Università degli Studi di MilanoFederazione Ordini Farmacisti Italiani
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Oxicodone Sandoz

Sandoz S.p.A.
Ultimo aggiornamento: 03/10/2022




Cos'è Oxicodone Sandoz?

Oxicodone Sandoz è un farmaco a base del principio attivo Oxicodone Cloridrato, appartenente alla categoria degli Analgesici oppioidi e nello specifico Alcaloidi naturali dell'oppio. E' commercializzato in Italia dall'azienda Sandoz S.p.A..

Oxicodone Sandoz può essere prescritto con Ricetta RNR - medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare volta per volta.


Confezioni

Oxicodone Sandoz 40 mg 28 compresse a rilascio prolungato
Oxicodone Sandoz 80 mg 28 compresse a rilascio prolungato

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Sandoz S.p.A.
Ricetta: RNR - medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare volta per volta
Classe: A
Principio attivo: Oxicodone Cloridrato
Gruppo terapeutico: Analgesici oppioidi
ATC: N02AA05 - Oxicodone
Forma farmaceutica: compressa a rilascio modificato

Indicazioni

Dolore grave, che può essere gestito adeguatamente solo con analgesici oppioidi.
Oxicodone Sandoz compresse a rilascio prolungato è indicato negli adulti e negli adolescenti sopra i 12 anni di età.

Posologia

Posologia
La dose deve essere regolata in base all'intensità del dolore e alla sensibilità individuale del paziente. Per le dosi non praticabili con questo prodotto medicinale sono disponibili altre titolazioni.
Adulti e adolescenti (di età pari o superiore a 12 anni)
Dose iniziale
La dose iniziale abituale per i pazienti mai trattati in precedenza con un oppioide è di 10 mg di ossicodone cloridrato per dose a intervalli di 12 ore. Allo scopo di ridurre al minimo l'incidenza delle reazioni avverse, alcuni pazienti possono trarre beneficio da una dose iniziale di 5 mg.
I pazienti già in trattamento con oppioidi possono iniziare il trattamento con dosi più alte di Oxicodone Sandoz, purché si tenga conto della loro esperienza con precedenti terapie con oppioidi.
10-13 mg di ossicodone cloridrato corrispondono a circa 20 mg di morfina solfato, anche nella formulazione a rilascio prolungato.
Aggiustamento della dose
Alcuni pazienti che assumono Oxicodone Sandoz compresse a rilascio prolungato seguendo una posologia regolare hanno bisogno di analgesici a rilascio rapido come “farmaci di emergenza“, al fine di controllare il dolore episodico intenso.
Oxicodone Sandoz non è destinato alla terapia del dolore episodico intenso. La singola dose del medicinale di emergenza deve essere pari a 1/6 dell'equivalente (dal punto di vista analgesico) dose giornaliera di Oxicodone Sandoz compresse a rilascio prolungato. L'uso del medicinale di emergenza oltre due volte al giorno indica che la dose di Oxicodone Sandoz compresse a rilascio prolungato deve essere aumentata. La dose non deve essere aggiustata più spesso di una volta ogni 1-2 giorni, fino a quando non si raggiunge un regime di somministrazione stabile di 12 ore.
