Università degli Studi di MilanoFederazione Ordini Farmacisti Italiani
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Ondansetron Kabi

Ultimo aggiornamento: 23/08/2022




Cos'è Ondansetron Kabi?

Ondansetron Kabi è un farmaco a base del principio attivo Ondansetrone Cloridrato Diidrato, appartenente alla categoria degli Antiemetici e nello specifico Antagonisti della serotonina (5HT3). E' commercializzato in Italia dall'azienda Fresenius Kabi Italia S.r.l..

Ondansetron Kabi può essere prescritto con Ricetta OSP - medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, utilizzabili esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile.


Confezioni

Ondansetron Kabi 2 mg/ml soluzione iniettabile 10 fiale 2 ml
Ondansetron Kabi 2 mg/ml soluzione iniettabile 10 fiale 4 ml

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Fresenius Kabi Italia S.r.l.
Ricetta: OSP - medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, utilizzabili esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile
Classe: H
Principio attivo: Ondansetrone Cloridrato Diidrato
Gruppo terapeutico: Antiemetici
ATC: A04AA01 - Ondansetrone
Forma farmaceutica: soluzione (uso interno)

Indicazioni

Ondansetron Kabi è indicato per il controllo di nausea e vomito causati dalla chemioterapia citotossica e dalla radioterapia.
Ondansetron Kabi è indicato anche per la prevenzione ed il trattamento di nausea e vomito post-operatori (PONV).
Popolazione pediatrica
Ondansetron Kabi è indicato nel controllo della nausea e del vomito indotti da chemioterapia (CINV) nei bambini di età ≥ 6 mesi e per la prevenzione ed il trattamento del PONV nei bambini di età ≥ 1 mese.

