Cos'è Sitagliptin Zentiva Italia?
Sitagliptin Zentiva Italia è un farmaco a base del principio attivo
Sitagliptin Fosfato Monoidrato , appartenente alla categoria degli Ipoglicemizzanti orali
e nello specifico Inibitori della dipeptidil peptidasi 4 (DPP-4). E' commercializzato in Italia dall'azienda
Zentiva Italia S.r.l. .
Sitagliptin Zentiva Italia può essere prescritto con Ricetta RR - medicinali soggetti a prescrizione medica.
Sitagliptin Zentiva Italia può essere prescritto con Ricetta RR - medicinali soggetti a prescrizione medica.
Confezioni
Sitagliptin Zentiva Italia 100 mg 28 compresse rivestite con film
Sitagliptin Zentiva Italia 50 mg 28 compresse rivestite con film
Sitagliptin Zentiva Italia 50 mg 28 compresse rivestite con film
Indicazioni
Perché si usa Sitagliptin Zentiva Italia? A cosa serve?
Per pazienti adulti con diabete mellito di tipo 2, Sitagliptin Zentiva Italia è indicato per migliorare il controllo glicemico:
in monoterapia:
• in pazienti non adeguatamente controllati solamente dalla dieta e dall'esercizio fisico e per i quali la metformina è inappropriata a causa di controindicazioni o intolleranze.
in duplice terapia orale in associazione con:
• metformina, quando la dieta e l'esercizio fisico più metformina da sola non forniscono un adeguato controllo glicemico.
• una sulfonilurea, quando la dieta e l'esercizio fisico più la dose massima tollerata di una sulfanilurea da sola non forniscono un adeguato controllo glicemico e quando la metformina è inappropriata a causa di controindicazioni o intolleranza.
• un agonista del recettore gamma attivato dal proliferatore dei perossisomi (PPARγ) (cioè un tiazolidinedione), quando l'uso di un agonista del PPARγ è appropriato e quando la dieta e l'esercizio fisico più l'agonista PPARγ da solo non forniscono un adeguato controllo glicemico.
in triplice terapia orale in associazione con:
• una sulfonilurea e metformina, quando la dieta e l'esercizio fisico più la duplice terapia con questi medicinali non forniscono un adeguato controllo glicemico.
• un agonista del PPARγ e metformina, quando l'uso di un agonista del PPARγ è appropriato e quando la dieta e l'esercizio fisico più la duplice terapia con questi medicinali non forniscono un adeguato controllo glicemico.
Sitagliptin Zentiva Italia è anche indicato come terapia aggiuntiva all'insulina (con o senza metformina), quando la dieta e l'esercizio fisico più una dose stabile di insulina non forniscono un adeguato controllo glicemico.
Posologia
Come usare Sitagliptin Zentiva Italia: Posologia
Posologia
La dose è di 100 mg di sitagliptin una volta al giorno. Se usato in associazione con metformina e/o un agonista del PPARγ, la dose di metformina e/o agonista del PPARγ deve essere mantenuta e Sitagliptin Zentiva Italia deve essere somministrato in concomitanza.
Quando Sitagliptin Zentiva Italia è usato in associazione con una sulfanilurea o con insulina, si può prendere in considerazione una dose inferiore di sulfanilurea o insulina per ridurre il rischio di ipoglicemia (vedere paragrafo 4.4).
Se viene dimenticata una dose di Sitagliptin Zentiva Italia, questa deve essere assunta non appena il paziente se ne ricorda. Non si deve assumere una dose doppia nello stesso giorno.
Popolazioni speciali
Compromissione renale
Quando si prende in considerazione l'uso di sitagliptin in associazione con un altro medicinale antidiabetico, devono essere controllate le modalità di utilizzo in pazienti con compromissione renale.
Per i pazienti con compromissione renale lieve (tasso di filtrazione glomerulare GFR ≥ 60 a < 90 ml/min), non è richiesto alcun aggiustamento della dose.
Per i pazienti con compromissione renale moderata (GFR ≥ da 45 a < 60 mL/min), non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio.
Per i pazienti con compromissione renale moderata (GFR ≥ da 30 a < 45 mL/min), la dose di Sitagliptin Zentiva Italia è di 50 mg una volta al giorno.
Per i pazienti con compromissione renale severa (GFR ≥ da 15 a <30 ml/min) o con malattia renale allo stadio terminale (ESRD) (GFR < 15 ml/min), compresi quelli che richiedono emodialisi o dialisi peritoneale, la dose di Sitagliptin Zentiva Italia è di 25 mg una volta al giorno. Il trattamento può essere somministrato indipendentemente dalla tempistica di effettuazione della dialisi.