In seguito a un aumento della dose da 10 mg a 20 mg di ossicodone cloridrato ogni 12 ore, gli aggiustamenti della dose devono essere effettuati con incrementi pari a circa un terzo della dose giornaliera fino all'ottenimento dell'effetto desiderato. L'obiettivo è quello di ottenere per ogni singolo paziente una dose 12 ore specifica che manterrà un'adeguata analgesia con effetti indesiderati tollerabili e con il minimo uso possibile di medicinali di emergenza per tutto il tempo in cui la terapia antidolorifica è necessaria.
La somministrazione regolare (la stessa dose al mattino e alla sera) che segue una posologia fissa (ogni 12 ore) è adatta alla maggior parte dei pazienti. Per alcuni tuttavia potrebbe essere utile seguire una posologia non uniforme. In generale deve essere scelta la minima dose efficace di analgesico.
Per il trattamento del dolore non maligno in genere è sufficiente una dose giornaliera di 40 mg di ossicodone cloridrato, ma possono essere necessarie dosi più elevate.
I pazienti con dolore correlato al tumore possono richiedere dosaggi da 80 a 120 mg di ossicodone cloridrato, che in singoli casi possono essere aumentati fino a 400 mg.
Durata della somministrazione
L'ossicodone non deve essere usato più a lungo del necessario. Se è richiesto un trattamento a lungo termine a causa del tipo e della gravità della malattia, si deve istituire un monitoraggio attento e regolare, per determinare se e in quale misura il trattamento deve essere continuato.
Sospensione del trattamento
Quando un paziente non ha più bisogno del trattamento con ossicodone, è consigliabile ridurre la dose gradualmente per prevenire i sintomi da astinenza.
Anziani
Non è generalmente necessario un aggiustamento della dose in pazienti anziani senza compromissione clinicamente manifesta della funzionalità epatica o renale.
Compromissione renale o epatica
La scelta della dose iniziale deve seguire un approccio conservativo in questi pazienti. La dose iniziale raccomandata per gli adulti deve essere ridotta del 50% (per esempio, una dose totale giornaliera di 10 mg di ossicodone cloridrato per via orale in pazienti naïve oppioidi), e deve essere titolata per un adeguato controllo del dolore in base alla situazione clinica di ogni singolo paziente. In questi casi può essere usato ossicodone cloridrato 5 mg compresse a rilascio prolungato.
Altri pazienti a rischio
Pazienti con basso peso corporeo o lento metabolismo, mai trattati con oppiodi, devono ricevere inizialmente la metà della dose generalmente raccomandata per gli adulti. Pertanto 10 mg di ossicodone cloridrato per dose ad intervalli di 12 ore, potrebbe non essere adatto come dose iniziale e in questi casi può essere usato ossicodone cloridrato 5 mg compresse a rilascio prolungato.
Bambini sotto i 12 anni
Oxicodone Sandoz compresse a rilascio prolungato non è raccomandato per l'uso nei bambini sotto i 12 anni di età a causa dei dati insufficienti di sicurezza ed efficacia.
Modo di somministrazione
Uso orale.
Oxicodone Sandoz compresse a rilascio prolungato deve essere assunto due volte al giorno, sulla base di una posologia fissa e alla dose prestabilita.
Le compresse a rilascio prolungato possono essere assunte in concomitanza o meno con il cibo, con una quantità adeguata di liquido.
Le compresse a rilascio prolungato di Oxicodone Sandoz non devono essere divise, rotte, frantumate o masticate.

