UniversitÓ degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Revlimid

Ultimo aggiornamento: 16/10/2020

Area RiservataFoglietto Illustrativo Dica33



Confezioni

Revlimid 10 mg 21 capsule rigide
Revlimid 10 mg 7 capsule rigide
Revlimid 15 mg 21 capsule rigide
Revlimid 15 mg 7 capsule rigide
Revlimid 2,5 mg 21 capsule rigide
Revlimid 2,5 mg 7 capsule rigide
Revlimid 20 mg 21 capsule rigide
Revlimid 25 mg 21 capsule rigide
Revlimid 5 mg 21 capsule rigide
Revlimid 5 mg 7 capsule rigide

Cos'Ŕ Revlimid?

Revlimid Ŕ un farmaco a base del principio attivo Lenalidomide, appartenente alla categoria degli Immunosoppressivi e nello specifico Altri immunosoppressivi. E' commercializzato in Italia dall'azienda Celgene S.r.l..

Revlimid pu˛ essere prescritto con Ricetta RNRL - medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, da rinnovare volta per volta, vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti.

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Celgene Europe Limited
Concessionario: Celgene S.r.l.
Ricetta: RNRL - medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, da rinnovare volta per volta, vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti
Classe: H
Principio attivo: Lenalidomide
Gruppo terapeutico: Immunosoppressivi
Forma farmaceutica: capsula

Indicazioni

Mieloma multiplo
Revlimid come monoterapia è indicato per la terapia di mantenimento di pazienti adulti con mieloma multiplo di nuova diagnosi sottoposti a trapianto autologo di cellule staminali.
Revlimid in regime terapeutico di associazione (vedere paragrafo 4.2) è indicato per il trattamento di pazienti adulti con mieloma multiplo non precedentemente trattato che non sono eleggibili al trapianto.
Revlimid, in associazione con desametasone, è indicato per il trattamento di pazienti adulti con mieloma multiplo sottoposti ad almeno una precedente terapia.
Sindromi mielodisplastiche
Revlimid come monoterapia è indicato per il trattamento di pazienti adulti con anemia trasfusione-dipendente dovuta a sindromi mielodisplastiche (MDS) a rischio basso o intermedio-1, associate ad anomalia citogenetica da delezione isolata del 5q, quando altre opzioni terapeutiche sono insufficienti o inadeguate.
Linfoma mantellare
Revlimid come monoterapia è indicato per il trattamento di pazienti adulti con linfoma mantellare recidivato o refrattario (vedere paragrafi 4.4 e 5.1).

Posologia

Il trattamento con Revlimid deve essere supervisionato da un medico esperto nell'impiego di terapie oncologiche.
Per tutte le indicazioni descritte di seguito:
  • La dose è modificata in base ai risultati clinici e di laboratorio (vedere paragrafo 4.4).
  • Aggiustamenti della dose, durante il trattamento e alla ripresa del trattamento, raccomandati per gestire la trombocitopenia e la neutropenia di grado 3 o 4, o altra tossicità di grado 3 o 4 ritenuta correlata a Lenalidomide.
  • In caso di neutropenia, si deve valutare la possibilità di utilizzare fattori di crescita nella gestione del paziente.
  • Il paziente può prendere una dose dimenticata se sono trascorse meno di 12 ore dall'ora prevista per la sua assunzione. Se invece sono trascorse più di 12 ore, il paziente non deve prendere la dose dimenticata, ma aspettare la solita ora del giorno seguente per prendere la dose successiva.
Posologia
Mieloma multiplo di nuova diagnosi (NDMM)
  • Terapia di mantenimento con lenalidomide in pazienti sottoposti a trapianto autologo di cellule staminali (ASCT)
La terapia di mantenimento con lenalidomide deve essere iniziata dopo un adeguato recupero dei valori ematologici in seguito ad ASCT in pazienti senza evidenza di progressione. Il trattamento con lenalidomide non deve essere iniziato se la conta assoluta dei neutrofili (Absolute Neutrophil Counts, ANC) è < 1,0 x 109/l e/o la conta piastrinica è < 75 x 109/l.
Dose raccomandata
La dose iniziale raccomandata di lenalidomide è di 10 mg per via orale una volta al giorno, somministrata continuativamente (nei giorni 1-28 di cicli ripetuti di 28 giorni) fino a progressione della malattia o a comparsa di intolleranza. Dopo 3 cicli di terapia di mantenimento con lenalidomide, la dose può essere aumentata a 15 mg per via orale una volta al giorno, se tollerata.
  • Livelli di riduzione della dose
 