Posologia

Per iniezione endovenosa o per infusione endovenosa dopo diluizione.
Per le istruzioni sulla diluizione del prodotto prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6. Nausea e vomito causati dalla chemioterapia e dalla radioterapia (CINV e RINV)
Adulti
Il potenziale emetogeno della terapia antitumorale varia a seconda delle dosi e delle associazioni dei regimi chemioterapici e radioterapici impiegati.
La via di somministrazione e la dose di Ondansetron Kabi deve essere flessibile nell'intervallo di 8-32 mg al giorno e scelta come mostrato sotto.
Chemioterapia e radioterapia emetogene
Nei pazienti sottoposti a chemioterapia o radioterapia emetogene, l'ondansetrone può essere somministrato per via
endovenosa o per via orale.
La dose endovenosa di ondansetrone raccomandata è di 8 mg somministrati come iniezione endovenosa lenta in non meno di 30 secondi subito prima del trattamento.
Si raccomanda il trattamento orale o rettale per proteggere contro l'emesi tardiva o prolungata dopo le prime 24 ore.
Per la somministrazione orale o rettale fare riferimento al RCP di ondansetrone compresse e supposte, rispettivamente.
Chemioterapia altamente emetogena, ad es. elevate dosi di cisplatino
Ondansetron Kabi può essere somministrato come una singola dose endovenosa di 8 mg subito prima della chemioterapia. Dosi superiori a 8 mg e fino ad un massimo di 16 mg di ondansetrone possono essere somministrate solo per infusione endovenosa diluita in 50-100 ml di soluzione salina o di altro liquido per infusione compatibile e infuse nell'arco di non meno di 15 minuti. Una singola dose maggiore di 16 mg non deve essere somministrata a causa di un aumento dose-dipendente del rischio di prolungamento dell'intervallo QT (vedere paragrafi 4.4, 4.8 e 5.1).
Per la gestione della chemioterapia altamente emetogena, una dose di 8 mg può essere somministrata attraverso iniezione endovenosa lenta in non meno di 30 secondi, seguita da due ulteriori dosi endovenose di 8 mg a 4 ore di intervallo l'una dall'altra o da un'infusione costante di 1 mg/ora fino a 24 ore.
L'efficacia di Ondansetron Kabi nella chemioterapia altamente emetogena può essere aumentata aggiungendo una singola dose endovenosa di 20 mg di desametasone fosfato sodico, somministrato prima della chemioterapia.
Si raccomanda il trattamento orale o rettale per proteggere contro l'emesi tardiva o prolungata dopo le prime 24 ore. Per la somministrazione orale o rettale fare riferimento al RCP di ondansetrone compresse e supposte, rispettivamente.
Popolazione pediatrica
CINV in bambini di età ≥ 6 mesi e negli adolescenti:
La dose per il CINV può essere calcolata in base alla superficie corporea (BSA) o in base al peso - vedere sotto. Negli studi clinici pediatrici, ondansetrone è stato somministrato per infusione endovenosa diluito in 25-50 ml di soluzione salina o di altro liquido per infusione compatibile (vedere paragrafo 6.6) e infuso in non meno di 15 minuti.
Il calcolo in base al peso comporta dosi maggiori rispetto al calcolo in base alla superficie corporea (vedere paragrafo 4.4).
Ondansetron Kabi deve essere diluito in destrosio 5% o in sodio cloruro allo 0,9% o in altre soluzioni per infusione compatibili (vedere paragrafo 6.6) e somministrato per via endovenosa in non meno di 15 minuti.
Non ci sono dati da studi clinici controllati sull'uso di Ondansetron Kabi nella prevenzione di nausea e vomito ritardati o prolungati indotti da chemioterapia.
Non ci sono dati da studi clinici controllati sull'uso di Ondansetron Kabi per nausea e vomito indotti da radioterapia nei bambini.
Dosaggio in funzione della BSA:
Ondansetron Kabi deve essere somministrato immediatamente prima della chemioterapia sotto forma di una singola dose endovenosa di 5 mg/m2. La dose endovenosa non deve eccedere gli 8 mg.
La somministrazione per via orale può iniziare 12 ore dopo e può essere protratta fino a 5 giorni. Vedere la tabella 1 sotto.
La dose totale nelle 24 ore (somministrata in dosi divise) non deve superare la dose per adulti di 32 mg.
Tabella 1: dosaggio per nausea e vomito indotti da chemioterapia in base alla BSA – Bambini di età ≥ 6 mesi e adolescentia
BSA
Giorno 1 b,c
Giorni 2-6 c
< 0,6 m2
5 mg/m2 e.v. più 2 mg di sciroppo dopo 12 ore
2 mg sciroppo ogni 12 ore
≥ 0,6 m2 fino a ≤ 1,2 m2
5 mg/m2 e.v. più 4 mg sciroppo o compresse dopo 12 ore
4 mg sciroppo o compressa dopo 12 ore
≥ 1,2 m2
5 mg/m2 o 8 mg ev più 8 mg di sciroppo o compressa dopo 12 ore
8 mg sciroppo o compressa ogni 12 ore
aNon tutte le forme farmaceutiche possono essere disponibili
bLa dose endovenosa non deve superare gli 8 mg
cLa dose totale nelle 24 ore (somministrata in dosi divise) non deve superare la dose per adulti di 32 mg.
Dosaggio in base al peso corporeo:
Il dosaggio in base al peso corporeo risulta in una maggiore dose totale giornaliera in confronto al dosaggio per BSA (vedere paragrafo 4.4).
Ondansetron Kabi deve essere somministrato immediatamente prima della chemioterapia come singola dose endovenosa di 0,15 mg/kg. La dose endovenosa singola non deve superare gli 8 mg. Ad intervalli di 4 ore possono essere somministrate due ulteriori dosi per via endovenosa. La dose totale nelle 24 ore (somministrata in dosi divise) non deve superare la dose per adulti di 32 mg.
