorio (raffreddore, influenza) con una riduzione significativa della frequenza e della sintomatologia. Nei soggetti con asma riduce anche le riacutizzazioni della malattia e protegge l'epitelio bronchiale. Da esperimenti in vitro si è evidenziato che stimola la produzione di catelicidina umana (CAMP), un peptide con azione antimicrobica, in differenti culture cellulari. Inoltre, sembra prevenire l'insorgenza di malattie autoimmuni attivando l'apoptosi dei linfociti T autoreattivi a livello timico. Lo Zinco è un minerale presente in traccia nell'organismo ma fondamentale, essendo coinvolto in almeno 200 reazioni enzimatiche. Migliora la risposta immunitaria in modo assolutamente naturale e la sua carenza è correlata ad una minore produzione di anticorpi. Favorisce, inoltre, lo sviluppo dei linfociti T. Lo Zinco pidolato presenta un'elevata biodisponibilità in quanto presenta un ottimo assorbimento intestinale e quindi viene utilizzato con maggiore facilità dall'organismo.

Avvertenze

La somministrazione durante la gravidanza e l'allattamento deve essere limitata per probabile azione sulla muscolatura uterina e per mancanza di dati. Consultare un medico in caso di assumano immunosopressori, insulina, e in pazienti che hanno subito un trapianto. L'Uncaria può inibire il CYP3A4.