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Nifedipina Sandoz

Sandoz S.p.A.
Ultimo aggiornamento: 09/04/2021




Cos'Ŕ Nifedipina Sandoz?

Nifedipina Sandoz Ŕ un farmaco a base del principio attivo Nifedipina, appartenente alla categoria degli Calcioantagonisti e nello specifico Derivati diidropiridinici. E' commercializzato in Italia dall'azienda Sandoz S.p.A..

Nifedipina Sandoz pu˛ essere prescritto con Ricetta RR - medicinali soggetti a prescrizione medica.

Confezioni


Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Sandoz S.p.A.
Concessionario: Sandoz S.p.A.
Ricetta: RR - medicinali soggetti a prescrizione medica
Classe: A
Principio attivo: Nifedipina
Gruppo terapeutico: Calcioantagonisti
Forma farmaceutica: compressa a rilascio modificato

Indicazioni

Trattamento della cardiopatia ischemica: angina pectoris cronica stabile (angina da sforzo)
Trattamento dell'ipertensione arteriosa.

Posologia

Il trattamento va possibilmente adattato alle necessità individuali in funzione della gravità della malattia e della risposta del paziente.
Nei pazienti con funzionalità epatica compromessa, può rendersi necessario un accurato controllo della situazione pressoria e, nei casi gravi una riduzione del dosaggio.
Salvo diversa prescrizione medica, per l'adulto, valgono le seguenti direttive posologiche:
 Adulti        Dosi orientative

1. In caso di cardiopatia ischemica

  angina pectoris cronica stabile (angina da sforzo)     
1 cpr di Nifedipina 2 volte al dì
In alcuni casi può risultare opportuno incrementare la dose fino ad un massimo di 60 mg al dì.
In genere le compresse ritardo vanno deglutite intere, con poco liquido, indipendentemente dai pasti.
L'ingestione contemporanea di alimenti ritarda l'assorbimento ma non lo riduce.
2. In caso di ipertensione arteriosa     1 cpr di nifedipina 2 volte al dì
In alcuni casi può risultare opportuno incrementare la dose fino ad un massimo di 60 mg al dì.
In genere le compresse ritardo vanno deglutite intere, con poco liquido, indipendentemente dai pasti.
L'ingestione contemporanea di alimenti ritarda l'assorbimento ma non lo riduce.
L'intervallo di tempo fra due assunzioni di compresse è di circa 12 ore e non dovrebbe essere inferiore a 4 ore.
Qualora in pazienti affetti da angina pectoris non si ottenga un sufficiente risultato terapeutico dopo circa 14 giorni di trattamento, si consiglia su prescrizione medica la somministrazione di nifedipina capsule (10 mg) a rapida azione.
La sostanza fotosensibile contenuta nella compressa è sostanzialmente protetta dalla luce all'interno ed al di fuori della confezione.
Si consiglia tuttavia di non esporre a lungo le compresse alla luce solare diretta.
Durata del trattamento
La durata del trattamento deve essere stabilita dal medico curante.
In relazione alla pronunciata attività antiischemica ed antiipertensiva, nifedipina dovrebbe essere sospeso gradualmente, in particolare quando vengono impiegati dosaggi elevati.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Nifedipina Sandoz non deve essere utilizzata in caso di shock cardiovascolare.
Nifedipina Sandoz non deve essere usata in combinazione con rifampicina, in quanto l'induzione enzimatica non consente di ottenere livelli plasmatici efficaci di nifedipina (vedere paragrafo 4.5).


Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

È necessario prestare particolare attenzione nei pazienti con pressione sanguigna molto bassa (ipotensione grave con pressione sistolica inferiore a 90 mmHg), nei casi di insufficienza cardiaca manifesta e nel caso ...

Vedi la Scheda Tecnica del farmaco - RCP - completa: accedi al sito www.codifa.it

Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Farmaci che influenzano nifedipina
Nifedipina viene metabolizzata tramite il sistema del citocromo P450 3A4, localizzato sia a livello della mucosa intestinale che del fegato. I farmaci noti per inibire o ...