Il dosaggio per via orale può iniziare 12 ore dopo e può continuare fino a 5 giorni. Vedere la tabella 2 sotto.
Tabella 2: Dosaggio per nausea e vomito indotti da chemioterapia in base al peso corporeo - Bambini di età ≥ 6 mesi e adolescentia
Peso corporeo
Giorno 1 b,c
Giorni 2-6 c
≤ 10 kg
Fino a tre dosi da 0,15 mg/kg e.v. ogni 4 ore
2 mg sciroppo ogni 12 ore
> 10 kg
Fino a tre dosi da 0,15 mg/kg e.v. ogni 4 ore
4 mg sciroppo o compressa ogni 12 ore
aNon tutte le forme farmaceutiche possono essere disponibili
bLa dose endovenosa non deve superare gli 8 mg
cLa dose totale nelle 24 ore (somministrata in dosi divise) non deve superare la dose per adulti di 32 mg.
Anziani
Nei pazienti dai 65 ai 74 anni di età può essere seguito lo schema posologico degli adulti. Tutte le dosi endovenose devono essere diluite in 50-100 ml di soluzione salina o altro liquido per infusione compatibile (vedere il paragrafo 6.6) e infuse nell'arco 15 minuti.
Nei pazienti di 75 anni o più anziani, la dose endovenosa iniziale di Ondansetron Kabi non deve superare gli 8 mg. Tutte le dosi endovenose devono essere diluite in 50-100 ml di soluzione salina o altro liquido per infusione compatibile (vedere il paragrafo 6.6) e infuse nell'arco di 15 minuti. La dose iniziale di 8 mg può essere seguita da due ulteriori dosi endovenose di 8 mg, infuse nell'arco di 15 minuti e somministrate in non meno di 4 ore di intervallo l'una dall'altra (vedere il paragrafo 5.2).
Pazienti con danno renale
Non è richiesto nessun cambiamento della dose giornaliera o della frequenza di somministrazione o della via di somministrazione.
Pazienti con compromissione epatica
La clearance di Ondansetron Kabi è significativamente ridotta e l'emivita sierica significativamente prolungata in soggetti con compromissione della funzione epatica moderata o grave. In questi pazienti non deve essere superata una dose totale giornaliera di 8 mg.
Pazienti con metabolismo lento della sparteina/debrisochina
L'emivita di eliminazione dell'ondansetrone non è alterata nei soggetti classificati come metabolizzatori lenti della sparteina e della debrisochina. Di conseguenza, in tali pazienti dosi ripetute daranno livelli di esposizione al farmaco che non differiscono da quelli della popolazione generale. Non è richiesto nessun adeguamento della dose giornaliera o della frequenza di somministrazione.
Nausea e vomito post-operatori (PONV)
Adulti:
Prevenzione del PONV
Per la prevenzione della nausea e del vomito post-operatorio, la dose raccomandata di Ondansetron Kabi iniettabile è di 4 mg in singola dose attraverso un'iniezione endovenosa lenta in non meno di 30 secondi somministrata all'induzione dell'anestesia.
Trattamento del PONV già in atto
Per il trattamento del PONV quando si è già instaurato si raccomanda la somministrazione di una singola dose di 4 mg attraverso un'iniezione endovenosa lenta in non meno di 30 secondi.
Popolazione pediatrica
Nausea e vomito post-operatorio (PONV) nei bambini di età ≥ 1 mese e adolescenti.
Per la prevenzione del PONV nei pazienti pediatrici che hanno subito un intervento chirurgico sotto anestesia generale, una singola dose di Ondansetron Kabi può essere somministrata attraverso un'iniezione endovenosa lenta (in non meno di 30 secondi) alla dose di 0,1 mg/kg fino ad una dose massima di 4 mg prima, durante o dopo l'induzione dell'anestesia.
Per il trattamento del PONV nei pazienti pediatrici dopo intervento chirurgico in anestesia generale, Ondansetron Kabi può essere somministrato in dose singola tramite un'iniezione endovenosa lenta (in non meno di 30 secondi) alla dose di 0,1 mg/kg fino ad una dose massima di 4 mg.
Non ci sono dati sull'utilizzo di Ondansetron Kabi per il trattamento del vomito post-operatorio nei bambini al di sotto dei 2 anni.
Anziani
L'esperienza nell'impiego dell'ondansetrone per la prevenzione ed il trattamento della nausea e del vomito post- operatori (PONV) nella popolazione anziana è limitata, tuttavia l'ondansetrone è ben tollerato nei pazienti di età superiore ai 65 anni in trattamento chemioterapico.
Popolazioni speciali
Pazienti con danno renale
Non è richiesto nessun aggiustamento della dose giornaliera, della frequenza o della via di somministrazione.
Pazienti con compromissione epatica
La clearance di Ondansetron Kabi è significativamente ridotta e l'emivita sierica è aumentata in maniera significativa nei soggetti con diminuzione moderata o severa della funzione epatica. In questi pazienti la dose massima giornaliera non deve essere superiore a 8 mg (per via orale o parenterale).
Pazienti con metabolismo lento della sparteina/debrisochina
Nei soggetti classificati come metabolizzatori lenti della sparteina e debrisochina, l'emivita dell'ondansetrone non è alterata. Pertanto in questi pazienti dosi ripetute non porteranno a livelli di esposizione al farmaco diversi da quelli della popolazione generale. Non è richiesta nessuna modifica della dose giornaliera o della frequenza delle dosi.