Dose iniziale (10 mg)
In caso di aumento della dose (15 mg) a
Livello di dose -1
5 mg
10 mg
Livello di dose -2
5 mg (giorni 1-21 ogni 28 giorni)
5 mg
Livello di dose -3
Non applicabile
5 mg (giorni 1-21 ogni 28 giorni)
 
Non somministrare una dose inferiore a 5 mg (giorni 1-21 ogni 28 giorni)
a Dopo 3 cicli di terapia di mantenimento con lenalidomide, la dose può essere aumentata a 15 mg per via orale una volta al giorno, se tollerata.
  • Trombocitopenia

Se le piastrine
Si raccomanda di
Scendono a < 30 x 109/l
Interrompere il trattamento con lenalidomide
Ritornano a ≥ 30 x 109/l
Riprendere lenalidomide al livello di dose -1 una volta al giorno
Per ogni successiva riduzione al di sotto di 30 x 109/l
Interrompere il trattamento con lenalidomide
Ritornano a ≥ 30 x 109/l
Riprendere lenalidomide alla dose successiva più bassa una volta al giorno

  • Neutropenia

Se i neutrofili
Si raccomanda dia
Scendono a < 0,5 x 109/l
Interrompere il trattamento con lenalidomide
Ritornano a ≥ 0,5 x 109/l
Riprendere lenalidomide al livello di dose -1 una volta al giorno
Per ogni successiva riduzione al di sotto di 0,5 x 109/l
Interrompere il trattamento con lenalidomide
Ritornano a ≥ 0,5 x 109/l
Riprendere lenalidomide alla dose successiva più bassa una volta al giorno

a A discrezione del medico, se la neutropenia è l'unica tossicità a qualsiasi livello di dose, aggiungere il fattore stimolante le colonie granulocitarie (G-CSF) e mantenere il livello di dose di lenalidomide.
  • Lenalidomide in associazione con desametasone fino a progressione della malattia, in pazienti non eleggibili al trapianto
Il trattamento con lenalidomide non deve essere iniziato se la ANC è < 1,0 x 109/l e/o la conta piastrinica è < 50 x 109/l.
Dose raccomandata
La dose iniziale raccomandata di lenalidomide è di 25 mg per via orale una volta al giorno nei giorni da 1 a 21 di cicli ripetuti di 28 giorni.
La dose raccomandata di desametasone è di 40 mg per via orale una volta al giorno nei giorni 1, 8, 15 e 22 di cicli ripetuti di 28 giorni. I pazienti possono continuare la terapia con lenalidomide e desametasone fino a progressione della malattia o a comparsa di intolleranza.
  • Livelli di riduzione della dose
 
Lenalidomidea
Desametasonea
Dose iniziale
25 mg
40 mg
Livello di dose -1
20 mg
20 mg
Livello di dose -2
15 mg
12 mg
Livello di dose -3
10 mg
8 mg
Livello di dose -4
5 mg
4 mg
Livello di dose -5
2,5 mg
Non pertinente
a La riduzione della dose per i due medicinali può essere gestita in modo indipendente.
  • Trombocitopenia

Se le piastrine
Si raccomanda di
Scendono a < 25 x 109/l
Interrompere la somministrazione di lenalidomide per il resto del cicloa
Ritornano a ≥ 50 x 109/l
Quando la somministrazione viene ripresa al ciclo successivo, ridurre la dose di un livello.

a Se si verifica tossicità limitante il dosaggio (Dose limiting toxicity, DLT) > giorno 15 di un ciclo, la somministrazione di lenalidomide verrà interrotta almeno per il resto del ciclo di 28 giorni in corso.
  • Neutropenia

