Cos'è Metformina Hexal?
Metformina Hexal è un farmaco a base del principio attivo
Metformina Cloridrato , appartenente alla categoria degli Ipoglicemizzanti orali
e nello specifico Biguanidi. E' commercializzato in Italia dall'azienda
Sandoz S.p.A. .
Metformina Hexal può essere prescritto con Ricetta RR - medicinali soggetti a prescrizione medica.
Metformina Hexal può essere prescritto con Ricetta RR - medicinali soggetti a prescrizione medica.
Confezioni
Metformina Hexal 1.000 mg 60 compresse rivestite
Indicazioni
Perché si usa Metformina Hexal? A cosa serve?
Trattamento del diabete mellito di tipo 2 negli adulti, in particolare nei pazienti in sovrappeso, quando il regime alimentare controllato e l'esercizio fisico da soli non bastano per ottenere un controllo adeguato della glicemia.
- Negli adulti Metformina Cloridrato può essere usata come monoterapia o in combinazione con altri farmaci antidiabetici orali o con insulina.
- Nei bambini di età superiore ai 10 anni e negli adolescenti, metformina cloridrata può essere utilizzata come monoterapia o in combinazione con insulina.
È stata dimostrata una riduzione delle complicanze del diabete nei pazienti adulti in sovrappeso affetti da diabete di tipo 2 trattati con metformina come terapia di prima linea dopo il fallimento del regime dietetico (vedere paragrafo 5.1).
Posologia
Come usare Metformina Hexal: Posologia
Non è possibile ottenere una dose da 850 mg o una da 500 mg con Metformina Hexal 1000 mg. Si deve usare un'altra formulazione appropriata per una dose da 850 mg e per una dose da 500 mg.
Adulti con normale funzione renale (GFR ≥ 90 mL/min)
Monoterapia e combinazione con altri farmaci antidiabetici orali
Di norma la dose iniziale è di 500 mg o 850 mg di Metformina Cloridrato 2 o 3 volte al giorno assunta durante o dopo i pasti.
Dopo 10-15 giorni la dose va adeguata sulla base del tasso ematico di glucosio. Un aumento graduale del dosaggio può migliorare la tollerabilità gastrointestinale.
In pazienti che ricevono alte dosi di metformina cloridrato (da 2 a 3 grammi al giorno), è possibile sostituire due rivestite con film di metformina 500 mg con una compressa rivestita con film di Metformina Hexal 1000 mg.
La dose massima raccomandata di metformina è di 3 g al giorno, presa in 3 dosi separate. In caso di trasferimento da un altro farmaco antidiabetico orale si prevede di interrompere il farmaco precedente e di iniziare con la metformina alla dose indicata sopra.
Compromissione renale
La GFR deve essere valutata prima dell'inizio del trattamento con prodotti contenenti metformina e successivamente almeno una volta l'anno. Nei pazienti con aumentato rischio di ulteriore progressione della compromissione renale e negli anziani, la funzionalità renale deve essere valutata con maggiore frequenza, ad es. ogni 3-6 mesi.
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GFR mL/min
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Massima dose giornaliera totale (da suddividersi in 2-3 dosi giornaliere)
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Considerazioni aggiuntive
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60-89
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3000 mg
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Una riduzione della dose può essere presa in considerazione a fronte del peggioramento della funzionalità renale.
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45-59
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2000 mg
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I fattori che possono aumentare il rischio di acidosi lattica (vedere paragrafo 4.4) devono essere esaminati prima di prendere in considerazione l'inizio del trattamento con metformina.
La dose iniziale non deve superare metà della dose massima.
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30-44
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1000 mg
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<30
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-
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Metformina è controindicata
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Combinazione con l'insulina
La metformina e l'insulina possono essere usate in associazione per migliorare il controllo del tasso ematico di glucosio. La metformina viene somministrata alla dose iniziale normale di 500 o 850 mg 2-3 volte al giorno, mentre la dose di insulina viene aggiustata sulla base del tasso ematico di glucosio.
Anziani
Poiché il prodotto può ridurre potenzialmente la funzionalità renale nei soggetti anziani, la dose di metformina cloridrato deve essere adeguata sulla base della funzionalità renale. È pertanto necessaria una valutazione regolare della funzionalità renale (vedere paragrafo 4.4).