Controindicazioni

Uso concomitante di apomorfina (vedere paragrafo 4.5). Ipersensibilità a qualsiasi componente della preparazione.


Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Reazioni di ipersensibilità sono state riscontrate nei pazienti che hanno manifestato ipersensibilità ad altri antagonisti selettivi del recettore 5-HT3.
Reazioni a livello dell'apparato respiratorio devono essere trattate a livello sintomatico e i medici devono porre ad esse particolare attenzione in quanto possono essere precursori di reazioni di ipersensibilità.
L'ondansetrone aumenta l'intervallo QT in modo dose-dipendente (vedere paragrafo 5.1). Inoltre, durante la fase post-marketing, sono stati riferiti casi di Torsione di Punta in pazienti trattati con ondansetrone. L'ondansetrone deve essere evitato nei pazienti con sindrome congenita del QT lungo. L'ondansetrone deve essere somministrato con cautela ai pazienti che hanno o che possono sviluppare un prolungamento dell'intervallo QTc, compresi i pazienti con alterazioni elettrolitiche, insufficienza cardiaca congestizia, bradiaritmia o pazienti che assumono altri medicinali che portano al prolungamento del QT o ad alterazioni elettrolitiche.
Sono stati segnalati casi di ischemia miocardica in pazienti trattati con ondansetrone. In alcuni pazienti, soprattutto in caso di somministrazione endovenosa, i sintomi sono comparsi immediatamente dopo la somministrazione di ondansetrone. I pazienti devono essere avvisati riguardo ai segni e ai sintomi dell'ischemia miocardica.
Ipokaliemia ed ipomagnesemia devono essere corrette prima della somministrazione di ondansetron.
Ci sono state segnalazioni post-marketing riguardanti pazienti con sindrome serotoninergica (inclusi stato mentale alterato, instabilità autonomica e anomalie neuromuscolari) a seguito dell'uso concomitante di ondansetrone e di altri farmaci serotoninergici [compresi gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) e inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina (SNRI)]. Se il trattamento concomitante di ondansetrone con altri farmaci serotoninergici è clinicamente giustificato, si consiglia una appropriata osservazione del paziente.
Poiché è noto che l'ondansetrone aumenta il tempo di transito nell'intestino crasso, i pazienti con segni di ostruzione intestinale sub-acuta devono essere monitorati in seguito alla somministrazione.
Nei pazienti che hanno subito un intervento chirurgico adenotonsillare la prevenzione della nausea e del vomito con l'ondansetrone può mascherare un sanguinamento occulto. Perciò questi pazienti devono essere seguiti attentamente dopo la somministrazione di ondansetrone.
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per fiala, cioè è essenzialmente “senza sodio“.
Popolazione pediatrica
I pazienti pediatrici che ricevono ondansetrone con agenti chemioterapici epatotossici devono essere monitorati attentamente per compromissione della funzione epatica.
CINV
Quando si calcola la dose su una base mg/kg e si somministrano tre dosi a intervalli di 4 ore, la dose totale giornaliera sarà maggiore di quando si somministra una dose singola di 5 mg/m2 seguita da una dose orale. L'efficacia comparativa di questi due differenti schemi posologici non è stata investigata in studi clinici. Un confronto crociato indica un'efficacia simile per entrambi gli schemi (vedere paragrafo 5.1).

Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Non c'è evidenza che l'ondansetrone induca o inibisca il metabolismo di altri farmaci comunemente co-somministrati. Studi specifici hanno mostrato che non ci sono interazioni quando l'ondansetrone viene somministrato con alcool, temazepam, furosemide, alfentanil, tramadolo, morfina, lidocaina, tiopentale o propofol.
L'ondansetrone è metabolizzato da molteplici enzimi epatici del citocromo P-450: CYP3A4, CYP2D6 e CYP1A2. A causa della molteplicità degli enzimi metabolici in grado di metabolizzare l'ondansetrone, l'inibizione dell'enzima o l'attività ridotta di un enzima (ad esempio mancanza genetica di CYP2D6) è normalmente compensata da altri enzimi e potrebbe verificarsi un piccolo o non significativo cambiamento della clearance totale dell'ondansetrone e della dose di farmaco richiesta.
Deve essere prestata attenzione quando ondansetrone viene somministrato in concomitanza a farmaci che prolungano l'intervallo QT e/o causano anomalie elettrolitiche (vedere paragrafo 4.4).
L'uso di Ondansetrone con farmaci che prolungano il QT può provocare ulteriore prolungamento dell'intervallo QT. L'uso concomitante di ondansetrone con farmaci cardiotossici [es. antracicline (come la doxorubicina, daunorubicina o trastuzimab)], antibiotici (come l'eritromicina), antifungini (come il ketoconazolo), antiaritmici (come amiodarone) e beta-bloccanti (come atenololo o timololo) può aumentare il rischio di aritmie (vedere paragrafo 4.4).
Ci sono state segnalazioni post-marketing riguardanti pazienti con sindrome serotoninergica (inclusi stato mentale alterato, instabilità autonomica e anomalie neuromuscolari) a seguito dell'uso concomitante di ondansetrone e di altri farmaci serotoninergici (compresi gli SSRI e gli SNRI) (vedere paragrafo 4.4).
Apomorfina
Sulla base dei report che documentano ipotensione profonda e perdita di coscienza quando l'ondansetrone è somministrato con Apomorfina cloridrato è controindicato l'uso concomitante con apomorfina.
Fenitoina, carbamazepina e rifampicina
Nei pazienti trattati con induttori potenti del CYP3A4 (i.e. fenitoina, carbamazepina e rifampicina), la clearance orale dell'ondansetrone è stata aumentata e la concentrazione ematica dell'ondansetrone è stata diminuita.
Tramadolo
Dati provenienti da piccoli studi indicano che l'ondansetrone può ridurre l'effetto analgesico del tramadolo.