Se i neutrofili
Si raccomanda di
Inizialmente scendono a < 0,5 x 109/l
Interrompere il trattamento con lenalidomide
Ritornano a ≥ 1 x 109/l se la neutropenia è l'unica tossicità osservata
Riprendere lenalidomide alla dose iniziale una volta al giorno
Ritornano a ≥ 0,5 x 109/l se si osservano tossicità ematologiche dose-dipendenti diverse da neutropenia
Riprendere lenalidomide al livello di dose -1 una volta al giorno
Per ogni successiva riduzione al di sotto di 0,5 x 109/l
Interrompere il trattamento con lenalidomide
Ritornano a ≥ 0,5 x 109/l
Riprendere lenalidomide alla dose successiva più bassa una volta al giorno

In caso di tossicità ematologica, la dose di lenalidomide può essere reintrodotta al livello di dose successivo (a partire dalla dose iniziale) al miglioramento della funzione del midollo osseo (assenza di tossicità ematologica per almeno 2 cicli consecutivi: ANC ≥ 1,5 x 109/l, con una conta piastrinica ≥ 100 x 109/l all'inizio di un nuovo ciclo).
  • Lenalidomide in associazione con melfalan e prednisone, seguita da terapia di mantenimento con lenalidomide, in pazienti non eleggibili al trapianto
Il trattamento con lenalidomide non deve essere iniziato se l'ANC è < 1,5 x 109/l e/o la conta piastrinica è < 75 x 109/l.
Dose raccomandata
La dose iniziale raccomandata è lenalidomide 10 mg per via orale una volta al giorno, nei giorni da 1 a 21 di cicli ripetuti di 28 giorni per un massimo di 9 cicli, melfalan 0,18 mg/kg per via orale nei giorni da 1 a 4 di cicli ripetuti di 28 giorni, prednisone 2 mg/kg per via orale nei giorni da 1 a 4 di cicli ripetuti di 28 giorni. I pazienti che completano i 9 cicli o che non sono in grado di completare la terapia in associazione a causa di intolleranza devono essere trattati con lenalidomide in monoterapia, secondo lo schema seguente: 10 mg per via orale una volta al giorno, nei giorni da 1 a 21 di cicli ripetuti di 28 giorni fino a progressione della malattia.
  • Livelli di riduzione della dose
 
Lenalidomide
Melfalan
Prednisone
Dose iniziale
10 mgª
0,18 mg/kg
2 mg/kg
Livello di dose -1
7,5 mg
0,14 mg/kg
1 mg/kg
Livello di dose -2
5 mg
0,10 mg/kg
0,5 mg/kg
Livello di dose -3
2,5 mg
Non pertinente
0,25 mg/kg
a Se la neutropenia è l'unica tossicità a qualsiasi dosaggio, aggiungere il fattore stimolante le colonie granulocitarie (G-CSF) e mantenere il dosaggio di lenalidomide.
  • Trombocitopenia

Se le piastrine
Si raccomanda di
Inizialmente scendono a < 25 x 109/l
Interrompere il trattamento con lenalidomide
Ritornano a ≥ 25 x 109/l
Riprendere lenalidomide e melfalan al livello di dose -1
Per ogni successiva riduzione al di sotto di 30 x 109/l
Interrompere il trattamento con lenalidomide
Ritornano a ≥ 30 x 109/l
Riprendere lenalidomide alla dose successiva più bassa (livello di dose -2 o -3) una volta al giorno

  • Neutropenia

Se i neutrofili
Si raccomanda di
Inizialmente scendono a < 0,5 x 109/lª
Interrompere il trattamento con lenalidomide
Ritornano a ≥ 0,5 x 109/l se la neutropenia è l'unica tossicità osservata
Riprendere lenalidomide alla dose iniziale una volta al giorno
Ritornano a ≥ 0,5 x 109/l se si osservano tossicità ematologiche dose-dipendenti diverse da neutropenia
Riprendere lenalidomide al livello di dose -1 una volta al giorno
Per ogni successiva riduzione al di sotto di 0,5 x 109/l
Interrompere il trattamento con lenalidomide
Ritornano a ≥ 0,5 x 109/l
Riprendere lenalidomide alla dose successiva più bassa una volta al giorno