Poiché, in base alla funzionalità renale, c’è un aggiustamento del dosaggio, prima di iniziare la terapia con Sitagliptin Zentiva Italia e periodicamente in seguito., è raccomandata la valutazione della funzionalità renale.
Compromissione epatica
Non è necessario alcun aggiustamento della dose per i pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata. Sitagliptin Zentiva Italia non è stato studiato in pazienti con compromissione epatica severa e deve essere usata cautela (vedere paragrafo 5.2).
Tuttavia, poiché sitagliptin viene eliminato principalmente per via renale, non si prevede che la compromissione epatica severa influenzi la farmacocinetica di sitagliptin.
Anziani
Non è necessario alcun aggiustamento della dose in base all'età.
Popolazione pediatrica
Sitagliptin non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra 10 e 17 anni a causa dell’efficacia insufficiente. I dati attualmente disponibili sono riportati nei paragrafi 4.8, 5.1 e 5.2. Sitagliptin non è stato studiato nei pazienti pediatrici di età inferiore a 10 anni.
Modo di somministrazione
Sitagliptin Zentiva Italia può essere assunto indipendentemente dai pasti.
Controindicazioni
Quando non dev'essere usato Sitagliptin Zentiva Italia
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).
Avvertenze speciali e precauzioni di impiego
Cosa serve sapere prima di prendere Sitagliptin Zentiva Italia
Generalità
Sitagliptin Zentiva Italia non deve essere usato in pazienti con diabete di tipo 1 o per il trattamento della chetoacidosi diabetica.
Pancreatite acuta
L'uso di inibitori di dipeptidil-peptidasi 4 (DPP-4) è stato associato a un rischio di sviluppare pancreatite acuta. I pazienti devono essere informati del sintomo caratteristico della pancreatite acuta: dolore addominale severo e persistente. La risoluzione della pancreatite è stata osservata dopo l'interruzione del trattamento con sitagliptin (con o senza trattamento di supporto), ma sono stati riportati casi molto rari di pancreatite necrotizzante o emorragica e/o morte. Se si sospetta una pancreatite, la terapia con Sitagliptin Zentiva Italia e con altri medicinali potenzialmente sospetti deve essere interrotta; qualora la pancreatite acuta sia confermata, la terapia con Sitagliptin Zentiva Italia non deve essere ripresa.
Si deve usare cautela nei pazienti con anamnesi di pancreatite.
Ipoglicemia quando usato in associazione con altri medicinali antiiperglicemici
Negli studi clinici con sitagliptin in monoterapia e nell'ambito della terapia di associazione con medicinali non noti per causare ipoglicemia (cioè metformina e/o un agonista del PPARγ), l’incidenza di ipoglicemia riportata con sitagliptin è stata simile a quella nei pazienti trattati con placebo.
È stata osservata ipoglicemia quando sitagliptin è stato usato in associazione con insulina o una sulfanilurea. Pertanto, per ridurre il rischio di ipoglicemia, può essere presa in considerazione una dose più bassa di sulfanilurea o insulina (vedere paragrafo 4.2).
Compromissione renale
Sitagliptin è escreto per via renale. Per ottenere concentrazioni plasmatiche di sitagliptin simili a quelle dei pazienti con funzionalità renale normale, si raccomandano dosaggi più bassi nei pazienti con GFR < 45 ml/min, così come nei pazienti con ESRD che necessitano di emodialisi o dialisi peritoneale (vedere paragrafi 4.2 e 5.2).
Quando si prende in considerazione l'uso di sitagliptin in associazione con un altro medicinale antidiabetico, devono essere controllate le modalità di utilizzo nei pazienti con compromissione renale.
Reazioni di ipersensibilità
Sono state riportate segnalazioni post-marketing di gravi reazioni di ipersensibilità in pazienti trattati con sitagliptin. Queste reazioni includono anafilassi, angioedema e patologie esfoliative della cute tra cui la sindrome di Stevens-Johnson. L'insorgenza di queste reazioni si è verificata entro i primi 3 mesi dall'inizio del trattamento, con alcune segnalazioni di casi dopo la prima dose. In caso di sospetta reazione di ipersensibilità, il trattamento con Sitagliptin Zentiva Italia deve essere interrotto. Devono essere indagate altre potenziali cause dell'evento e deve essere iniziato un trattamento alternativo per il diabete.