Interazioni riportate su letteratura scientifica internazionale
Prima di prendere "Ondansetron Kabi" insieme ad altri farmaci come “Caprelsa”, etc.., chiedi al tuo al tuo medico o farmacista di fiducia di verificare che sia sicuro e non dannoso per la tua salute ...

Fertilità, gravidanza e allattamento

Donne in età fertile
Le donne in età fertile devono prendere in considerazione l'utilizzo di misure contraccettive.
Gravidanza
Sulla base di dati clinici derivanti da studi epidemiologici, si sospetta che ondansetron possa provocare malformazioni orofacciali se somministrato durante il primo trimestre di gravidanza. In uno studio di coorte comprendente 1,8 milioni di gravidanze, l'uso di ondansetron nel primo trimestre è stato associato ad un aumento del rischio di schisi orali (3 casi aggiuntivi ogni 10 000 donne trattate; rischio relativo corretto pari a 1,24 (IC al 95 % 1,03-1,48)).
Gli studi epidemiologici disponibili sulle malformazioni cardiache mostrano risultati contrastanti.Gli studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva.
Ondansetron non deve essere utilizzato durante il primo trimestre di gravidanza.
Allattamento
Test hanno dimostrato che l'ondansetrone passa nel latte degli animali che allattano. Pertanto si raccomanda che le madri in trattamento con l'ondansetrone non allattino al seno i loro bambini.
Fertilità
Non ci sono informazioni sugli effetti di ondansetron sulla fertilità umana.


Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Nei test psicomotori l'ondansetrone non modifica le prestazioni, né causa sedazione. Sulla base della farmacologia dell'ondansetrone non si prevedono effetti dannosi su tali attività.


Effetti indesiderati

Gli eventi avversi sono elencati di seguito per classe di sistemi ed organi e per frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1.000, < 1/100), raro (≥ 1/10.000,
< 1/1.000), molto raro (< 1/10.000) e non nota (non può essere stimata sulla base dei dati disponibili). Gli eventi molto comuni, comuni e non comuni sono stati generalmente determinati sulla base dei dati provenienti dagli studi clinici, considerando anche l'incidenza rilevata nel gruppo placebo. Gli eventi rari e molto rari sono stati generalmente determinati da dati provenienti dalle segnalazioni spontanee post-marketing.
Le seguenti frequenze sono stimate sulla base delle dosi standard raccomandate di ondansetrone, in relazione alla indicazione e alla formulazione. I profili degli eventi avversi nei bambini e adolescenti erano comparabili a quelli osservati negli adulti.
Moltocomune
≥ 1/10
Comune
≥ 1/100, < 1/10
Non comune
≥ 1/1.000, <
1/100
Raro
≥ 1/10.000, <
1/1.000
Molto raro
< 1/10.000
Non nota
Disturbi del sistema immunitario
 
 
 
 
Reazioni di ipersensibilità immediata a volte gravi,
inclusa anafilassi1
 
 
Patologie del sistema nervoso
 
Cefalea
 
Crisi convulsive, disturbi del movimento (comprese rezioni extrapiramidali come reazioni distoniche, crisi oculogire e
discinesia)2
Capogiri durante la somministrazione
e.v. rapida
 
 
Patologie dell'occhio
 
 
 
