Università degli Studi di Milano Federazione Ordini Farmacisti Italiani
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Lanoxin

Aspen Pharma Trading Limited
Ultimo aggiornamento: 02/03/2020




Cos'è Lanoxin?

Lanoxin è un farmaco a base del principio attivo Digossina, appartenente alla categoria degli Inotropi e nello specifico Glicosidi digitalici. E' commercializzato in Italia dall'azienda Aspen Pharma Trading Limited.

Lanoxin può essere prescritto con Ricetta RR - medicinali soggetti a prescrizione medica.

Confezioni

Lanoxin 0,05 mg/ml sciroppo 1 flacone 60 ml c/dosatore graduato
Lanoxin 0,0625 mg 30 compresse
Lanoxin 0,125 mg 30 compresse
Lanoxin 0,250 mg 30 compresse

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Aspen Pharma Trading Limited
Concessionario: Aspen Pharma Trading Limited
Ricetta: RR - medicinali soggetti a prescrizione medica
Classe: A
Principio attivo: Digossina
Gruppo terapeutico: Inotropi
Forma farmaceutica: compressa

Indicazioni

LANOXIN è indicato nel:
  • Trattamento dell'insufficienza cardiaca cronica con prevalente disfunzione sistolica. I suoi effetti terapeutici sono più evidenti nei pazienti con dilatazione ventricolare. La Digossina è particolarmente indicata quando lo scompenso cardiaco è accompagnato da fibrillazione atriale.
  • Trattamento della fibrillazione e del flutter atriale cronico al fine di contenere la frequenza di risposta ventricolare.