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Assumere Nifedipina Sandoz durante la gravidanza e l'allattamento

Posso prendere Nifedipina Sandoz durante la gravidanza e l'allattamento?
Gravidanza
Nifedipina non deve essere usato in gravidanza, a meno che le condizioni cliniche della donna non richiedano il trattamento con nifedipina. Il trattamento con Nifedipina deve essere riservato alle ...

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Effetti sulla capacitÓádi guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Le reazioni al farmaco, che variano di intensità da individuo ad individuo, possono compromettere la capacità di guidare o di utilizzare macchinari. Questo è particolarmente valido all'inizio del trattamento, quando si cambia medicinale e in combinazione con il consumo di alcolici.


Effetti indesiderati

Di seguito sono elencate le reazioni avverse al farmaco, basate sugli studi condotti su Nifedipina e controllati con placebo, suddivise per categorie di frequenza CIOMS III (base dati dello studio ...

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Sovradosaggio

Sintomatologia
Nei casi di grave intossicazione da Nifedipina sono stati osservati i seguenti sintomi: disturbi dello stato di coscienza, fino al coma, calo della pressione sanguigna, disturbi del ritmo cardiaco di tipo tachicardico/bradicardico, iperglicemia, acidosi metabolica, ipossia, shock cardiogeno con edema polmonare.
Trattamento
Per quanto riguarda il trattamento, la priorità va data all'eliminazione del principio attivo e al ripristino di condizioni cardiovascolari stabili.
In seguito a ingestione orale è indicata una accurata lavanda gastrica se necessario in combinazione ad irrigazione dell'intestino tenue.
Particolarmente nei casi di intossicazione con le formulazioni di nifedipina a lento rilascio, l'eliminazione deve essere la più completa possibile, e deve includere l'intestino tenue, al fine di prevenire l'altrimenti inevitabile assorbimento del principio attivo.
L'emodialisi non è utile, in quanto la nifedipina non è dializzabile, mentre è consigliabile la plasmaferesi (per l'elevato legame con le proteine plasmatiche, ed il relativamente basso volume di distribuzione).
I disturbi bradicardici del ritmo cardiaco possono essere trattati sintomaticamente con b-simpaticomimetici, e nel caso di disturbi bradicardici del ritmo cardiaco potenzialmente fatali è consigliabile una terapia con un pacemaker temporaneo.
L'ipotensione come risultato dello shock cardiogeno e della vasodilatazione arteriosa può essere trattata con il calcio (10 – 20 ml di soluzione di calcio gluconato al 10% somministrata lentamente per via endovenosa e ripetuta, se necessario). Di conseguenza, la calcemia sierica può raggiungere il range normale superiore o livelli leggermente elevati.
Se con il calcio si ottiene un aumento della pressione arteriosa insufficiente, vanno somministrati in aggiunta simpaticomimetici vasocostrittori, come dopamina o noradrenalina. Il dosaggio di questi farmaci è determinato unicamente dall'effetto ottenuto. Liquido o volume supplementare deve essere somministrato con cautela, a causa del pericolo di sovraccaricare il cuore.


ProprietÓ farmacodinamiche

La Nifedipina è un calcio-antagonista del gruppo 1,4 diidropiridinico. I calcio-antagonisti riducono l'afflusso intracellulare transmembrana del calcio che si verifica attraverso i canali lenti del calcio. La nifedipina agisce particolarmente ...


ProprietÓ farmacocinetiche

Assorbimento
Dopo somministrazione orale la Nifedipina viene immediatamente e quasi completamente assorbita.
La disponibilità sistemica della nifedipina somministrata per via orale è del 45-56% a causa dell'effetto del primo passaggio. ...


Dati preclinici di sicurezza

Tossicità acuta: la tossicità acuta è stata indagata in varie specie animali ed i risultati sono elencati in particolare nella tabella seguente:
 
 Dose letale50 (LD50) ...


Elenco degli eccipienti

Nucleo: amido di mais pregelatinizzato; cellulosa microcristallina; lattosio; magnesio stearato; Polisorbato 80.
Rivestimento: idrossipropilmetilcellulosa; ossido di ferro rosso; ossido di ferro nero; polietilenglicole 4000; titanio biossido.


Farmaci Esteri

Per conoscere i farmaci esteri che corrispondono ad Nifedipina Sandoz a base di Nifedipina ...
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