 
Disturbi visivi transitori (e.g. visione offuscata) soprattutto durante la somministrazione
e.v.
Cecità transitoria soprattutto durante la somministrazioneendovenosa3
 
Patologie cardiache
 
 
 
Aritmie, dolore toracico con o senza depressione del segmento ST,
bradicardia
Prolungamento del QTc (incluso Torsione di punta)
 
Ischemia miocardica (vedere paragrafo 4.4)
Patologie vascolari
 
 
Sensazione di calore o vampate di calore
Ipotensione
 
 
 
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
 
 
 
Singhiozzo
 
 
 
Patologie gastrointestinali
 
 
Costipazione
 
 
 
 
Patologie epatobiliari
 
 
 
Aumenti asintomatici nei test di funzionalità epatica4
 
 
 
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
 
 
 
 
 
Eruzione tossica cutanea ( inclusa necrolisi epidermica
tossica)
 
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
 
 
Reazioni locali nel sito di iniezione e.v. in particolare per somministrazione ripetuta
 
 
 
 
1Anafilassi che può essere pericolosa per la vita. Le reazioni di ipersensibilità sono state osservate anche nei pazienti che hanno mostrato questi sintomi con altri recettori antagonisti selettivi 5-HT3.
2Osservate senza evidenza definitiva di sequele cliniche persistenti.
3La maggior parte dei casi di cecità segnalati si è risolta entro 20 minuti. La maggior parte dei pazienti ha ricevuto agenti chemioterapici, che includevano il cisplatino. Alcuni casi di cecità transitoria sono stati segnalati essere di origine corticale.
4Questi eventi sono stati osservati comunemente in pazienti sottoposti a chemioterapia con cisplatino.
Segnalazioni delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Sovradosaggio

Segni e sintomi
L'esperienza di sovradosaggio con ondansetrone è limitata. Nella maggior parte dei casi i sintomi erano simili a quelli già riportati nei pazienti ai quali erano state somministrate le dosi raccomandate (vedere paragrafo 4.8). Le manifestazioni che sono state segnalate includono disturbi alla vista, grave stipsi, ipotensione ed un episodio vasovagale con blocco AV transitorio di secondo grado. L'ondansetrone prolunga l'intervallo QT in modo dose- dipendente. Nei casi di sovradosaggio si raccomanda il monitoraggio ECG.
Popolazione pediatrica
Sono stati segnalati casi pediatrici compatibili con la sindrome serotoninergica dopo involontari sovradosaggi di ondasetron per via orale (che eccedano la dose ingerita stimata di 4 mg/kg) in neonati e bambini dai 12 mesi ai 2 anni.
Trattamento
Non c'è un antidoto specifico per l'ondansetrone; per questa ragione, in tutti i casi di sospetto di sovradosaggio, deve essere somministrata una terapia sintomatica e di supporto appropriata.
L'uso dell'ipecacuana per il trattamento del sovradosaggio di ondansetrone non è raccomandato, poiché è improbabile la risposta dei pazienti in considerazione dell'azione antiemetica dell'ondansetrone stesso.


Scadenza

Chiuso 4 anni
Iniezione
Dopo la prima apertura il prodotto medicinale deve essere usato subito.
Infusione
È stata dimostrata la stabilità chimica-fisica del prodotto in uso per 48 ore a 25°C con le soluzioni riportate nel paragrafo 6.6.
Da un punto di vista microbiologico il prodotto deve essere usato subito. Se non è usato subito, i tempi di conservazione in uso e le condizioni prima dell'utilizzo sono responsabilità di chi utilizza il prodotto e non devono essere più lunghi di 24 ore a 2-8°C, posto che la diluizione sia stata eseguita in condizioni asettiche controllate e convalidate.
Le soluzioni diluite devono essere conservate protette dalla luce.


Conservazione

Tenere le fiale nell'astuccio per proteggerle dalla luce.
Per le condizioni di conservazione dei prodotti medicinali diluiti, vedere il paragrafo 6.3.


Elenco degli eccipienti

Sodio cloruro
Sodio citrato diidrato Acido citrico monoidrato
Acqua per preparazioni iniettabili.


Farmaci Equivalenti

I farmaci equivalenti di Ondansetron Kabi a base di Ondansetrone Cloridrato Diidrato sono: Ondansetrone Accord Healthcare, Ondansetrone Aurobindo, Ondansetrone B. Braun, Ondansetrone Mylan Generics Italia

Foglietto Illustrativo


Fonti Ufficiali



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