Pemfigoide bolloso
Ci sono state segnalazioni post-marketing di pemfigoide bolloso in pazienti che assumevano inibitori della DPP-4, incluso sitagliptin. In caso di sospetto pemfigoide bolloso, Sitagliptin Zentiva Italia deve essere interrotto.
Eccipienti
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, vale a dire essenzialmente "privo di sodio".
Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
Quali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di Sitagliptin Zentiva Italia
Effetti di altri medicinali su sitagliptin
I dati clinici descritti di seguito suggeriscono che il rischio di interazioni clinicamente significative da parte dei medicinali co-somministrati è basso.
Studi in vitr hanno indicano che il principale enzima responsabile del limitato metabolismo di sitagliptin è il CYP3A4, con il contributo del CYP2C8. Nei pazienti con funzionalità renale normale, il metabolismo, anche attraverso il CYP3A4, ha un ruolo limitato nella clearance di sitagliptin. Il metabolismo può avere un ruolo più significativo nell'eliminazione di sitagliptin in caso di compromissione renale severa o malattia renale allo stadio terminale (ESRD). Per questo motivo, è possibile che potenti inibitori del CYP3A4 (ad es. ketoconazolo, itraconazolo, ritonavir, claritromicina) possano alterare la farmacocinetica di sitagliptin in pazienti con severa compromissione renale o ESRD. L'effetto dei potenti inibitori del CYP3A4 nel contesto della compromissione renale non è stato valutato in uno studio clinico.
Studi di trasporto in vitro hanno mostrato che sitagliptin è un substrato per la glicoproteina P e il trasportatore anionico-3 organico (OAT3). Il trasporto mediato da OAT3 di sitagliptin è stato inibito in vitro da probenecid, sebbene il rischio di interazioni clinicamente significative sia considerato basso. La somministrazione concomitante di inibitori di OAT3 non è stata valutata in vivo.
Metformina: la co-somministrazione di dosi multiple due volte al giorno di 1 000 mg di metformina con 50 mg di sitagliptin non ha alterato in modo significativo la farmacocinetica di sitagliptin nei pazienti con diabete di tipo 2.
Ciclosporina: è stato condotto uno studio per valutare l'effetto della ciclosporina, un potente inibitore della glicoproteina P, sulla farmacocinetica di sitagliptin. La co-somministrazione di una singola dose orale di 100 mg di sitagliptin e di una singola dose orale di 600 mg di ciclosporina ha aumentato l'AUC e la Cmax di sitagliptin rispettivamente di circa il 29% e il 68%. Queste variazioni nella farmacocinetica di sitagliptin non sono stati considerati clinicamente significativi. La clearance renale di sitagliptin non è stata alterata in modo significativo. Pertanto, non sono attese interazioni significative con altri inibitori della glicoproteina P.
Effetti di sitagliptin su altri medicinali
Digossina: Sitagliptin ha avuto un effetto limitato sulle concentrazioni plasmatiche di digossina. Dopo la somministrazione di 0,25 mg di digossina in concomitanza con 100 mg di sitagliptin al giorno per 10 giorni, l'AUC plasmatica di digossina è aumentata in media dell'11% e la Cmax plasmatica in media del 18%. Non è raccomandato alcun aggiustamento della dose di digossina. Tuttavia, i pazienti a rischio di tossicità da digossina devono essere monitorati quando sitagliptin e digossina vengono somministrati in concomitanza
Dati in vitro suggeriscono che sitagliptin non inibisce né induce gli isoenzimi del CYP450. Negli studi clinici, sitagliptin non ha alterato in modo significativo la farmacocinetica di metformina, gliburide, simvastatina, rosiglitazone, warfarin o contraccettivi orali, fornendo prove in vivo di una bassa propensione a causare interazioni con i substrati del CYP3A4, CYP2C8, CYP2C9 e il trasportatore cationico organico (OCT). In vivo, sitagliptin può essere un lieve inibitore della glicoproteina P
Fertilità , gravidanza e allattamento
Gravidanza
Non ci sono dati adeguati sull'uso di sitagliptin in donne in gravidanza. Gli studi sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva ad alte dosi (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per l'uomo non è noto. A causa della mancanza di dati sull'uomo, Sitagliptin Zentiva Italia non deve essere usato durante la gravidanza.
Allattamento
Non è noto se sitagliptin sia escreto nel latte materno. Studi sugli animali hanno mostrato l'escrezione di sitagliptin nel latte materno. Sitagliptin Zentiva Italia non deve essere usato durante l'allattamento al seno.