Popolazione pediatrica
Monoterapia e combinazione con insulina
Metformina Hexal 1000 mg compresse rivestite con film può essere usata in bambini dai 10 anni di età e negli adolescenti. Di norma la dose iniziale è di 500 mg o 850 mg di metformina cloridrato una volta a giorno assunta durante o dopo i pasti.
Dopo 10-15 giorni la dose va adeguata sulla base del tasso ematico di glucosio. Un aumento graduale del dosaggio può migliorare la tollerabilità gastrointestinale. La dose massima raccomandata di metformina cloridrato è di 2 g al giorno, assunta in 2 o 3 dosi separate.
Controindicazioni
Quando non dev'essere usato Metformina Hexal
- Ipersensibilità a Metformina Cloridrato o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
- Qualsiasi tipo di acidosi metabolica acuta (come acidosi lattica, chetoacidosi diabetica)
- Pre-coma diabetico.
- Insufficienza renale severa (GFR <30 mL/min) (vedere paragrafo 4.4).
- Condizioni acute con possibilità di alterazione della funzione renale come:
- disidratazione
- infezione grave
- shock
- Malattie che possano provocare ipossia tissutale (in particolare malattia acuta o peggioramento della malattia cronica) come:
- insufficienza cardiaca scompensata
- insufficienza respiratoria
- recente infarto miocardico
- shock
- Insufficienza epatica, intossicazione acuta da alcool, alcolismo.
Avvertenze speciali e precauzioni di impiego
Cosa serve sapere prima di prendere Metformina Hexal
Acidosi lattica
L'acidosi lattica, una complicazione metabolica molto rara ma grave, insorge con maggior frequenza a causa del peggioramento acuto della funzione renale o di malattia cardiorespiratoria o sepsi. L'accumulo di metformina si manifesta con il peggioramento acuto della funzionalità renale e aumenta il rischio di acidosi lattica.
In caso di disidratazione (diarrea o vomito severi, febbre o ridotta assunzione di liquidi), la somministrazione di metformina deve essere interrotta temporaneamente e si deve raccomandare al paziente di rivolgersi a un operatore sanitario.
Deve essere prestata cautela nell'iniziare il trattamento con medicinali che possano compromettere in modo acuto la funzione renale (come antipertensivi, diuretici e FANS) in pazienti trattati con metformina. Altri fattori di rischio di acidosi lattica sono l'eccessivo consumo di alcol, la compromissione epatica, il diabete scarsamente controllato, la chetosi, il digiuno prolungato e qualsiasi altra condizione associata ad ipossia, nonché l'uso in concomitanza di medicinali che possono causare acidosi lattica (vedere paragrafi 4.3 e 4.5).
I pazienti e/o le persone che li assistono devono essere informati in merito al rischio di acidosi lattica. L'acidosi lattica è caratterizzata da dispnea acidotica, dolore addominale, crampi muscolari, astenia e ipotermia seguiti da coma. In caso di sintomi sospetti, il paziente deve interrompere l'assunzione di metformina e richiedere immediata assistenza medica. I risultati di laboratorio di valore diagnostico sono pH ematico ridotto (<7,35), aumentati livelli di lattato plasmatico (> 5 mmol/L) e un aumento gap anionico e rapporto lattato/piruvato.
Pazienti con malattie mitocondriali note o sospette
In pazienti con malattie mitocondriali note, come encefalomiopatia mitocondriale con acidosi lattica ed episodi ictus-simili (sindrome MELAS, Mitochondrial Encephalopathy with Lactic Acidosis, and Stroke-like episodes) e diabete e sordità a trasmissione materna (MIDD, Maternal Inherited Diabetes and Deafness), metformina non è raccomandata a causa del rischio di esacerbazione dell'acidosi lattica e di complicanze neurologiche che possono determinare un peggioramento della malattia.
In pazienti con malattie mitocondriali note, come encefalomiopatia mitocondriale con acidosi lattica ed episodi ictus-simili (sindrome MELAS, Mitochondrial Encephalopathy with Lactic Acidosis, and Stroke-like episodes) e diabete e sordità a trasmissione materna (MIDD, Maternal Inherited Diabetes and Deafness), metformina non è raccomandata a causa del rischio di esacerbazione dell'acidosi lattica e di complicanze neurologiche che possono determinare un peggioramento della malattia.
In caso di segni e sintomi indicativi di sindrome MELAS o di MIDD dopo l'assunzione di metformina, il trattamento con metformina deve essere interrotto immediatamente e deve essere effettuata una valutazione diagnostica tempestiva.