Posologia

Posologia:
Il dosaggio della Digossina deve essere adattato individualmente per ciascun paziente in accordo con l'età, il peso corporeo magro e la funzione renale.
Le dosi suggerite sono pertanto intese solo come criterio generale.
La differenza nella biodisponibilità fra LANOXIN Iniettabile e le formulazioni orali deve essere considerata quando si passi da una formulazione ad un'altra. Ad esempio, se i pazienti passano dalla formulazione orale a quella endovenosa, la dose deve essere ridotta di circa il 33%.
Monitoraggio
Le concentrazioni sieriche di digossina possono essere espresse in Unità Convenzionali di nanogrammi/ml o unità del SI di nanomoli/l. Per convertire nanogrammi/ml in nanomoli/l, bisogna moltiplicare nanogrammi/ml per 1,28.
Le concentrazioni sieriche di digossina possono essere determinate con dosaggi radioimmunologici. Il campione di sangue deve essere preso 6 o più ore dopo l'ultima somministrazione di digossina. Non ci sono linee guida rigide sul “range“ delle concentrazioni sieriche che sono più efficaci. Varie analisi a posteriori di pazienti con insufficienza cardiaca nello studio Digitalis Investigation Group hanno dimostrato che a basse concentrazioni sieriche di digossina (0,5-0,9 nanogrammi/ml) l'uso della digossina è stato associato ad una riduzione della mortalità e delle ospedalizzazioni. I pazienti con livelli sierici di digossina più alti (>1 nanogrammi/ml) hanno presentato un'incidenza più alta di morbilità e mortalità, benché a queste concentrazioni la digossina riduca le ospedalizzazioni per insufficienza cardiaca. Perciò, il livello sierico minimo ottimale di digossina può essere da 0,5 nanogrammi/ml (0,64 nanomoli/l) a 1,0 nanogrammi/ml (1,28 nanomoli/l).
La tossicità della digossina è associata più comunemente a concentrazioni sieriche della digossina maggiori di 2 nanogrammi/ml. Tuttavia la tossicità può presentarsi con concentrazioni sieriche di digossina più basse.
Nel decidere se i sintomi del paziente sono dovuti alla digossina, sono importanti la valutazione dello stato clinico insieme alla valutazione dei livelli sierici di potassio e della funzione tiroidea (vedere paragrafo 4.9).
Altri glicosidi, inclusi metaboliti della digossina, possono interferire con i metodi di dosaggio disponibili e bisogna sempre valutare con cautela valori che non sembrano essere compatibili con lo stato clinico del paziente.
Popolazioni
  • Adulti e bambini sopra i 10 anni.
Digitalizzazione orale rapida:
Se clinicamente appropriato, la digitalizzazione rapida può essere raggiunta in diversi modi, quali: 0,75-1,5 mg in dose singola.
Quando è richiesta minore urgenza o esiste un rischio maggiore di tossicità (es. nell'anziano), è consigliabile somministrare la dose totale necessaria per la digitalizzazione orale rapida in dosi refratte ad intervalli di sei ore, iniziando la terapia con una prima dose pari a metà della dose totale.
La risposta clinica deve essere controllata prima di ogni ulteriore somministrazione (vedere paragrafo 4.4).
Digitalizzazione orale lenta:
In alcuni pazienti, per esempio in quelli con insufficienza cardiaca lieve, la digitalizzazione può essere raggiunta più lentamente con dosi di 0,25-0,75 mg al giorno, per una settimana, seguiti da una appropriata dose di mantenimento. La risposta clinica deve essere vista entro una settimana.
Il dosaggio da 0,25 – 0,75 mg al giorno è valido per pazienti di età inferiore ai 70 anni e/o con buona funzionalità renale, mentre il dosaggio per la digitalizzazione orale lenta nei pazienti di età superiore ai 70 anni e/o con insufficienza renale è di 0,125 mg al giorno.
La scelta tra la somministrazione orale lenta o rapida dipende dalla situazione clinica del paziente e dalla gravità delle condizioni.
Dose da carico parenterale:
Da usare in pazienti che non hanno ricevuto glicosidi cardiaci entro le due settimane precedenti.
La dose da carico totale di digossina per via parenterale è compresa tra 0,5 e 1,0 mg, in base all'età, alla massa corporea magra ed alla funzionalità renale. La dose da carico totale deve essere somministrata in dosi suddivise, con circa metà della dose totale somministrata come prima dose e le ulteriori frazioni ad intervalli di quattro-otto ore. Deve essere valutata la risposta clinica prima di somministrare ogni dose addizionale. Ogni dose deve essere somministrata per infusione endovenosa nel corso di 10-20 minuti (vedere Diluizione di Lanoxin Soluzione iniettabile).
Dose di mantenimento:
La dose di mantenimento deve essere calcolata in base alla percentuale della dose di digitalizzazione eliminata giornalmente. La seguente formula viene ampiamente impiegata in clinica:
    14 + Ccr/5
Dose di mantenimento =dose di digitalizzazione x ------------------
    100
Ccr è la clearance della creatinina corretta per 70 kg di peso corporeo o 1,73 m² di superficie corporea.
Se è disponibile solo la creatinina sierica (Scr), la Ccr (corretta per 70 kg di peso corporeo), può essere calcolata nell'uomo, come segue:
  (140-età)
Ccr  = ---------------------
   Scr (in mg/100 ml)
Nota: dove i valori di creatinina sierica sono ottenuti in micromoli/l, questi debbono essere convertiti in mg/100 ml (mg%) come segue:
  Scr (micromoli/l) x 113,12 Scr(micromoli/l)
Scr (mg/100 ml) = ----------------------------------- = ------------------------
  10000 88,4
Dove 113,12 è il peso molecolare della creatinina.
Per le donne, questo risultato deve essere moltiplicato per 0,85.
N.B. Queste formule non possono essere usate per il calcolo della clearance della creatinina nei bambini.
In pratica, la maggior parte dei pazienti con insufficienza cardiaca sarà mantenuta con 0,125-0,25 mg di digossina al giorno; tuttavia, per coloro che manifestano un'aumentata sensibilità agli effetti collaterali della digossina, una posologia di 0,0625 mg al giorno (o meno) può essere sufficiente. Al contrario alcuni pazienti possono richiedere una dose maggiore.
  •  Neonati, infanti e bambini fino a 10 anni (se non sono stati somministrati glicosidi cardioattivi nelle due settimane precedenti)
Se glicosidi cardioattivi sono stati somministrati nelle due settimane precedenti l'inizio della terapia con digossina, va previsto che la dose di carico ottimale di digossina sarà inferiore a quanto raccomandato di seguito.
Nei neonati, in particolare se prematuri, la clearance renale della digossina è ridotta e devono essere attuate opportune riduzioni della dose oltre a quanto raccomandato nelle istruzioni posologiche generali.
Dopo il primo periodo neonatale, generalmente, i bambini richiedono dosi proporzionalmente maggiori dell'adulto sulla base del peso e della superficie corporea, come indicato nella tabella seguente. I bambini al di sopra dei 10 anni richiedono, in base al loro peso corporeo, i dosaggi dell'adulto.
Dose da carico parenterale:
La dose endovenosa da carico nei gruppi sotto indicati deve essere fatta in accordo con le seguenti posologie: 

 
mg/kg/24 ore
Neonati pretermine < 1,5 kg
0,020
Neonati pretermine da 1,5 a 2,5 kg
0,030
Neonati a termine - fino a 2 anni
0,035
da 2 a 5 anni
0,035
da 5 a 10 anni
0,025