Controindicazioni

  • Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1
  • Grave depressione respiratoria con ipossia
  • Livelli elevati di biossido di carbonio nel sangue (ipercapnia)
  • Grave malattia polmonare cronica ostruttiva
  • Cuore polmonare
  • Grave asma bronchiale
  • Ileo paralitico


Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Il rischio più significativo indotto dall'eccesso di oppioidi è la depressione respiratoria.
Rischio dall'uso concomitante di medicinali sedativi come benzodiazepine o derivati
L'uso concomitante di ossicodone e di medicinali sedativi come le benzodiazepine o derivati può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante con questi medicinali sedativi dovrebbe essere riservata ai pazienti per i quali non sono possibili opzioni terapeutiche alternative. Se viene presa la decisione di prescrivere l'ossicodone in concomitanza con medicinali sedativi, deve essere usata la dose efficace più bassa e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile.
I pazienti devono essere seguiti attentamente per segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A tale riguardo, si raccomanda vivamente di informare i pazienti e le persone che si prendono cura di loro di prestare attenzione a questi sintomi (vedere paragrafo 4.5).
È necessario adottare cautela nei seguenti casi:
  • pazienti anziani o debilitati,
  • pazienti con grave compromissione della funzionalità polmonare, epatica o renale
  • pazienti con mixedema
  • ipotiroidismo
  • morbo di Addison
  • ipertrofia prostatica
  • psicosi da intossicazione
  • alcolismo, delirium tremens, nota dipendenza da oppiacei
  • malattie delle vie biliari,
  • pancreatite
  • malattie infiammatorie e ostruttive intestinali
  • trauma cranico (dovuto al rischio di un aumento della pressione intracranica)
  • ipotensione
  • ipovolemia
  • epilessia o predisposizione a soffrire di convulsioni
  • pazienti che assumono medicinali sedativi come benzodiazepine o altri principi attivi depressori a livello centrale incluso l'alcol (vedere anche paragrafo 4.5)
  • pazienti che assumono MAO inibitori o che ne hanno interrotto l'uso da meno di 2 settimane (vedere anche il paragrafo 4.5)
Con l'insorgenza o il sospetto di ileo paralitico l'ossicodone deve essere immediatamente sospeso.
Oxicodone Sandoz 60 mg e 80 mg compresse a rilascio prolungato
Le compresse a rilascio prolungato 60 mg non sono indicate per pazienti che non sono mai stati trattati con oppioidi, perché questa dose può portare a una depressione respiratoria pericolosa per la vita.
Le compresse a rilascio prolungato 80 mg non sono indicate per pazienti che non sono mai stati trattati con oppioidi, perché questa dose può portare a una depressione respiratoria pericolosa per la vita.
Tolleranza e dipendenza
I pazienti possono sviluppare tolleranza al principio attivo con l'uso cronico e richiedere progressivamente dosi più alte per mantenere il controllo del dolore. L'uso prolungato di questo medicinale può portare a dipendenza fisica e con l'interruzione repentina della terapia può verificarsi una sindrome da astinenza. Quando un paziente non ha più bisogno di continuare la terapia con ossicodone, è consigliabile ridurre gradualmente la dose in modo da evitare la sindrome da astinenza.
I sintomi da astinenza possono includere sbadigli, midriasi, lacrimazione, rinorrea, tremore, iperidrosi, ansia, agitazione, convulsioni, insonnia o mialgia.
Può verificarsi, in particolare a dosi elevate, iperalgesia che non risponde ad un ulteriore incremento della dose di ossicodone. Può essere necessaria una riduzione della dose di ossicodone o il passaggio ad un altro oppiaceo.
Disturbo da uso di oppioidi (abuso e dipendenza)