Fertilità
I dati sugli animali non suggeriscono un effetto del trattamento con sitagliptin sulla fertilità maschile e femminile. Mancano i dati sull’uomo.
Effetti sulla capacità  di guidare veicoli e sull'uso di macchinari
Sitagliptin non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Tuttavia, durante la guida o l'uso di macchinari, si deve tenere conto del fatto che sono stati segnalati capogiro e sonnolenza.
Inoltre, i pazienti devono essere avvisati del rischio di ipoglicemia quando Sitagliptin Zentiva Italia è usato in associazione con una sulfanilurea o con insulina.
Effetti indesiderati
Quali sono gli effetti collaterali di Sitagliptin Zentiva Italia
Riassunto del profilo di sicurezza
Sono state segnalate reazioni avverse gravi, tra cui pancreatite e reazioni di ipersensibilità. L'ipoglicemia è stata riportata in associazione con sulfanilurea (4,7%-13,8%) e insulina (9,6%) (vedere paragrafo 4.4).
Tabella delle reazioni avverse
Le reazioni avverse sono elencate di seguito (Tabella 1) in base alla classificazione per sistemi e organi e alla frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comuni (≥ 1/10); comune (≥ 1/100 a < 1/10); non comune (≥ 1/1 000 a < 1/100); raro (≥ 1/10 000 a < 1/1 000); molto raro (< 1/10 000) e non nota (la ferquenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Tabella 1. Frequenza delle reazioni avverse identificate da studi clinici controllati con placebo su sitagliptin in monoterapia e dall'esperienza post-marketing
| Reazione avversa | Frequenza delle reazioni avverse |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | |
| trombocitopenia | raro |
| Disturbi del sistema immunitario | |
| reazioni di ipersensibilità, comprese quelle anafilattiche *,† | non nota |
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | |
| ipoglicemia† | comune |
| Patologie del sistema nervoso | |
| cefalea | comune |
| capogiro | raro |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | |
| malattia polmonare interstiziale* | non nota |
| Patologie gastrointestinali | |
| stipsi | raro |
| vomito* | non nota |
| pancreatite acuta*,†,‡ | non nota |
| pancreatite emorragica e necrotizzante fatale e non fatale *,† | non nota |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | |
| prurito* | raro |
| angioedema*,† | non nota |
| eruzione cutanea*,† | non nota |
| orticaria*,† | non nota |
| vasculite cutanea*,† | non nota |
| condizioni esfoliative della pelle, tra cui sindrome di Stevens-Johnson*,† | non nota |
| pemfigoide bolloso* | non nota |
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | |
| artralgia* | non nota |
| mialgia* | non nota |
| mal di schiena* | non nota |
| artropatia* | non nota |
| Patologie renali e urinarie | |
| compromissione della funzionalità renale* | non nota |
| insufficienza renale acuta* | non nota |
*Le reazioni avverse sono state identificate attraverso la sorveglianza post-marketing.
†Cfr. paragrafo 4.4.
‡ Vedere Studio sulla Sicurezza Cardiovascolare TECOS di seguito.
Descrizione di reazioni avverse selezionate
Oltre alle reazioni avverse correlate al farmaco sopra descritte, le reazioni avverse segnalate indipendentemente dalla relazione causale con il medicinale e che si sono verificate in almeno il 5% e più comunemente nei pazienti trattati con sitagliptin hanno incluso infezione del tratto respiratorio superiore e rinofaringite.
Ulteriori reazioni avverse segnalate indipendentemente dalla relazione causale con il medicinale, che si sono verificate più frequentemente nei pazienti trattati con sitagliptin (non raggiungendo il livello del 5%, ma che si sono verificate con un'incidenza del > 0,5% più alta con sitagliptin rispetto a quella del gruppo di controllo) hanno incluso osteoartrite e dolore agli arti.
Alcune reazioni avverse sono state osservate più frequentemente negli studi sull'uso di sitagliptin in associazione con altri medicinali antidiabetici rispetto agli studi di sitagliptin in monoterapia. Queste includevano ipoglicemia (frequenza molto comune con la combinazione di sulfonilurea e metformina), influenza (comune con l'insulina (con o senza metformina)), nausea e vomito (comune con metformina), flatulenza (comune con metformina o pioglitazone), stipsi (comune con la combinazione di sulfonilurea e metformina), edema periferico (comune con pioglitazone o la combinazione di pioglitazone e metformina), sonnolenza e diarrea (non comune con metformina), e bocca secca(non comune con l'insulina (con o senza metformina)).