La dose di carico deve essere somministrata in dosi frazionate con circa la metà della dose totale somministrata come prima dose e le ulteriori frazioni della dose totale somministrate ad intervalli di 4-8 ore, controllando la risposta clinica prima di somministrare ogni dose successiva. Ogni dose deve essere somministrata mediante infusione endovenosa (vedere Diluizione al paragrafo 6.6) in un intervallo di tempo di 10-20 minuti.
Dose da carico orale:
La digitalizzazione orale deve essere fatta in accordo alle seguenti posologie: 

 
mg/kg/24 ore
Neonati pretermine < 1,5 kg
0,025
Neonati pretermine da 1,5 a 2,5 kg
0,030
Neonati a termine - fino a 2 anni
0,045
da 2 a 5 anni
0,035
da 5 a 10 anni
0,025

La dose di carico deve essere somministrata in dosi frazionate con circa metà della dose totale somministrata come prima dose e le ulteriori frazioni della dose totale somministrate ad intervalli di 4-8 ore, controllando la risposta clinica prima di somministrare ogni dose successiva.
Mantenimento:
La dose di mantenimento deve essere somministrata in accordo con la seguente posologia:
Neonati pretermine:
Dose giornaliera = 20% della dose di carico nelle 24 ore (endovenosa o orale)
Neonati a termine e bambini fino ai 10 anni;
Dose giornaliera = 25% della dose di carico nelle 24 ore (endovenosa o orale)
Questi schemi posologici sono da considerarsi come linee guida e un'attenta osservazione clinica e un attento monitoraggio dei livelli di digossina sierica (vedere Monitoraggio) devono essere utilizzati come punto di partenza per modificare il dosaggio in questi gruppi di pazienti pediatrici.
  • Anziani
La tendenza ad una ridotta funzionalità renale e ad una ridotta massa corporea magra negli anziani, influenza la farmacocinetica della digossina, cosicché elevati livelli sierici di digossina con associata tossicità, possono manifestarsi abbastanza velocemente, a meno che vengano utilizzate dosi di digossina più basse di quelle impiegate in pazienti non anziani. I livelli sierici di digossina devono essere controllati regolarmente, e la ipokaliemia deve essere evitata.
  • Raccomandazioni posologiche in specifici gruppi di pazienti
Vedere paragrafo 4.4.
Modo di somministrazione:
LANOXIN Sciroppo (0,05 mg/1 ml), è fornito di un dosatore graduato che deve essere usato per misurare tutte le dosi.
Per quanto riguarda l'uso della formulazione sciroppo in età pediatrica, si veda anche il paragrafo 4.5.
LANOXIN Soluzione iniettabile
L'iniezione endovenosa rapida può causare vasocostrizione provocando ipertensione e/o riduzione del flusso coronarico.
Una somministrazione endovenosa lenta è pertanto importante in caso di scompenso cardiaco di origine ipertensiva e di infarto acuto del miocardio.
La somministrazione intramuscolare è dolorosa e si associa a necrosi del muscolo.
Questa via di somministrazione non può essere raccomandata.
Diluizione di LANOXIN Soluzione iniettabile:
LANOXIN Soluzione iniettabile può essere somministrato non diluito o diluito con un volume di diluente pari, o superiore, a 4 volte il volume di LANOXIN. L'uso di un volume di diluente inferiore a 4 volte il volume di LANOXIN può comportare la precipitazione della digossina.
Per le istruzioni sulla diluizione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