Dopo somministrazioni ripetute di oppioidi, come l'ossicodone, si possono manifestare tolleranza e dipendenza fisica e/o psicologica. È nota la comparsa di dipendenza iatrogena dopo l'uso terapeutico di oppioidi. L'uso ripetuto di Oxicodone Sandoz può provocare il disturbo da uso di oppioidi (OUD). L'abuso o l'uso errato intenzionale di Oxicodone Sandoz può portare a sovradosaggio e/o morte. Il rischio di sviluppare OUD è maggiore nei pazienti con una storia personale o familiare (genitori o fratelli) di disturbi da uso di sostanze (incluso il disturbo da uso di alcol), in attuali utilizzatori di tabacco o in pazienti con una storia personale di disturbi mentali (per es, depressione maggiore, ansia e disturbi della personalità). I pazienti devono essere monitorati per individuare i segni di comportamenti di ricerca di sostanza d'abuso (per es. la richiesta troppo anticipata di nuove prescrizioni). Ciò include la valutazione di oppioidi e psicofarmaci concomitanti (come le benzodiazepine). Per i pazienti con segni e sintomi di OUD, deve essere preso in considerazione un ulteriore consulto con uno specialista.
L'abuso di forme di dosaggio orali per somministrazione parenterale può causare gravi eventi avversi, che possono essere fatali.
Per evitare alterazioni alle proprietà del rilascio controllato, le compresse di Oxicodone Sandoz a rilascio prolungato devono essere deglutite intere e non devono essere frantumate, divise, o masticate. L'assunzione di compresse rotte, frantumate o masticate porta ad un rilascio rapido e l'assorbimento di una dose potenzialmente letale di ossicodone (vedere il paragrafo 4.9).
Disturbi della respirazione correlati al sonno
Gli oppioidi possono causare disturbi della respirazione correlati al sonno, inclusi apnea centrale del sonno (CSA) e ipossiemia correlata al sonno. L'uso di oppioidi aumenta il rischio di CSA in modo dose-dipendente. In pazienti con CSA, deve essere presa in considerazione la riduzione del dosaggio totale degli oppioidi.
Procedure chirurgiche
Oxicodone Sandoz compresse a rilascio prolungato non è raccomandato per l'uso pre-operatorio o nelle prime 12-24 ore post operatorie. A seconda del tipo e della portata dell'intervento chirurgico, la procedura anestetica scelta, altre co-medicazioni e la condizione individuale del paziente, il momento esatto per iniziare il trattamento post operatorio con Oxicodone Sandoz dipende da un'attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio di ogni singolo paziente. Come tutte le preparazioni a base di oppiacei, i medicinali che contengono ossicodone devono essere usati con cautela dopo chirurgia addominale poiché gli oppiacei sono noti per alterare la motilità intestinale, e non deve essere utilizzato fino a quando il medico non è sicuro che si sia ripristinata la normale funzione intestinale.
Sistema endocrino
Gli oppioidi come l'ossicodone possono influenzare l'asse ipotalamo-ipofisi-surrene o -gadali. Alcuni cambiamenti che possono essere osservati includono un aumento della prolattina sierica e diminuzioni del cortisolo plasmatico e del testosterone. I sintomi clinici possono manifestarsi da questi cambiamenti ormonali.
Popolazione pediatrica
Oxicodone Sandoz non è raccomandato nei bambini sotto i 12 anni di età a causa dell'insufficienza dei dati di sicurezza ed efficacia.
Alcol
L'uso concomitante di alcol e Oxicodone Sandoz compresse a rilascio prolungato può aumentare gli effetti indesiderati di ossicodone; l'uso concomitante deve essere evitato.
La matrice vuota (compresse) può essere identificata nelle feci.
Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.
Avvertenza anti-doping
Gli atleti devono essere consapevoli che questo farmaco può determinare un risultato positivo nei test “anti-doping“.
L'uso di Oxicodone Sandoz compresse a rilascio prolungato come agente dopante può rappresentare un pericolo per la salute.

Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Medicinali sedativi come benzodiazepine o derivati:
L'uso concomitante di oppioidi con medicinali sedativi come benzodiazepine o medicinali derivati aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell'effetto depressivo additivo del SNC. La dose e la durata dell'uso concomitante devono essere limitate (vedere paragrafo 4.4).
I principi attivi con effetto depressivo del SNC sono pre esempio i sedativi (incluse le benzodiazepine), ipnotici, fenotiazine, medicinali neurolettici, antidepressivi, antistaminici, antiemetici o altri oppioidi.
L'alcol può aumentare gli effetti farmacodinamici di Oxicodone Sandoz, l'uso concomitante deve essere evitato.
La somministrazione concomitante di ossicodone con agenti serotoninergici, quali un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI) o un inibitore della ricaptazione di serotonina-norepinefrina (SNRI), può causare tossicità da serotonina. I sintomi della tossicità da serotonina possono includere alterazioni dello stato mentale (ad es., agitazione, allucinazioni, coma), instabilità autonomica (ad es., tachicardia, pressione arteriosa labile, ipertermia), anomalie neuromuscolari (ad es., iperreflessia, incoordinazione, rigidità) e/o sintomi gastrointestinali (ad es., nausea, vomito, diarrea). L'ossicodone deve essere usato con cautela e potrebbe essere necessario ridurne il dosaggio nei pazienti che assumono tali medicinali.
I medicinali con effetto anticolinergico (come antidepressivi triciclici, antistaminici, antiemetici, medicinali psicotropi, rilassanti muscolari, medicinali contro il morbo di Parkinson) possono aumentare gli effetti anticolinergici indesiderati di ossicodone, come la stipsi, la secchezza delle fauci o i disturbi della minzione.
L'ossicodone deve essere usato con cautela nei pazienti che assumono inibitori MAO o che hanno assunto inibitori MAO nelle ultime due settimane.
È stata osservata una diminuzione o un aumento clinicamente rilevante dell'International Normalized Ratio (INR) in casi individuali nell'uso simultaneo di ossicodone e anticoagulanti cumarinici.
L'ossicodone è metabolizzato principalmente dal CYP3A4, con un contributo dal CYP2D6. Le attività di queste vie metaboliche possono essere inibite o indotte dalla somministrazione contemporanea di vari medicinali o alimenti dietetici. Queste interazioni sono spiegate nel dettaglio nei paragrafi seguenti.
Inibitori del CYP3A4, come gli antibiotici macrolidi (es. claritromicina, eritromicina o telitromicina), antimicotici azolici (ad esempio ketoconazolo, voriconazolo, itraconazolo o posaconazolo), inibitori della proteasi (come boceprevir, ritonavir, indinavir, nelfinavir o saquinavir), cimetidina e succo di pompelmo possono provocare una riduzione della clearance di ossicodone che potrebbe causare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di ossicodone. Pertanto può essere necessario adeguare la dose di ossicodone di conseguenza.
Alcuni esempi specifici di inibizione dell'enzima CYP3A4 sono forniti di seguito:
  • Itraconazolo, un potente inibitore del CYP3A4 somministrato come 200 mg per via orale per cinque giorni, ha aumentato l'AUC di ossicodone orale. In media, l'AUC è stata di circa 2,4 volte superiore (range 1,5-3,4).
  • Voriconazolo, un inibitore del CYP3A4, somministrato come 200 mg due volte al giorno per quattro giorni (400 mg, somministrati come prime due dosi), ha aumentato l'AUC di ossicodone orale. In media, l'AUC è stata di circa 3,6 volte superiore (range 2,7-5,6).
  • Telitromicina, un inibitore del CYP3A4, somministrato come 800 mg per via orale per quattro giorni, ha aumentato l'AUC di ossicodone orale. In media, l'AUC è stata di circa 1,8 volte superiore (range 1,3-2,3).
  • Succo di pompelmo, un inibitore del CYP3A4, somministrato come 200 ml tre volte al giorno per cinque giorni, ha aumentato l'AUC di ossicodone orale. In media, l'AUC è stata di circa 1,7 volte superiore (range 1,1-2,1).
Gli induttori del CYP3A4, come rifampicina, carbamazepina, fenitoina o erba di San Giovanni possono indurre il metabolismo di ossicodone e provocare un aumento della clearance di ossicodone che potrebbe causare una riduzione delle concentrazioni plasmatiche di ossicodone. Può essere necessario adeguare la dose di ossicodone di conseguenza.
Alcuni esempi specifici di induttori dell'enzima CYP3A4 sono forniti di seguito:
  • erba di San Giovanni, un induttore del CYP3A4, somministrato come 300 mg tre volte al giorno per quindici giorni, ha ridotto l'AUC di ossicodone orale. In media, l'AUC è stata inferiore di circa il 50% (range 37-57%).
  • Rifampicina, un induttore del CYP3A4, somministrato come 600 mg una volta al giorno per sette giorni, ha ridotto l'AUC di ossicodone orale. In media, l'AUC è stata inferiore di circa l'86%
I medicinali che inibiscono l'attività del CYP2D6, come paroxetina o chinidina, possono provocare una diminuzione della clearance di ossicodone che potrebbe portare ad un aumento delle concentrazioni plasmatiche di ossicodone.


