UniversitÓ degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Treacor

EIDON Salus S.r.l.
Ultimo aggiornamento: 04/01/2021




A cosa serve

Treacor Ŕ un integratore appartenente alla categoria degli integratori per il controllo dei lipidi plasmatici.
E' commercializzato in Italia dall'azienda EIDON Salus S.r.l..

Informazioni commerciali

Titolare: EIDON Salus S.r.l.
Concessionario: EIDON Salus S.r.l.
Categoria di appartenenza: integratori per il controllo dei lipidi plasmatici
Forma farmaceutica: compressa

Confezioni

Treacor 20 compresse da 1,2 g - 24 g

Indicazioni

Integratore alimentare a base di: Monacolina K* estratta da Riso Rosso fermentato che contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue. Berberina che favorisce la regolare funzionalità dell'apparato cardiovascolare. Silybum Marianum che favorisce la funzione epatica, le funzioni depurative dell'organismo ed è un antiossidante. Fonte di vitamina D

ModalitÓ d'uso

1 compressa al giorno

Descrizione e caratteristiche

Integratore alimentare a base di Monacolina K estratta dal Riso Rosso fermentato, Berberina, estratto di Silybum Marianum e fonte di Vitamina D.
Monacolina K: Il riso rosso fermentato è ottenuto per fermentazione a partire dall'Oryza sativa, ad opera di un particolare lievito, chiamato Monascus purpureus o lievito rosso. Questo riso, che deve il suo nome alla caratteristica colorazione, rappresenta un componente tradizionale della fitoterapia cinese ed è molto conosciuto e studiato anche in occidente per le preziose virtù ipolipidemizzanti. Il riso rosso viene fermentato grazie all'azione di un lievito, il Monascus purpureus. Durante questo processo di fermentazione il riso viene arricchito di alcune sostanze, conosciute con il nome di Monacoline. Tra queste la più efficace nell'esprimere una attività di riduzione del colesterolo è la Monacolina K, che possiede la stessa struttura chimica e la medesima azione farmacologica della Lovastatina (il principio attivo di un farmaco appartenente alla categoria delle statine). Similmente alla classe farmacologica delle statine, la Monacolina K è in grado di inibire l'HMG-CoA reduttasi, che rappresenta un enzima chiave nella biosintesi del colesterolo. Dal momento che i livelli plasmatici del colesterolo dipendono soprattutto da questa via biosintetica (e solo in misura minore dalla dieta), l'integrazione con riso rosso fermentato si è rivelata efficace per normalizzare i livelli di colesterolemia totale, colesterolo LDL e trigliceridemia. Inoltre, il riso rosso fermentato sembra possedere una azione più completa rispetto alla Lovastatina, infatti le sue proprietà terapeutiche non sono riconducibili unicamente alla Monacolina K e in virtù di questo, oltre alla ben documentata attività ipolipidemizzante, il riso rosso fermentato sembra ridurre il rischio cardiovascolare grazie ad azioni antiaterosclerotiche di altro tipo (effetto antinfiammatorio, vasodilatante e di riduzione sui livelli di lipoproteina A). 
Berberina: La Berberina viene estratta da una pianta appartenente al genere Berberis. È una sostanza dal sapore amaro e di colore giallo intenso. Possiede svariate proprietà, tuttavia numerosi studi clinici hanno dimostrato che la Berberina agisce efficacemente nel ridurre i livelli di LDL colesterolo e, al contempo, esprime un'azione importante nel regolare il metabolismo glicemico. Uno studio pubblicato su Nature Medicine da Kong, Wei J, Abidi et al. (Berberine is a novel cholesterol-lowering drug working through a unique mechanism distinct from statins) ha dimostrato come la Berberina, assunta per os da 32 pazienti ipercolesterolemici, per tre mesi, ha ridotto il colesterolo plasmatico del 29%, i trigliceridi del 35% ed il colesterolo LDL del 25%. Il meccanismo d'azione con cui la Berberina riduce i livelli plasmatici di colesterolo differisce considerevolmente da quello delle statine. Mentre queste ultime riducono la sintesi di colesterolo endogeno, la Berberina aumenta l'attività ed il numero dei recettori