Popolazione pediatrica
Negli studi clinici con sitagliptin in pazienti pediatrici con diabete mellito di tipo 2 di età compresa tra 10 e 17 anni, il profilo delle reazioni avverse era paragonabile a quello osservato negli adulti.
TECOS Studio sulla Sicurezza Cardiovascolare
Lo studio di valutazione degli esiti cardiovascolari con Sitagliptin (TECOS) ha incluso 7 332 pazienti trattati con sitagliptin, 100 mg al giorno (o 50 mg al giorno se l'eGFR al basale era ≥ 30 e < 50 ml/min/1,73 m²) e 7 339 pazienti trattati con placebo nella popolazione intention-to-treat. Entrambi i trattamenti sono stati aggiunti alle cure abituali mirate agli standard regionali per i fattori di rischio di HbA1c e CV. L'incidenza complessiva di eventi avversi gravi nei pazienti trattati con sitagliptin è risultata simile a quella dei pazienti trattati con placebo.
Nella popolazione intention-to-treat, tra i pazienti che stavano usando insulina e/o una sulfonilurea al basale, l'incidenza di ipoglicemia severa è stata del 2,7% nei pazienti trattati con sitagliptin e del 2,5% nei pazienti trattati con placebo; tra i pazienti che non stavano usando insulina e/o una sulfonilurea al basale, l'incidenza di ipoglicemia severa è stata dell'1,0% nei pazienti trattati con sitagliptin e dello 0,7% nei pazienti trattati con placebo. L'incidenza di diagnosi confermate di eventi di pancreatite è stata dello 0,3% nei pazienti trattati con sitagliptin, e dello 0,2% nei pazienti trattati con placebo.
Segnalazione di sospette reazioni avverse
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Sovradosaggio
Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Sitagliptin Zentiva Italia
Durante gli studi clinici controllati in soggetti sani, sono state somministrate dosi singole di sitagliptin fino a 800 mg. In uno studio con una dose di 800 mg di sitagliptin, sono stati osservati aumenti minimi dell'intervallo QTc, non considerati clinicamente rilevanti. Non c’èesperienza con dosi superiori a 800 mg negli studi clinici. In studi di Fase I a dosi multiple, non sono state osservate reazioni avverse cliniche dose-correlate con sitagliptin con dosi fino a 600 mg al giorno per periodi fino a 10 giorni e 400 mg al giorno per periodi fino a 28 giorni.
In caso di sovradosaggio, è ragionevole usare le consuete misure di supporto, ad esempio, rimuovere il materiale non assorbito dal tratto gastrointestinale, applicare il monitoraggio clinico (compreso l'ottenimento di un elettrocardiogramma) e istituire una terapia di supporto, se necessario.
La dializzabilità di sitagliptin è modesta. Negli studi clinici, circa il 13,5% della dose è stato rimosso in una sessione di emodialisi di 3-4 ore. L'emodialisi prolungata può essere presa in considerazione se ritenuta clinicamente appropriata. Non è noto se sitagliptin sia dializzabile mediante dialisi peritoneale.
Scadenza
24 mesi
Conservazione
Blister PVC/PVDC/Alluminio:
Conservare a temperatura inferiore a 30 °C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidità.
Blister PVC/PE/PVDC/Alluminio:
Questo medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione a temperatura. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidità.
Elenco degli eccipienti
Nucleo della compressa:
Cellulosa microcristallina (E460),
Fosfato acido di calcio,
Croscarmellosa sodica,
Silice colloidale anidra,
Sodio stearil fumarato (E485),
Magnesio stearato (E470b).
Rivestimento con pellicola per compresse:
Poli (vinil alcol) (E1203),
Titanio diossido (E171),
Macrogol,
Talco (E553b),
ferro ossido giallo (E172),
ferro ossido rosso (E172).
Farmaci Equivalenti
I farmaci equivalenti di Sitagliptin Zentiva Italia a base di Sitagliptin Fosfato Monoidrato sono: Januvia, Meliglix, Sitagliptin Adamed Pharma, Sitagliptin Aurobindo, Sitagliptin EG, Sitagliptin Grindeks, Sitagliptin HCS, Sitagliptin Mylan Italia, Sitagliptin Mylan, Sitagliptin Pensa - Compresse Rivestite, Sitagliptin Sandoz, Sitagliptin Sun, Sitagliptin Tecnigen Italia, Sitagliptin Teva, Tesavel, Xelevia