Interazioni riportate su letteratura scientifica internazionale
Prima di prendere "Oxicodone Sandoz" insieme ad altri farmaci come “Aurantin - Soluzione (uso Interno)”, “Carbamazepina EG”, “Carbamazepina Zentiva”, “Dintoina”, “Dintoinale”, “Dronedarone Aristo”, “Fenitoina Hikma”, “Gamibetal Complex”, “Gardenale”, “Luminale - Compressa”, “Multaq”, “Mycobutin”, “Mysoline”, “Rifadin”, “Rifater”, “Rifinah”, “Rifocin”, “Tegretol”, etc.., chiedi al tuo al tuo medico o farmacista di fiducia di verificare che sia sicuro e non dannoso per la tua salute ...

Fertilità, gravidanza e allattamento

L'uso di questo medicinale deve essere evitato per quanto possibile in pazienti che sono in stato di gravidanza o che stanno allattando.
Gravidanza
Ci sono dati limitati provenienti dall'uso di ossicodone in donne in gravidanza. L'ossicodone attraversa la placenta. I bambini nati da madri che hanno ricevuto oppioidi nel corso delle ultime 3 o 4 settimane prima del parto devono essere monitorati per la depressione respiratoria. Sintomi da astinenza possono essere osservati nei neonati di madri in trattamento con ossicodone.
Allattamento
L'ossicodone può essere escreto nel latte materno e può causare sedazione e depressione respiratoria nel lattante. Pertanto, l'ossicodone non dovrebbe essere utilizzato nelle madri che allattano.
Fertilità
Non sono disponibili dati sugli umani. Gli studi sui ratti non hanno mostrato effetti sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3).


Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Ossicodone può alterare la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari..Questo è particolarmente probabile all'inizio del trattamento con l'ossicodone, dopo un aumento della dose o una rotazione del prodotto e se l'ossicodone viene usato in combinazione con altri agenti depressori del SNC. I pazienti che ricevono una dose specifica non devono essere necessariamente limitati. Pertanto il medico deve decidere se il paziente può guidare o usare macchinari.


Effetti indesiderati

A causa delle sue proprietà farmacologiche Ossicodone può causare depressione respiratoria, miosi, spasmi bronchiali e spasmi dei muscoli lisci e potrebbe sopprimere il riflesso della tosse.
Gli effetti indesiderati più comunemente riportati sono nausea (specialmente all'inizio del trattamento) e stipsi.
La depressione respiratoria è il principale rischio di overdose da oppiacei e si verifica più comunemente negli anziani e nei pazienti debilitati
Le seguenti categorie di frequenza costituiscono la base per la classificazione degli effetti indesiderati
Molto comune (≥1/10)
Comune (da ≥1/100 a <1/10)
Non comune (da ≥1/1000 a <1/100)
Rara (da ≥1/10.000 a <1/1000)
Molto rara (<1/10.000)
Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Infezioni e infestazioni
Rara: herpes simplex
Disturbi del sistema immunitario
Non comune: ipersensibilità
Non nota: reazioni anafilattiche, reazioni anafilattoidi.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Comune: diminuzione dell'appetito fino alla perdita dell'appetito
Non comune:disidratazione
Raro:aumento dell'appetito
Disturbi psichiatrici
Comune:ansia, stato confusionale, depressione, diminuzione dell'attività, irrequietezza, iperattività psicomotoria, nervosismo, insonnia, pensieri anormali
Non comune:agitazione, instabilità affettiva, umore euforico, disturbi della percezione come allucinazioni, derealizzazione, riduzione della libido, dipendenza da farmaco (vedere paragrafo 4.4)
Non nota: Aggressività
Patologie del sistema nervoso
Molto comune: sonnolenza, sedazione, capogiri, mal di testa
Comune: tremori, letargia
Non comune: amnesia, convulsioni (specialmente in persone con malattie epilettiche o predisposizione alle convulsioni), compromissione della concentrazione, emicrania, ipertonia, contrazioni muscolari involontarie, ipoestesia, disturbi della coordinazione, alterazioni del linguaggio, sincope, parestesia, disgeusia
Non nota: iperalgesia
Patologie dell'occhio
Non comune: alterazioni della vista, miosi
Patologie dell'orecchio e del labirinto
Non comune: compromissione dell'udito, vertigini
Patologie cardiache
Non comune: tachicardia, palpitazioni (nel contesto della sindrome da sospensione)
Patologie vascolari
Non comune: vasodilatazione
Raro: ipotensione, ipotensione ortostatica
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Comune: dispnea, broncospasmo
Non comune: depressione respiratoria, disfonia, tosse
Non nota: Sindrome di apnea centrale del sonno
Patologie gastrointestinali
Molto comune: costipazione, vomito, nausea
Comune: dolore addominale, diarrea, secchezza delle fauci, singhiozzo, dispepsia
Non comune: ulcere della bocca, stomatite, disfagia, flatulenza, eruttazione, ileo
Rara: melena, disordini dentari, sanguinamento gengivale,
Non nota: carie
Patologie epatobiliari
Non comune:aumento degli enzimi epatici
Non nota: colestasi, coliche biliari
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Molto comune: prurito
Comune: reazioni cutanee/rash, iperidrosi
Non comune: secchezza della pelle
Rara: orticaria
Patologie renali e urinarie
Comune: disuria, urgenza nella minzione
Non comune: ritenzione urinaria
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella
Non comune: disfunzione erettile, ipogonadismo
Non nota: amenorrea
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune: condizione astenica, stanchezza
Non comune: brividi, sindrome da astinenza dal farmaco, dolore (per esempio dolore toracico), malessere, edema, edema periferico, assuefazione al farmaco, sete
Rara: aumento del peso, diminuzione del peso
Non nota: sindrome neonatale da astinenza dal farmaco
Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura
Non comune: ferite da incidenti.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa

