UniversitÓ degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Acetylerre

Ultimo aggiornamento: 02/05/2018




A cosa serve

Acetylerre Ŕ un integratore appartenente alla categoria degli integratori per lo sport.
E' commercializzato in Italia dall'azienda Errelife S.r.l..

Informazioni commerciali

Titolare: Errelife S.r.l.
Concessionario: Errelife S.r.l.
Categoria di appartenenza: integratori per lo sport

Confezioni

Acetylerre 45 capsule 299 mg peso netto totale 13,46 g

Indicazioni

Acetyl erre è un integratore alimentare a base di carnitina acetilata e vitamine indicato in caso di ridotto apporto alimentare di questi nutrienti o di aumento del loro fabbisogno. Particolarmente suggerito in tutte le situazioni di aumentata richiesta di energia da parte dell'organismo (attività fisica, sforzi di massima intensità e prolungati) e per un corretto metabolismo energetico, per ridurre il dolore muscolare in seguito a intenso esercizio fisico, il battito cardiaco in sforzi di massima intensità e per diminuire la sintesi di radicali liberi durante le prestazioni sportive. Acetylerre è anche indicato per coadiuvare la riduzione della massa grassa.

ModalitÓ d'uso

assumere 1 capsula di Acetyl erre al giorno.

Descrizione e caratteristiche

La carnitina è una proteina non essenziale che viene sintetizzata a livello epatico, cerebrale e renale a partire da lisina e metionina in presenza di vitamina C, B6 e ferro e la cui forma biologicamente attiva è definita L-carnitina. Una volta sintetizzata, si colloca principalmente a livello muscolare e cardiaco e svolge la sua primaria funzione di carrier degli acidi grassi a catena lunga: lega il gruppo acile di questi ultimi (acil-carnitina) facilitando il loro ingresso nel mitocondrio, a livello del quale avverrà la beta ossidazione con conseguente produzione di ATP. Favorendo quindi la beta ossidazione degli acidi grassi a scopo energetico, la carnitina riduce l'utilizzazione periferica di glucosio. La sua funzione principale è perciò quella di convertire i grassi in energia e per questo motivo viene utilizzata non solo nelle prestazioni sportive di resistenza, ma anche nelle cure dimagranti. A livello muscolare limita l'accumulo di acido lattico contribuendo in tal modo alla riduzione del dolore e dell'affaticamento negli sport di velocità.
In ambito sportivo sono sorte controversie in merito all'utilizzo della carnitina nelle competizioni di durata o di breve intensità; è stato dimostrato che questa proteina svolge un'azione diversa a seconda della situazione in cui viene utilizzata: in caso di esercizio fisico di moderata intensità favorisce un maggior consumo dei lipidi e un risparmio delle riserve di glicogeno muscolare, mentre in caso di elevata attività fisica, la carnitina migliora la glicolisi riducendo la formazione anaerobica di ATP. Globalmente, in ambito sportivo, l'assunzione di carnitina è associata a un miglioramento delle performance atletiche.
 
A livello fisiologico, la carnitina è in grado di ridurre i livelli ematici di trigliceridi e di aumentare invece i valori di HDL, pertanto essa risulta essere importante nei problemi circolatori a carico degli arti e nei disturbi renali e cardiaci. Da alcune recenti ricerche, pare che la carnitina possa essere utilizzata anche per il trattamento della cellulite poichè possiede un effetto vasodilatatore a livello periferico con conseguente ottimizzazione della distribuzione di ossigeno nei tessuti.
La supplementazione con carnitina è risultata utile anche nel trattamento dell'ischemia in quanto per le cellule cardiache, gli acidi grassi beta ossidati sono il principale substrato energetico: la somministrazione di L-carnitina (2g/die) per un mese è stata associata a un calo delle dimensioni dell'area infartata, dell'incidenza di angina e di insufficienza cardiaca (Singh et al., 1996).
 
La concentrazione di carnitina endogena tende a diminuire concomitatamente con l'età perciò è stato ipotizzato che la sua implementazione possa essere utile nel miglioramento delle performance cognitive-mnemoniche (pazienti affetti da Alzheimer) e nel trattamento dell'astenia cronica in pazienti anziani.
In vivo, la somministrazione di carnitina ha mostrato avere effetti benefici sui danni epatici causati dall'alcol o da cattiva alimentazione. Inoltre, vista la presenza in elevate quantità di carnitina nel liquido spermatico, non è da escludere che tale proteina possa rivestire un ruolo importante nel trattamento dell'infertilità maschile.
 
Alcuni recenti studi hanno evidenziato gli effetti positivi della carnitina in alcune patologie che colpiscono l'apparato neuro-muscolare quali, ad esempio, la distrofia muscolare e la distrofia miotonica progressiva e anche in alcune miopatie.
 
La presenza della vitamina B6 all'interno di Acetylerre è fondamentale per favorire la sintesi di carnitina endogena e anche perchè contribuisce al normale metabolismo energetico, al funzionamento corretto del sistema nervoso e alla riduzione della stanchezza e dell'affaticamento.

Avvertenze

tenere fuori dalla portata dei bambini di età inferiore ai tre anni. Non superare la dose giornaliera consigliata. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata, equilibrata e uno stile di vita sano.