a Se il soggetto non è stato sottoposto a terapia con G-CSF, iniziare la terapia con G-CSF. Il giorno 1 del ciclo successivo, continuare il G-CSF al bisogno e mantenere la dose di lenalidomide, se la neutropenia era l'unica DLT. Diversamente, ridurre di un livello di dosaggio all'inizio del ciclo successivo.
Mieloma multiplo con almeno una precedente terapia
Il trattamento con lenalidomide non deve essere iniziato se l'ANC è < 1.0 x 109/l, e/o la conta piastrinica è < 75 x 109/l, oppure, in funzione dell'infiltrazione del midollo osseo da parte delle plasmacellule, se la conta piastrinica è < 30 x 109/l.
Dose raccomandata
La dose iniziale raccomandata è di 25 mg di lenalidomide per via orale una volta al giorno nei giorni da 1 a 21 di cicli ripetuti di 28 giorni. La dose raccomandata di desametasone è di 40 mg per via orale una volta al giorno nei giorni da 1 a 4, da 9 a 12 e da 17 a 20 di ogni ciclo di 28 giorni per i primi 4 cicli di terapia e successivamente di 40 mg una volta al giorno nei giorni da 1 a 4 ogni 28 giorni.
I medici devono valutare con attenzione il dosaggio di desametasone da usare, prendendo in considerazione le condizioni e lo stato della malattia del paziente.
  • Livelli di riduzione della dose

Dose iniziale
25 mg
Livello di dose -1
15 mg
Livello di dose -2
10 mg
Livello di dose -3
5 mg

  •  Trombocitopenia

Se le piastrine
Si raccomanda di
Inizialmente scendono a < 30 x 109/l
Interrompere il trattamento con lenalidomide
Ritornano a ≥ 30 x 109/l
Riprendere lenalidomide al livello di dose-1
Per ogni successiva riduzione al di sotto di 30 x 109/l
Interrompere il trattamento con lenalidomide
Ritornano a ≥ 30 x 109/l
Riprendere lenalidomide alla dose successiva più bassa (livello di dose -2 o -3) una volta al giorno. Non scendere al di sotto della dose di 5 mg una volta al giorno.

  •  Neutropenia

Se i neutrofili
Si raccomanda di
Inizialmente scendono a < 0,5 x 109/l
Interrompere il trattamento con lenalidomide
Ritornano a ≥ 0,5 x 109/l se la neutropenia è l'unica tossicità osservata
Riprendere lenalidomide alla dose iniziale una volta al giorno
Ritornano a ≥ 0,5 x 109/l se si osservano tossicità ematologiche dose-dipendenti diverse da neutropenia
Riprendere lenalidomide al livello di dose -1 una volta al giorno.
Per ogni successiva riduzione al di sotto di 0,5 x 109/l
Interrompere il trattamento con lenalidomide.
Ritornano a ≥ 0,5 x 109/l
Riprendere lenalidomide alla dose successiva più bassa (livello di dose -1, -2 o -3) una volta al giorno. Non scendere al di sotto della dose di 5 mg una volta al giorno.

Sindromi mielodisplastiche (MDS)
Il trattamento con lenalidomide non deve essere iniziato se l'ANC è < 0,5 x 109/l e/o la conta piastrinica è < 25 x 109/l.
Dose raccomandata
La dose iniziale raccomandata è di 10 mg di lenalidomide per via orale una volta al giorno nei giorni da 1 a 21 di cicli ripetuti di 28 giorni.
  • Livelli di riduzione della dose

Dose iniziale
10 mg una volta al giorno nei giorni da 1 a 21 ogni 28 giorni
Livello di dose -1
5 mg una volta al giorno nei giorni da 1 a 28 ogni 28 giorni
Livello di dose -2
2,5 mg una volta al giorno nei giorni da 1 a 28 ogni 28 giorni
Livello di dose -3
2,5 mg a giorni alterni nei giorni da 1 a 28 ogni 28 giorni

  • Trombocitopenia

Se le piastrine
Si raccomanda di
Scendono a < 25 x 109/l
Interrompere il trattamento con lenalidomide
Ritornano a ≥ 25 x 109/l - < 50 x 109/l in almeno 2 occasioni per ≥ 7 giorni o se la conta piastrinica ritorna a ≥ 50 x 109/l in qualsiasi momento
Riprendere lenalidomide alla dose successiva più bassa (livello di dose -1, -2 o -3)

  • Neutropenia

Se i neutrofili
Si raccomanda di
Scendono a < 0,5 x 109/l
Interrompere il trattamento con lenalidomide
Ritornano a ≥ 0,5 x 109/l
Riprendere lenalidomide alla dose successiva più bassa (livello di dose -1, -2 o -3)