Sovradosaggio

Sintomi da intossicazione
Una overdose acuta da ossicodone può manifestarsi con depressione respiratoria, sonnolenza fino allo stupore o coma, ipotonia, miosi, bradicardia, ipotensione, edema polmonare e morte.
Terapia da intossicazione
Una pervietà delle vie aeree deve essere mantenuta. Gli antagonisti oppioidi puri come naloxone sono antidoti specifici contro i sintomi da overdose di oppiacei. Altre misure di sostegno devono essere impiegate a seconda delle necessità.
Antagonisti degli oppiacei: Naloxone (per esempio da 0,4 a 2 mg per via endovenosa). La somministrazione deve essere ripetuta a intervalli di 2 a 3 minuti, se necessario, o da un'infusione di 2 mg in 500 ml di cloruro di sodio allo 0,9% o 5% di destrosio (0,004 mg / ml di naloxone). L'infusione deve essere eseguita ad una velocità corrispondente alle dosi in bolo in precedenza somministrate e deve essere in accordo con la risposta del paziente.
Altre misure di supporto (tra cui ventilazione artificiale, ossigeno, vasopressori, e infusioni di fluidi) nella gestione dello shock circolatorio che accompagna il sovradosaggio. L'arresto cardiaco o le aritmie possono richiedere il massaggio cardiaco e la defibrillazione. Il metabolismo idro-elettrolitico deve essere mantenuto.


Scadenza

5 anni.
Validità dopo l'apertura:
Flacone: 6 mesi.


Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna speciale condizione di conservazione.


Elenco degli eccipienti

Nucleo
Olio di ricino idrogenato
Copovidone
Behenoyl-macrogolgliceride
Lattosio monoidrato
Magnesio stearato
Amido di mais
Silice colloidale anidra
Trigliceridi a catena media
Rivestimento
Cellulosa microcristallina
Ipromellosa
Acido stearico
Biossido di titanio (E 171)
40 mg compresse a rilascio prolungato
Ossido di ferro giallo (E 172)
60 mg compresse a rilascio prolungato
Ossido di ferro rosso (E 172)
80 mg compresse a rilascio prolungato
Ossido di ferro nero (E 172)
Ossido di alluminio idrato
Indigotina (E 132)
Giallo chinolina (E 104)


Farmaci Equivalenti

I farmaci equivalenti di Oxicodone Sandoz a base di Oxicodone Cloridrato sono: Oxicodone Accord, Oxycontin

Foglietto Illustrativo


Fonti Ufficiali



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