Somministrazione di agenti di contrasto iodati
La somministrazione intravascolare di agenti di contrasto iodati può portare a nefropatia indotta da mezzo di contrasto, con conseguente accumulo di metformina ed un aumento del rischio di acidosi lattica. La somministrazione di metformina deve essere interrotta prima o nel momento in cui viene effettuata l'indagine di imaging e non deve essere ripresa finchè non siano trascorse almeno 48 dall'esame, a condizione che la funzione renale sia stata rivalutata e riscontrata stabile, vedere paragrafi 4.2 e 4.5.
Funzione renale
La GFR deve essere valutata prima di iniziare il trattamento e, successivamente, a intervalli regolari, vedere paragrafo 4.2. Metformina è controindicata nei pazienti con GFR <30 mL/min e deve essere temporaneamente interrotta in presenza di condizioni patologiche che alterano la funzione renale, vedere paragrafo 4.3.
Funzione cardiaca
I pazienti con insufficienza cardiaca sono maggiormente a rischio di ipossia e insufficienza renale. Nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica stabile, la metformina può essere utilizzata con un monitoraggio regolare della funzionalità cardiaca e renale.
Per i pazienti con insufficienza cardiaca acuta e instabile, la metformina è controindicata (vedere paragrafo 4.3).
Interventi chirurgici
Metformina deve essere interrotta al momento di un intervento chirurgico in anestesia generale, spinale o epidurale. La terapia può essere ripresa non prima delle 48 ore successive all'intervento chirurgico o al riavvio della nutrizione orale, sempre che la funzionalità renale sia stata rivalutata e riscontrata stabile.
Popolazione pediatrica
La diagnosi di diabete mellito di tipo 2 deve essere confermata prima di cominciare il trattamento con metformina.
Non sono stati riscontrati effetti della metformina sulla crescita e sulla pubertà durante studi clinici controllati della durata di un anno, ma su questi punti specifici non sono disponibili dati a lungo termine. È raccomandato pertanto un attento follow-up di questi parametri in bambini trattati con metformina, specialmente in età prepuberale.
Bambini di età compresa fra 10 e 12 anni:
Sono stati inclusi solo 15 soggetti di età compresa tra i 10 e i 12 anni negli studi clinici controllati condotti in bambini e adolescenti. Nonostante l'efficacia e la sicurezza della metformina in questi bambini non differissero da quelle riportate negli adolescenti, è raccomandata particolare cautela quando si prescrive metformina ai bambini di età compresa tra i 10 e i 12 anni.
Altre precauzioni:
Tutti i pazienti devono continuare a seguire una dieta che preveda un'assunzione dei carboidrati regolarmente distribuita durante il giorno. I pazienti in sovrappeso devono continuare a seguire un regime alimentare ad apporto energetico limitato.
I test di laboratorio normalmente previsti per il controllo del diabete devono essere eseguiti regolarmente.
La metformina può ridurre i livelli sierici di vitamina B12. Il rischio di bassi livelli di vitamina B12 aumenta con l'aumento della dose, della durata del trattamento e/o in pazienti con fattori di rischio noti per causare carenza di vitamina B12. In caso di sospetto di carenza di vitamina B12 (come anemia o neuropatia), i livelli sierici di vitamina B12 devono essere monitorati. Il monitoraggio periodico della vitamina B12 potrebbe essere necessario nei pazienti con fattori di rischio per carenza di vitamina B12. La terapia con metformina deve essere continuata fino a quando è tollerata e non controindicata e deve essere fornito un trattamento correttivo appropriato per la carenza di vitamina B12 in linea con le attuali linee guida cliniche.
Metformina da sola non provoca ipoglicemia, ma si consiglia cautela nel caso in cui sia somministrata in combinazione con insulina o altri antidiabetici orali (ad esempio, sulfaniluree o meglitinidi).
Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
Quali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di Metformina Hexal
Uso concomitante non raccomandato
Alcool
L'intossicazione da alcool è associata a un aumentato rischio di acidosi lattica, in particolare nei casi di digiuno, malnutrizione o compromissione epatica.
Agenti di contrasto iodati
La somministrazione di metformina deve essere interrotta prima o nel momento in cui viene effettuata l'indagine di imaging e non deve essere ripresa finchè non siano trascorse almeno 48 ore dall'esame, a condizione che la funzione renale sia stata rivalutata e riscontrata stabile, vedere paragrafi 4.2 e 4.4.