Controindicazioni

La Digossina è controindicata:
in pazienti con ipersensibilità al principio attivo, ad altri glicosidi digitalici o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
nel blocco cardiaco completo intermittente o nel blocco atrioventricolare di secondo grado, specialmente se c'è una storia di attacchi di Stokes-Adams.
nelle aritmie causate da intossicazione da glicosidi cardioattivi.
nelle aritmie sopraventricolari, associate a vie accessorie atrioventricolari, come nella Sindrome di Wolff-Parkinson-White, a meno che le caratteristiche elettrofisiologiche delle vie accessorie, ed i possibili effetti sfavorevoli della digossina su tali caratteristiche siano stati adeguatamente valutati.
se c'è il riscontro di una via accessoria o il sospetto che essa sia presente, senza storia di precedenti aritmie sopraventricolari, la digossina è comunque controindicata.
nella tachicardia ventricolare e nella fibrillazione ventricolare.
nella cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, a meno che non ci siano una concomitante fibrillazione atriale o insufficienza cardiaca, ma anche in tal caso è necessaria molta prudenza nell'uso di digossina.
Per il contenuto in alcool etilico (vedere paragrafo 4.5) LANOXIN Sciroppo non deve essere somministrato in gravidanza, nei pazienti affetti da patologie epatiche, da epilessia, da alcoolismo, da lesioni o patologie cerebrali.


Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Aritmia
L'intossicazione con Digossina può scatenare aritmie, alcune delle quali possono somigliare a quelle per le quali il farmaco è indicato. Ad esempio la tachicardia atriale con blocco atrioventricolare variabile, ...

Vedi la Scheda Tecnica del farmaco - RCP - completa: accedi al sito www.codifa.it

Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Queste possono dipendere da effetti sulla escrezione renale, legame coi tessuti, legame con le proteine plasmatiche, distribuzione all'interno dell'organismo, capacità di assorbimento da parte dell'intestino, grado di attività della glicoproteina ...

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Interazioni riportate su letteratura scientifica internazionale
Prima di prendere "Lanoxin" insieme ad altri farmaci come “Clamodin”, “Claritrol”, “Claritromicina Accord”, “Claritromicina Almus”, “Claritromicina Altan”, “Claritromicina Alter”, “Claritromicina DOC Generici”, “Claritromicina Dr. Reddy's”, “Claritromicina EG - Compressa Rivestita”, “Claritromicina Eurogenerici”, “Claritromicina HCS”, “Claritromicina Hexal”, “Claritromicina Hikma”, “Claritromicina Mylan Generics”, “Claritromicina Pensa”, “Claritromicina Sandoz”, “Claritromicina Sandoz GmbH - Granulato”, “Claritromicina Sun - Granulato”, “Claritromicina Sun Pharma”, “Claritromicina Teva”, “Claritromicina Zentiva”, “Clarmac”, “Isoptin - Compressa A Rilascio Modificato, Compressa Rivestita”, “Isoptin - Soluzione (uso Interno)”, “Klacid - Compressa Rivestita, Granulato”, “Klacid - Granulato”, “Klacid - Polvere”, “Klacid Rm”, “Kloreniss”, “Kruklar”, “Macladin - Compressa Rivestita”, “Macladin - Compressa Rivestita, Granulato”, “Macladin - Granulato”, “Macladin - Polvere”, “Nervaxon”, “Soriclar - Compressa A Rilascio Modificato”, “Soriclar - Compressa Rivestita”, “Soriclar - Granulato”, “Tyverb”, “Veclam - Compressa Rivestita”, “Veclam - Compressa Rivestita, Granulato”, “Veclam - Granulato”, “Veclam - Polvere”, “Verapamil Aristo”, “Verapamil DOC Generici”, “Verapamil EG”, “Verapamil Hexal”, “Winclar”, etc.., chiedi al tuo al tuo medico o farmacista di fiducia di verificare che sia sicuro e non dannoso per la tua salute ...

Assumere Lanoxin durante la gravidanza e l'allattamento

Posso prendere Lanoxin durante la gravidanza e l'allattamento?
Gravidanza
L'uso della Digossina durante la gravidanza non è controindicato; sebbene il suo dosaggio sia meno prevedibile nella donna gravida rispetto allo stato non gravidico, in alcuni casi può essere ...

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Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Poiché in pazienti in trattamento con Digossina sono stati segnalati casi di disturbi visivi e a carico del Sistema Nervoso Centrale, i pazienti debbono adottare cautela prima di condurre veicoli, usare macchinari o partecipare ad attività pericolose.
Per la presenza di alcool etilico LANOXIN Sciroppo può ridurre la capacità di guida e di operare sui macchinari.


Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza
In generale gli effetti indesiderati della Digossina sono dose-dipendenti e si verificano a dosaggi maggiori di quelli necessari per ottenere un effetto terapeutico. Quindi, gli ...

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Sovradosaggio

Sintomi e segni
I sintomi ed i segni di tossicità sono generalmente simili a quelli descritti nel paragrafo 4.8 ma possono essere più frequenti e possono essere più gravi.
I segni ed i sintomi di tossicità della Digossina diventano più frequenti a livelli superiori a 2,0 nanogrammi/ml (2,56 nanomoli/l), sebbene esista una considerevole variabilità interindividuale. Comunque, per decidere se i sintomi di un paziente siano causati dalla digossina, importanti fattori da considerare sono il quadro clinico, i livelli degli elettroliti sierici e la funzione tiroidea (vedere paragrafo 4.2). Nei pazienti sottoposti ad emodialisi, l'uso della digossina è associato con un'incrementata mortalità; i pazienti con basse concentrazioni di potassio predialisi sono quelli a maggior rischio.
Adulti
L'esperienza clinica mostra che un sovradosaggio di digossina da 10 a 15 mg in adulti senza malattie cardiache, sembra essere la dose che causa il decesso nella metà dei pazienti. Se un adulto senza malattie cardiache ingerisce una dose di digossina superiore a 25 mg, ne risulta la morte o una progressiva tossicità che risponde soltanto al trattamento con frammenti anticorpali specifici per la digossina (Fab).
Manifestazioni cardiache
Le manifestazioni cardiache sono i segni più frequenti e gravi di tossicità sia acuta che cronica. Il picco degli effetti cardiaci in genere si presenta da 3 a 6 ore dopo il sovradosaggio e può persistere per le seguenti 24 ore ed oltre. La tossicità della digossina può dar luogo a quasi tutti i tipi di aritmia. In alcuni pazienti sono comuni disturbi multipli del ritmo. Questi includono tachicardia atriale parossistica con blocco atrioventricolare (AV) variabile, ritmo giunzionale accelerato, fibrillazione atriale lenta (con limitata variazione del ritmo ventricolare) e tachicardia ventricolare bi-direzionale.
Contrazioni ventricolari premature (PVC) sono spesso l'aritmia più precoce e più comune. Si presentano di frequente anche bigeminismo o trigeminismo.
Sono molto comuni bradicardia sinusale e altre bradiaritmie.
Sono anche comuni blocchi cardiaci di primo, secondo e terzo grado e dissociazione AV.
Tossicità precoce si può manifestare solo con il prolungamento dell'intervallo PR.
Anche la tachicardia ventricolare può essere una manifestazione di tossicità.
L'arresto cardiaco da asistolia o da fibrillazione ventricolare dovuto a tossicità da digossina, è generalmente fatale.
Il sovradosaggio acuto massivo di digossina può dar luogo a iperpotassiemia da lieve a marcata a causa dell'inibizione della pompa del sodio-potassio (Na+-K+). L'ipopotassiemia può contribuire alla tossicità (vedere paragrafo 4.4).
Manifestazioni non cardiache
I sintomi gastrointestinali sono molto comuni sia nella tossicità acuta che cronica. I sintomi precedono le manifestazioni cardiache in circa la metà dei pazienti nella maggior parte delle segnalazioni dalla letteratura. Sono stati riportati anoressia, nausea e vomito con una incidenza fino all'80%. Tali sintomi generalmente si presentano precocemente nel corso diun sovradosaggio.
Manifestazioni neurologiche e visive si presentano in caso di tossicità sia acuta che cronica. Vertigini, disturbi vari del Sistema Nervoso Centrale, affaticamento e malessere sono molto comuni. Il disturbo visivo più frequente è una aberrazione nella visione a colori (predominanza del giallo verde). Tali sintomi neurologici e visivi possono persistere anche dopo che altri segni di tossicità si siano risolti.
In caso di tossicità cronica, possono essere predominanti sintomi extracardiaci non specifici, quali malessere e debolezza.
Popolazione pediatrica
Nei bambini di età da 1 a 3 anni senza patologie cardiache, l'esperienza clinica suggerisce che un sovradosaggio di digossina da 6 a 10 mg costituisca la dose che risulta fatale in metà dei pazienti.