Sospensione di lenalidomide
I pazienti che non presentano almeno una lieve risposta eritroide entro 4 mesi dall'inizio della terapia, dimostrata da una riduzione di almeno il 50% del fabbisogno trasfusionale o, se non sottoposti a trasfusioni, da un aumento di 1 g/dl dell'emoglobina, devono sospendere il trattamento con lenalidomide.
Linfoma mantellare (LM)
Dose raccomandata
La dose iniziale raccomandata è di 25 mg di lenalidomide per via orale una volta al giorno nei giorni da 1 a -21 di cicli ripetuti di 28 giorni.
  • Livelli di riduzione della dose

Dose iniziale
25 mg una volta al giorno nei giorni da 1 a 21 ogni 28 giorni
Livello di dose -1
20 mg una volta al giorno nei giorni da 1 a 21 ogni 28 giorni
Livello di dose -2
15 mg una volta al giorno nei giorni da 1 a 21 ogni 28 giorni
Livello di dose -3
10 mg una volta al giorno nei giorni da 1 a 21 ogni 28 giorni
Livello di dose -4
5 mg una volta al giorno nei giorni da 1 a 21 ogni 28 giorni
Livello di dose -5
2,5 mg una volta al giorno nei giorni da 1 a 21 ogni 28 giorni1
5 mg a giorni alterni nei giorni da 1 a 21 ogni 28 giorni

1 - Nei paesi in cui la capsula da 2,5 mg è disponibile.
  • Trombocitopenia

Se le piastrine
Si raccomanda di
Scendono a < 50 x 109/l
Interrompere il trattamento con lenalidomide ed eseguire una conta completa delle cellule ematiche (CBC) almeno ogni 7 giorni
Ritornano a ≥ 60 x 109/l
Riprendere lenalidomide alla dose successiva più bassa (livello di dose -1)
Per ogni successiva riduzione al di sotto di 50 x 109/l
Ritornano a ≥ 60 x 109/l
Interrompere il trattamento con lenalidomide ed eseguire una CBC almeno ogni 7 giorni
Riprendere lenalidomide alla dose successiva più bassa (livello di dose -2, -3, -4 o -5). Non scendere al di sotto del dosaggio -5

  • Neutropenia

Se i neutrofili
Si raccomanda di
Scendono a < 1 x 109/l per almeno 7 giorni o
Scendono a < 1 x 109/l con febbre associata (temperatura corporea ≥ 38,5 °C) oppure
Scendono a < 0,5 x 109/l
Interrompere il trattamento con lenalidomide ed eseguire una CBC almeno ogni 7 giorni
 
Ritornano a ≥ 1 x 109/l
Riprendere lenalidomide alla dose successiva più bassa (livello di dose -1)
Per ogni successiva riduzione al di sotto di 1 x 109/l per almeno 7 giorni o riduzione a < 1 x 109/l con febbre associata (temperatura corporea ≥ 38,5 °C) oppure riduzione a < 0,5 x 109/l
Ritornano a ≥ 1 x 109/l
Interrompere il trattamento con lenalidomide
Riprendere lenalidomide alla dose successiva più bassa (livello di dose -2, -3, -4, -5). Non scendere al di sotto del dosaggio -5