Associazioni che richiedono precauzione d'uso
Alcuni medicinali possono influire negativamente sulla funzionalità renale aumentando il rischio di acidosi lattica, ad es. FANS, compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi (COX) II, gli ACE-inibitori, gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II e i diuretici, in particolare i diuretici dell'ansa. Quando si avvia il trattamento o si utilizzano tali prodotti in combinazione con metformina è necessario monitorare attentamente la funzione renale.
- Medicinali con attività iperglicemizzante intrinseca (ad es. glucocorticoidi per vie sistematica e locale e simpaticomimetici)
Possono essere richiesti monitoraggi più frequenti della glicemia, soprattutto all'inizio del trattamento. Se necessario, aggiustare la dose di metformina durante la terapia con il rispettivo medicinale ed alla sua interruzione.
- Trasportatori di cationi organici (OCT)
Metformina è un substrato di entrambi i trasportatori OCT1 e OCT2.
Co- somministrazione di metformina con
- Inibitori di OCT1 (come ad esempio verapamil) possono ridurre l'efficacia di metformina.
- Induttori di OCT1 (come ad esempio rifampicina) possono aumentare l'assorbimento gastrointestinale e l'efficacia di metformina.
- Inibitori di OCT2 (come ad esempio cimetidina, dolutegravir, ranalazina, trimetoprim, vandetanib, isavuconazolo) possono ridurre l'eliminazione renale di metformina e quindi portare un aumento della concentrazione plasmatica di metformina.
- Inibitori di OCT1 e OCT2 (come ad esempio crizotinib, olaparib) possono alterare l'efficacia e l'eliminazione renale di metformina.
Si consiglia pertanto cautela, specialmente nei pazienti con danno renale, quando questi medicinali vengono co-somministrati con metformina, poiché la concentrazione plasmatica di metformina potrebbe aumentare. Se necessario, può essere considerato un aggiustamento della dose di metformina poiché gli inibitori/induttori OCT possono alterare l'efficacia di metformina.
Interazioni riportate su letteratura scientifica internazionale
Prima di prendere "Metformina Hexal" insieme ad altri farmaci come “Gastrografin”, “Gastromiro”, “Iomeron”, “Iopamiro”, “Iopasen”, “Neomedil - Soluzione”, “Neoxinal Alcolico”, “Omnipaque 300”, “Optiray - Soluzione (uso Interno)”, “Ultravist”, “Visipaque”, “Xenetix - Fiale Flaconcini Fialoidi, Soluzione (uso Interno)”, “Xenetix - Soluzione (uso Interno)”, etc.., chiedi al tuo al tuo medico o farmacista di fiducia di verificare che sia sicuro e non dannoso per la tua salute ...
Fertilità, gravidanza e allattamento
Gravidanza
Il diabete non controllato durante la gravidanza (gestazionale o permanente) è associato ad un aumentato rischio di anomalie congenite, interruzione della gravidanza, ipertensione indotta dalla gravidanza, preeclampsia e mortalità perinatale. È importante mantenere i livelli di glucosio nel sangue il più vicino possibile alla norma durante la gravidanza, per ridurre il rischio di reazioni avverse correlate all'iperglicemia per la madre e il suo bambino. La metformina attraversa la placenta con livelli che possono raggiungere le concentrazioni materne.
Una grande quantità di dati su donne in gravidanza (più di 1000 risultati mostrati) da uno studio di coorte basato su registri e dati pubblicati (meta-analisi, studi clinici e registri) non indica alcun aumento del rischio di anomalie congenite né tossicità feto/neonatale dopo l'esposizione alla metformina nella fase periconcezionale e/o durante la gravidanza.
Esistono prove limitate e contrastanti sull'effetto della metformina sull'esito del peso a lungo termine dei bambini esposti in utero. La metformina non sembra influenzare lo sviluppo motorio e sociale fino a 4 anni di età nei bambini esposti durante la gravidanza, sebbene i dati sugli esiti a lungo termine siano limitati.
Studi sugli animali non indicano effetti dannosi per quanto riguarda la gravidanza, lo sviluppo embrionale o fetale, il parto o lo sviluppo postnatale (vedere anche paragrafo 5.3).
Se clinicamente necessario, l'uso della metformina può essere preso in considerazione durante la gravidanza e nella fase periconcenzionale in aggiunta o in alternativa all'insulina.
