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Morfina Cloridrato Monico

Ultimo aggiornamento: 27/06/2019

Area RiservataFoglietto Illustrativo Dica33

Indice


Confezioni

Morfina Cloridrato Monico 100 mg/10 ml 5 fiale soluz. iniett.
Morfina Cloridrato Monico 100 mg/5 ml 5 fiale soluz. iniett.
Morfina Cloridrato Monico 200 mg/10 ml 5 fiale soluz. iniett.
Morfina Cloridrato Monico 50 mg/5 ml 5 fiale soluz. iniett.
Morfina Cloridrato Monico im o ev 1 fiala 10 mg/1 ml
Morfina Cloridrato Monico im o ev 1 fiala 20 mg/1 ml
Morfina Cloridrato Monico im o ev 5 fiale 10 mg/1 ml
Morfina Cloridrato Monico im o ev 5 fiale 20 mg/1 ml

Cos'è Morfina Cloridrato Monico?

Morfina Cloridrato Monico è un farmaco a base del principio attivo Morfina Cloridrato, appartenente alla categoria degli Analgesici oppioidi e nello specifico Alcaloidi naturali dell'oppio. E' commercializzato in Italia dall'azienda Monico S.p.A..

Morfina Cloridrato Monico può essere prescritto con Ricetta RM - medicinali soggetti a prescrizione medica a ricalco.

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Monico S.p.A.
Concessionario: Monico S.p.A.
Ricetta: RM - medicinali soggetti a prescrizione medica a ricalco
Classe: A
Principio attivo: Morfina Cloridrato
Gruppo terapeutico: Analgesici oppioidi
Forma farmaceutica: soluzione (uso interno)

Indicazioni

Trattamento del dolore da moderato a grave e/o resistente agli altri antidolorifici, in particolare dolore associato a neoplasie, a infarto del miocardio e dopo gli interventi chirurgici.
Edema polmonare acuto.
La morfina inoltre è indicata in anestesia generale e loco regionale e nella parto-analgesia epidurale.

Posologia

Morfina Cloridrato MONICO può essere somministrata per via sottocutanea, intramuscolare nonché per via endovenosa ed epidurale nel caso in cui il medicinale non contenga conservanti.
Adulti
Nel dolore acuto:
  • per iniezione sottocutanea o intramuscolare, alla dose di 10 mg da ripetere, se necessario, ogni 4 ore;
  • per somministrazione endovenosa: dose iniziale di 2-10 mg/70 kg somministrati in 4-5 minuti.
Nel dolore post-operatorio:
  • per iniezione epidurale, una dose di 2-5 mg nella regione lombare fornisce sollievo dal dolore per 24 ore; se non si raggiunge una risposta soddisfacente, si possono somministrare dosi aggiuntive di 1-2 mg ad intervalli sufficienti per valutarne l'efficacia; non superare la dose di 10 mg nelle 24 ore;
  • per infusione continua, si raccomanda una dose iniziale di 2-4 mg in 24 ore; se non si raggiunge una risposta soddisfacente, si possono somministrare ulteriori dosi aggiuntive di 1-2 mg.
Nell'edema polmonare acuto:
  • per iniezione endovenosa lenta (2 mg/min) fino a 5-10 mg.
Nell'infarto del miocardio:
  • per iniezione endovenosa lenta (2 mg/min) 10 mg seguiti, se necessario, da altri 10 mg.
Neonati:
  • somministrazione endovenosa in bolo lento: 40-100 microgrammi/kg in almeno 5-10 minuti, ogni 4-6 ore;
  • per infusione: 25-50 µg/kg (dose di carico) seguita da 5 µg/kg/ora in caso di neonati pretermine; 50-100 µg /kg /dose di carico), seguita da 10-20 µg/kg/ora in caso di neonati a termine.
Bambini fino a 12 anni – solo in casi particolari di effettiva necessità
  • somministrazione endovenosa in bolo: 100-200 μg/kg fino a 6 volte/die;
  • per infusione: dopo un bolo come dose di carico (vedere sopra), 10-30 µg /kg/ora.
Adolescenti da 12 a 18 anni
  • somministrazione endovenosa in bolo: 2,5-10 mg fino a 6 volte/die;
  • per infusione, dopo un bolo come dose di carico (vedere sopra), 10-30 µg /kg/ora.
Anziani o pazienti debilitati
In tali soggetti è consigliabile una riduzione della dose (vedere paragrafo 4.4).
Insufficienza epatica e renale
Nei pazienti con insufficienza epatica e/o renale moderata (VFG 10-50 ml/min) si raccomanda una riduzione del dosaggio del 25%; nei pazienti con insufficienza renale severa (VFG < 10 ml/min) la dose deve essere ridotta del 50%.
Interruzione della terapia
Una sindrome di astinenza può essere accelerata se la somministrazione di oppioidi viene improvvisamente interrotta. Pertanto la dose deve essere gradualmente ridotta prima dell'interruzione.
Nel caso in cui sia necessario diluire la soluzione contenuta nella fiala è possibile utilizzare Sodio Cloruro 0,9% (soluzione fisiologica) o Glucosio 5%.