Tumour flare reaction
Il trattamento con lenalidomide può essere continuato in pazienti con Tumour Flare Reaction, TFR di grado 1 o 2, senza interruzioni o modificazioni, a discrezione del medico. Nei pazienti con TFR di grado 3 o 4, si deve sospendere il trattamento con lenalidomide fino alla riduzione della TFR a ≤ grado 1; per la gestione dei sintomi i pazienti possono essere trattati secondo le linee guida per la TFR di grado 1 e 2 (vedere paragrafo 4.4).
Tutte le indicazioni
Per altri effetti tossici di grado 3 o 4 che si ritengano correlati a lenalidomide, il trattamento deve essere interrotto e deve essere ripreso alla dose successiva più bassa solamente quando la tossicità è scesa ad un livello ≤ grado 2, a discrezione del medico.
Deve essere considerata la sospensione o l'interruzione di lenalidomide in caso di rash cutaneo di grado 2 o 3. Il trattamento con lenalidomide deve essere interrotto in caso di angioedema, rash di grado 4, rash esfoliativo o bolloso, o in caso di sospetta sindrome di Stevens-Johnson (SSJ) o necrolisi epidermica tossica (NET o reazione da farmaci con eosinofilia e sintomi sistemici DRESS), e non deve essere ripreso dopo la sospensione avvenuta a causa di queste reazioni.
Popolazioni speciali
  • Popolazione pediatrica
Revlimid non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti dalla nascita e fino ai 18 anni di età a causa di problematiche di sicurezza (vedere paragrafo 5.1).
  • Anziani
I dati di farmacocinetica al momento disponibili sono riportati nel paragrafo 5.2. Lenalidomide è stata utilizzata in studi clinici condotti su pazienti con mieloma multiplo fino a 91 anni d'età, in pazienti con sindromi mielodisplastiche fino a 95 anni d'età e in pazienti con linfoma mantellare fino a 88 anni d'età (vedere paragrafo 5.1).
Poiché i pazienti anziani hanno maggiori probabilità di presentare una funzionalità renale ridotta, è necessario porre particolare attenzione nella scelta della dose ed eseguire per prudenza un monitoraggio della funzionalità renale.
Mieloma multiplo di nuova diagnosi: pazienti non eleggibili al trapianto
I pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi di età uguale o superiore a 75 anni devono essere attentamente valutati prima di considerare il trattamento (vedere paragrafo 4.4).
Per i pazienti di età superiore a 75 anni trattati con lenalidomide in associazione con desametasone, la dose iniziale di desametasone è di 20 mg una volta al giorno nei giorni 1, 8, 15 e 22 di ogni ciclo di trattamento di 28 giorni.
Non si propongono aggiustamenti della dose per i pazienti di età superiore a 75 anni trattati con lenalidomide in associazione con melfalan e prednisone.
Nei pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi di età uguale o superiore a 75 anni trattati con lenalidomide, si è registrata una più elevata incidenza di reazioni avverse gravi e di reazioni avverse che hanno comportato l'interruzione del trattamento.
La terapia con lenalidomide in associazione è stata meno tollerata nei pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi di età superiore a 75 anni, rispetto alla popolazione più giovane. Tra questi pazienti, la percentuale che ha interrotto il trattamento a causa di intolleranza (eventi avversi di grado 3 o 4 ed eventi avversi gravi) è stata più elevata rispetto ai pazienti di età < 75 anni.
Mieloma multiplo: pazienti trattati in precedenza con almeno una terapia
La percentuale di pazienti con mieloma multiplo di età uguale o superiore a 65 anni non era significativamente diversa tra i gruppi trattati con lenalidomide/desametasone e con placebo/desametasone. In generale, tra questi pazienti e i pazienti più giovani non sono state osservate differenze in termini di sicurezza ed efficacia, anche se una maggiore predisposizione dei pazienti più anziani non può essere esclusa.
Sindromi mielodisplastiche
Per i pazienti con sindromi mielodisplastiche trattati con lenalidomide, non è stata osservata alcuna differenza complessiva in termini di sicurezza ed efficacia tra pazienti di età superiore a 65 anni e pazienti più giovani.
Linfoma mantellare
Per i pazienti con linfoma mantellare trattati con lenalidomide, non è stata osservata alcuna differenza complessiva in termini di sicurezza ed efficacia tra pazienti di età pari o superiore a 65 anni e pazienti di età inferiore a 65 anni.
  • Pazienti con insufficienza renale
Lenalidomide viene principalmente escreta attraverso i reni; nei pazienti con gradi più elevati di insufficienza renale la tollerabilità del trattamento può essere alterata (vedere paragrafo 4.4). È necessario porre particolare attenzione nello scegliere il dosaggio ed è consigliabile un monitoraggio della funzionalità renale.
Nei pazienti con lieve insufficienza renale e mieloma multiplo, sindromi mielodisplastiche o linfoma mantellare non è necessario alcun aggiustamento della dose.
Nei pazienti con moderata o grave insufficienza renale o con malattia renale allo stadio terminale, all'inizio della terapia e per tutta la durata del trattamento, si raccomandano i seguenti aggiustamenti della dose. Non ci sono esperienze di studi clinici di fase III in pazienti con malattia renale allo stadio terminale (End Stage Renal Disease, ESRD) (CLcr < 30 ml/min, con necessità di dialisi).
Mieloma multiplo