Allattamento
La metformina viene escreta nel latte materno. Non sono stati osservati eventi avversi nei neonati/infanti allattati con latte materno. Tuttavia, poiché i dati disponibili sono limitati, l'allattamento con latte materno non è raccomandato durante il trattamento con metformina.
Si deve decidere se interrompere l'allattamento, tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento con latte materno e il rischio potenziale di eventi avversi sul bambino.
Fertilità
La fertilità dei ratti maschi o femmine non è stata influenzata dalla metformina, quando somministrata a dosi fino a 600 mg/kg/die, che è circa tre volte la dose massima giornaliera raccomandata per l'uomo basata sul confronto della superficie corporea.
Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari
La monoterapia con METFORMINA HEXAL 1000 mg compresse rivestite con film non provoca ipoglicemia, quindi non ha effetti sulla capacità di guidare o di usare macchinari.
I pazienti devono tuttavia essere informati del rischio di ipoglicemia quando la Metformina Cloridrato viene usata in combinazione con altri farmaci antidiabetici (sulfaniluree, insulina, repaglinide).
Effetti indesiderati
Quali sono gli effetti collaterali di Metformina Hexal
Durante la fase iniziale del trattamento, gli effetti indesiderati più comuni sono nausea, vomito, diarrea, dolore addominale e perdita di appetito, che si risolvono spontaneamente nella maggior parte dei casi. Per prevenirli, si raccomanda di prendere metformina in 2 o 3 dosi giornaliere e di aumentare lentamente la dose.
I seguenti effetti indesiderati possono verificarsi durante il trattamento con metformina. La loro frequenza è definita come segue: molto comune: >1/10; comune ≥1/100, <1/10; non comune ≥1/1.000, <1/100; raro ≥1/10.000, <1/1.000; molto raro <1/10.000, non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
All'interno di ogni gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati sono elencati in ordine decrescente di gravità.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Comune
Diminuzione/carenza di vitamina B12 (vedere paragrafo 4.4).
Diminuzione/carenza di vitamina B12 (vedere paragrafo 4.4).
Molto raro:
Acidosi lattica (vedere paragrafo 4.4).
Patologie del sistema nervoso:
Comune: Alterazioni del gusto
Patologie gastrointestinali:
Molto comune: disturbi gastrointestinali come nausea, vomito, diarrea, dolore addominale e perdita di appetito. Questi effetti indesiderati si verificano più frequentemente durante l'inizio della terapia e si risolvono spontaneamente nella maggior parte dei casi. Per prevenirli si raccomanda di assumere la Metformina Cloridrato in 2 o 3 dosi giornaliere durante o dopo i pasti. Un lento aumento della dose può migliorare la tollerabilità gastrointestinale.
Patologie epatobiliari:
Molto raro: Casi isolati di alterazioni nei test di funzionalità epatica o epatite che si sono risolte in seguito a interruzione del trattamento.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:
Molto raro: Reazioni cutanee come eritema, prurito e orticaria.
Popolazione pediatrica
In dati post-marketing pubblicati e in studi clinici controllati su una limitata popolazione pediatrica di età compresa tra 10 e 16 anni trattata per 1 anno, gli eventi avversi riportati erano simili per natura e gravità a quelli riportati negli adulti.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Sovradosaggio
Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Metformina Hexal
Non sono state osservate forme di ipoglicemia con dosaggi di metformina fino a 85 g, benché in tali circostanze sia insorta un'acidosi lattica. Forti sovradosaggi o rischi concomitanti della metformina possono portare all'acidosi lattica. L'acidosi lattica rappresenta un caso medico di emergenza e va trattata in ospedale. Il metodo più efficace per eliminare lattato e metformina è l'emodialisi.
Scadenza
3 anni
Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna speciale condizione di conservazione.
Elenco degli eccipienti
Nucleo:
povidone K90
magnesio stearato
Rivestimento:
ipromellosa
macrogol 4000
titanio diossido (E 171)
Farmaci Equivalenti
I farmaci equivalenti di Metformina Hexal a base di Metformina Cloridrato sono: Glucophage - Compresse Rivestite, Metfonorm, Metforalmille, Metformina Accord, Metformina Almus, Metformina Aurobindo, Metformina EG Stada Italia, Metformina Mylan Generics, Metformina Pensa, Metformina Pharmacare, Metformina Teva Italia