epatici per le LDL, facilitando l'allontanamento del "colesterolo cattivo" dal sangue. L'associazione di Berberina alle statine produce inoltre, un interessante effetto sinergico, dovuto alla capacità della prima di inibire una proteina, denominata PCSK9, responsabile della parziale degradazione dei recettori per le LDL, a livello epatico (che le statine tendono invece a promuovere). Altri studi hanno messo in luce l'efficacia ipoglicemica della Berberina in pazienti affetti da diabete mellito di tipo 2. Anche in tal senso la sostanza sembra agire principalmente a livello recettoriale, aumentando l'espressione dei recettori per l'insulina, con conseguente miglioramento della sensibilità a questo ormone e riduzione dell'insulinoresistenza. Silimarina: La Silimarina contiene una gran quantità di complessi di bioflavonoidi, chiamati flavonolignani, e tra questi, principalmente Silibina, Silidianina, Silicristina. La pianta da cui viene estratta la Silimarina è il Cardo mariano. Il Cardo mariano viene impiegato per migliorare la salute e la funzionalità del fegato. Agisce principalmente migliorando l'attività metabolica degli epatociti, le cellule del fegato. Nel trattamento dei pazienti con steatosi epatica, oltre a verificare un miglioramento effettivo delle funzionalità del fegato, gli studi clinici mostrano significative riduzioni del colesterolo totale, dei trigliceridi e dell'LDL-Col. La Silimarina è in grado di aumentare la sintesi delle proteine epatiche e di inibire quella dei mediatori infiammatori e dei radicali liberi. Altro impiego medico è quello di coadiuvante nel trattamento delle epatiti, delle cirrosi croniche, delle intossicazioni epatiche ed in caso di avvelenamento da Amanita Phalloides. In ambito sportivo viene consigliata come prodotto disintossicante da assumere per limitare gli effetti epatotossici degli steroidi anabolizzanti orali. Dai vari test clinici non sono emersi effetti negativi o tossici, anche ad alti dosaggi. Sono comunque note le proprietà lassative della Silimarina, che compaiono quando viene assunta a dosi elevate, probabilmente a causa del suo stimolo positivo sulla sintesi e sul flusso biliare. In letteratura, sono riportati altri effetti indesiderati minori soprattutto a livello gastrointestinale (nausea, gonfiori, dispepsia).
Vitamina D: Dall'analisi di un database clinico relativo a 41.497 pazienti di medici di medicina generale ai quali è stata dosata la vitamina D, almeno una volta nell'arco di 9 anni, è emerso che solo il 36% della popolazione presentava livelli serici di vitamina D nella norma, maggiori o uguali cioè a 30 ng/ml, e che l'insufficienza o il deficit riguardavano circa i 2/3 dei soggetti allo studio. Un'associazione negativa e altamente significativa è stata registrata tra le concentrazioni di vitamina D e i fattori di rischio cardiovascolare; in particolare la prevalenza di ipertensione e diabete è risultata significativamente maggiore tra coloro che avevano valori di vitamina D molto bassi rispetto ai soggetti con valori nel range di normalità. Inoltre anche l'incidenza di ipertensione e diabete nel periodo di follow-up correlava con la carenza di vitamina D nei soggetti senza altri fattori rischio. Infine nella popolazione con più di 50 anni, ai livelli serici più bassi di vitamina D corrispondeva una maggiore prevalenza di malattia coronarica, infarto miocardico, fibrillazione atriale, insufficienza cardiaca, vascolopatia periferica, ictus, TIA e tachicardia ventricolare).


Avvertenze

Non superare la dose giornaliera consigliata. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta varia e di un sano stile di vita. Tenere fuori dalla portata dei bambini sotto o tre anni di età. Per l'uso del prodotto si consiglia di sentire il parere del medico. Non usare in gravidanza, durante l'allattamento e in caso di terapia con farmaci ipolipidemizzanti. Conservare in luogo fresco e asciutto. La data di scadenza si riferisce al prodotto correttamente conservato e posto nella sua confezione integra