Controindicazioni

  • ipersensibilità al principio attivo o a molecole chimicamente derivate dalla morfina; l'ipersensibilità verso la morfina è caratterizzata da rossore al viso, prurito e broncospasmo (la somministrazione potrebbe causare la comparsa di reazioni anafilattiche);
  • tutte le forme di addome acuto ed ileo paralitico;
  • depressione respiratoria;
  • insufficienza epatocellulare grave;
  • scompenso cardiaco secondario ad affezioni croniche del polmone;
  • traumatismi cranici e in caso di ipertensione endocranica;
  • dopo interventi chirurgici delle vie biliari;
  • durante un attacco di asma bronchiale;
  • stati convulsivi;
  • epilessia non controllata;
  • alcolismo acuto e nel delirium tremens;
  • stati di depressione del sistema nervoso centrale, in particolare quelli indotti da altri farmaci come ipnotici, sedativi, tranquillanti ecc. (vedere paragrafo 4.5);
  • in associazione con IMAO, incluso il furazolidone, o dopo meno di 2-3 settimane dalla sospensione del precedente trattamento (vedere paragrafo 4.5);
  • in caso di trattamento con naltrexone;
  • generalmente controindicato in gravidanza e durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.6).


Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

La morfina deve essere somministrata nei bambini solo in casi particolari e di effettiva necessità (vedere paragrafo 4.2).
La morfina deve essere somministrata con cautela nei soggetti anziani e molto ...

Vedi la Scheda Tecnica del farmaco - RCP - completa: accedi al sito www.codifa.it

Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

La contemporanea somministrazione di altri agenti che deprimono il sistema nervoso centrale, quali alcool o farmaci quali anestetici generali, ipnotici, sedativi, ansiolitici, neurolettici, antidepressivi triciclici, ed antistaminici, può potenziare gli ...

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Interazioni riportate su letteratura scientifica internazionale
Prima di prendere "Morfina Cloridrato Monico" insieme ad altri farmaci come “Dintoinale”, “Gamibetal Complex”, “Gardenale”, “Luminale”, “Metinal Idantoina L”, “Metinal Idantoina”, “Mysoline”, “Rifadin”, “Rifater”, “Rifinah”, “Rifocin”, “Rimstar”, etc.., chiedi al tuo al tuo medico o farmacista di fiducia di verificare che sia sicuro e non dannoso per la tua salute ...

Assumere Morfina Cloridrato Monico durante la gravidanza e l'allattamento

Posso prendere Morfina Cloridrato Monico durante la gravidanza e l'allattamento?
Gravidanza
Non vi sono studi adeguati riguardanti l'uso di morfina in donne in gravidanza.
Gli studi sugli animali sono insufficienti per evidenziare gli effetti sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio-fetale, ...

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Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

La morfina compromette la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.
Tali effetti possono essere più marcati se il medicinale è assunto in combinazione con alcool o altri farmaci sedativi (vedere paragrafo 4.5).


Effetti indesiderati

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati della morfina, organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.
Patologie ...

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Sovradosaggio

Sintomi
I segni di sovradosaggio da morfina consistono in grave depressione respiratoria, circolatoria e dello stato di coscienza che può progredire fino all'arresto respiratorio, al collasso e al coma. Altri segni di tossicità acuta sono miosi estrema, ipotermia e flaccidità dei muscoli scheletrici, polmonite da aspirazione.
In casi gravi si possono sviluppare insufficienza circolatoria e coma, che può evolvere a morte del paziente. Nella fase di coma si ha rilasciamento degli sfinteri, incluso quello pupillare, e quindi midriasi.
Casi meno gravi possono manifestarsi con nausea, vomito, tremori, disforia, ipotermia, ipotensione. Una conseguenza del sovradosaggio potrebbe essere rappresentata anche da rabdomiolisi che evolve ad insufficienza renale.
Trattamento
È indispensabile mantenere e supportare la respirazione e la circolazione. Somministrare naloxone per via endovenosa a dosi comprese fra 0,4 e 2 mg ripetuti ad intervalli di 2-3 minuti se necessario e fino ad un massimo di 10 mg sino al risveglio del paziente, che deve riprendere a respirare autonomamente, evitando per quanto è possibile di scatenare una crisi di astinenza. Lo stato di coscienza va in seguito mantenuto somministrando il naloxone per infusione endovenosa ad un dosaggio che eviti i sintomi di astinenza, fino a che le concentrazioni plasmatiche di agonista abbiano raggiunto un livello di sicurezza.


Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: analgesici, codice ATC: N02AA01.
La morfina è un analgesico oppiaceo che agisce come agonista su specifici recettori siti nel sistema nervoso centrale e nel plesso mesenterico della parete ...


Proprietà farmacocinetiche

Il tempo di dimezzamento della morfina nel sangue e nel plasma è di 2,7 ore (1,2-4,9 ore) e di 2,95 ore(1,8-5 ore) rispettivamente. La clearance media è di 1,16 l/min ...


Dati preclinici di sicurezza

Nell'uomo la tossicità della morfina è stata studiata in caso di sovradosaggio, ma a causa della grande variabilità individuale nella sensibilità agli oppiacei è difficile determinare l'esatta dose tossica o ...


Elenco degli eccipienti

Acqua per preparazioni iniettabili.


Farmaci Equivalenti

I farmaci equivalenti di Morfina Cloridrato Monico a base di Morfina Cloridrato sono: Morfina Cloridrato Molteni, Morfina Cloridrato Salf

Farmaci Esteri

Per conoscere i farmaci esteri che corrispondono ad Morfina Cloridrato Monico a base di Morfina Cloridrato ...

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