Funzionalità renale (CLcr)
Aggiustamenti della dose
(giorni 1-21 di cicli ripetuti di 28 giorni)
Moderata insufficienza renale
(30 ≤ CLcr < 50 ml/min)
10 mg una volta al giorno1
Grave insufficienza renale
(CLcr < 30 ml/min, senza necessità di dialisi)
7,5 mg una volta al giorno2
15 mg a giorni alterni
Malattia renale allo stadio terminale (ESRD)
(CLcr < 30 ml/min, con necessità di dialisi)
5 mg una volta al giorno. Nei giorni di dialisi, la dose deve essere somministrata dopo la dialisi.

1 La dose può essere aumentata a 15 mg una volta al giorno dopo 2 cicli qualora il paziente non risponda al trattamento, ma tolleri il medicinale.
2 Nei paesi in cui la capsula da 7,5 mg è disponibile.
Sindromi mielodisplastiche

Funzionalità renale (CLcr)
Aggiustamenti della dose
Moderata insufficienza renale
(30 ≤ CLcr < 50 ml/min)
Dose iniziale
5 mg una volta al giorno
(giorni da 1 a 21 di cicli ripetuti di 28 giorni)
Livello di dose -1*
2,5 mg una volta al giorno
(giorni da 1 a 28 di cicli ripetuti di 28 giorni)
Livello di dose -2*
2,5 mg a giorni alterni
(giorni da 1 a 28 di cicli ripetuti di 28 giorni)
Grave insufficienza renale
(CLcr < 30 ml/min, senza necessità di dialisi)
Dose iniziale
2,5 mg una volta al giorno
(giorni da 1a 21 di cicli ripetuti di 28 giorni)
Livello di dose -1*
2,5 mg a giorni alterni
(giorni da 1 a 28 di cicli ripetuti di 28 giorni)
Livello di dose -2*
2,5 mg due volte la settimana
(giorni da 1 a 28 di cicli ripetuti di 28 giorni)
Malattia renale allo stadio terminale (ESRD)
(CLcr < 30 ml/min, con necessità di dialisi)
Nei giorni di dialisi, la dose deve essere somministrata dopo la dialisi.
 
Dose iniziale
2,5 mg una volta al giorno
(giorni da 1 a 21 di cicli ripetuti di 28 giorni)
Livello di dose -1*
2,5 mg a giorni alterni
(giorni da 1 a 28 di cicli ripetuti di 28 giorni)
Livello di dose -2*
2,5 mg due volte la settimana
(giorni da 1 a 28 di cicli ripetuti di 28 giorni)

* Livelli di riduzione della dose raccomandati durante il trattamento e alla ripresa del trattamento, per gestire la neutropenia o la trombocitopenia di grado 3 o 4, o altra tossicità di grado 3 o 4 ritenuta correlata a lenalidomide, come descritto in precedenza.
Linfoma mantellare

Funzionalità renale (CLcr)
Aggiustamenti della dose
(giorni da 1 a 21 di cicli ripetuti di 28 giorni)
Moderata insufficienza renale
(30 ≤ CLcr < 50 ml/min)
10 mg una volta al giorno1
Grave insufficienza renale
(CLcr < 30 ml/min, senza necessità di dialisi)
7,5 mg una volta al giorno2
15 mg a giorni alterni
Malattia renale allo stadio terminale (ESRD)
(CLcr < 30 ml/min, con necessità di dialisi)
5 mg una volta al giorno. Nei giorni di dialisi, la dose deve essere somministrata dopo la dialisi.

1 La dose può essere aumentata a 15 mg una volta al giorno dopo 2 cicli qualora il paziente non risponda al trattamento, ma tolleri il medicinale.
2 Nei paesi in cui la capsula da 7,5 mg è disponibile.
Dopo l'inizio della terapia con lenalidomide, la successiva modifica della dose di lenalidomide in pazienti con funzionalità renale alterata deve basarsi sulla tollerabilità del trattamento per il singolo paziente, come sopra descritto.
  • Pazienti con compromissione epatica
Lenalidomide non è stata formalmente studiata in pazienti con compromissione epatica e non vi sono specifiche raccomandazioni di dosaggio.
Modo di somministrazione
Uso orale.
Le capsule di Revlimid devono essere assunte per via orale nei giorni stabiliti, circa alla stessa ora. Le capsule non devono essere aperte, spezzate o masticate. Le capsule devono essere deglutite intere, preferibilmente con acqua, con o senza assunzione di cibo.
Si raccomanda di fare pressione su un solo lato della capsula per estrarla dal blister, riducendo così il rischio di deformarla o romperla.

Controindicazioni

  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
  • Donne in gravidanza.
  • Donne potenzialmente fertili, a meno che non siano rispettate tutte le condizioni del Programma di Prevenzione della Gravidanza (vedere paragrafi 4.4 e 4.6).


Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Precauzioni in caso di gravidanza
Lenalidomide è strutturalmente correlata a talidomide, un principio attivo con noto effetto teratogeno nell'uomo, che causa gravi difetti congeniti potenzialmente letali. Lenalidomide ha indotto nelle ...

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Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Gli agenti eritropoietici, o altri agenti che possono aumentare il rischio di trombosi, come ad esempio la terapia ormonale sostitutiva, devono essere utilizzati con cautela nei pazienti con mieloma multiplo ...

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Assumere Revlimid durante la gravidanza e l'allattamento

Posso prendere Revlimid durante la gravidanza e l'allattamento?
A causa del potenziale teratogeno, Lenalidomide deve essere prescritta nell'ambito di un Programma di Prevenzione della Gravidanza (vedere paragrafo 4.4), a meno che non vi siano prove certe che la ...

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Effetti sulla capacitÓádi guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Lenalidomide altera lievemente o moderatamente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Sono stati riportati affaticamento, capogiri, sonnolenza, vertigini e visione offuscata durante il trattamento con lenalidomide. Si raccomanda pertanto cautela durante la guida di veicoli o l'uso di macchinari.


Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza
Mieloma multiplo di nuova diagnosi: pazienti sottoposti ad ASCT trattati con Lenalidomide in terapia di mantenimento
Per determinare le reazioni avverse nello studio CALGB 100104 ...

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Sovradosaggio

Non esiste alcuna esperienza specifica nella gestione del sovradosaggio da Lenalidomide nei pazienti, sebbene in studi di determinazione della dose alcuni pazienti siano stati esposti a dosaggi fino a 150 mg e, in studi a dose singola, alcuni pazienti sono stati esposti a dosaggi fino a 400 mg. In questi studi, la tossicità limitante il dosaggio è stata essenzialmente di natura ematologica. In caso di sovradosaggio, è consigliata una terapia di supporto.


ProprietÓ farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: altri immunosoppressori, codice ATC: L04 AX04
Meccanismo d'azione
Il meccanismo d'azione di Lenalidomide include proprietà anti-neoplastiche, anti-angiogeniche, pro-eritropoietiche e immunomodulatorie. Nello specifico, lenalidomide inibisce la proliferazione di specifiche cellule ...


ProprietÓ farmacocinetiche

Lenalidomide possiede un atomo di carbonio asimmetrico; pertanto la sua molecola esiste nelle forme otticamente attive S(-) e R(+). Lenalidomide viene prodotta come miscela racemica. Lenalidomide è generalmente più solubile ...


Dati preclinici di sicurezza

È stato condotto uno studio sullo sviluppo embriofetale in scimmie trattate con Lenalidomide a dosi da 0,5 fino a 4 mg/kg/giorno. I risultati di tale studio hanno indicato che lenalidomide ...


Elenco degli eccipienti

Contenuto della capsula
Lattosio anidro
Cellulosa microcristallina
Sodio croscarmelloso
Magnesio stearato
Rivestimento della capsula
Revlimid 2,5 mg/10 mg/20 mg capsule rigide
Gelatina
Biossido di titanio (E171)
Indaco carminio (E132)
Ossido di ferro giallo

Farmaci Equivalenti

I farmaci equivalenti di Revlimid a base di Lenalidomide sono: Revlimid

Farmaci Esteri

Per conoscere i farmaci esteri che corrispondono ad Revlimid a base di Lenalidomide ...
Vedi la Scheda Tecnica del farmaco - RCP - completa: accedi al sito www.codifa.it

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