Se più di 10 mg di digossina sono stati ingeriti da un bambino di età tra 1 e 3 anni senza patologie cardiache, l'esito è risultato sempre fatale quando non siano stati impiegati i frammenti anticorpali Fab.
La maggior parte delle manifestazioni di tossicità nei bambini si presentano durante o immediatamente dopo la fase da carico con digossina.
Manifestazioni cardiache
Le stesse aritmie o combinazioni di aritmie che compaiono nell'adulto, possono presentarsi in età pediatrica. Tachicardia sinusale, tachicardia sopraventricolare e fibrillazione atriale rapida sono state osservate meno frequentemente nella popolazione pediatrica.
I pazienti pediatrici possono più facilmente presentare disturbi della conduzione AV o bradicardia sinusale.
Ectopia ventricolare è meno comune, tuttavia in caso di sovradosaggio massivo, sono state riportate ectopia ventricolare, tachicardia ventricolare e fibrillazione ventricolare.
Nei neonati, bradicardia sinusale o arresto sinusale e/o intervalli P/R prolungati sono frequenti segni di tossicità. Bradicardia sinusale è comune nei neonati e nei bambini. Nei bambini più grandi blocchi AV sono i disturbi della conduzione più comuni.
Qualsiasi aritmia o alterazione nella conduzione cardiaca che insorga nei bambini che assumono digossina deve ritenersi causata dalla digossina fino a quando una ulteriore valutazione non dimostri il contrario.
Manifestazioni non cardiache
Le manifestazioni extracardiache frequenti simili a quelle osservate negli adulti sono quelle gastrointestinali, del Sistema Nervoso Centrale e della vista. Tuttavia nausea e vomito non sono frequenti nei neonati e nei bambini più piccoli.
Oltre agli effetti indesiderati osservati con le dosi raccomandate, sono state riportate in caso di sovradosaggio, perdita di peso nei gruppi di pazienti più grandi di età, crescita insufficiente nei neonati, dolore addominale dovuto a ischemia dell'arteria mesenterica, sonnolenza e disturbi del comportamento, comprese manifestazioni psicotiche.
Trattamento
Se l'assunzione è stata recente, come in caso di avvelenamento accidentale o volontario, il carico disponibile per l'assorbimento può essere ridotto con la lavanda gastrica. La lavanda gastrica aumenta il tono vagale e può precipitare o peggiorare le aritmie. Prendere in considerazione un pretrattamento con atropina se viene effettuata una lavanda gastrica. Il trattamento con frammenti anticorpali antidigitale di solito rende non necessaria la lavanda gastrica. Nei rari casi in cui la lavanda gastrica è indicata, deve essere effettuata solo da persone esperte che abbiano avuto appropriato addestramento.
I pazienti che hanno ingerito dosi massicce di digitale vanno trattati con carbone attivo ad alto dosaggio per prevenire l'assorbimento e fissare la digossina nell'intestino durante il ricircolo enteroenterico.
Se è presente ipokaliemia essa deve essere corretta con supplementi di potassio, o per via orale, o per via endovenosa, in relazione all'urgenza della situazione. Nei casi in cui è stata ingerita una grande quantità di digossina, può essere presente una iperkaliemia, dovuta al rilascio di potassio dalla muscolatura scheletrica.
Prima di somministrare potassio, in caso di sovradosaggio da digossina, bisogna conoscere i livelli sierici di potassio.
Le bradiaritmie possono rispondere all'atropina, ma può essere necessaria una regolazione temporanea del ritmo cardiaco. Le aritmie ventricolari possono rispondere alla lidocaina o alla fenitoina.
La dialisi non è particolarmente efficace nel rimuovere la digossina dall'organismo, in condizioni di tossicità potenzialmente pericolose per la vita.
I frammenti anticorpali specifici per la digossina Fab costituiscono il trattamento specifico per la tossicità indotta da digossina e sono molto efficaci.
Una rapida risoluzione delle complicazioni associate alla grave intossicazione da digossina, digitossina e glicosidi correlati, è determinata dalla somministrazione endovenosa di frammenti (Fab) anticorpali digossino-specifici, di origine ovina. Per dettagli consultare la letteratura fornita con i frammenti anticorpali.


Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Terapia cardiaca – glicosidi digitalici.
Codice ATC: C01AA05.
Meccanismo di azione
La Digossina aumenta la contrattilità del miocardio per azione diretta. L'effetto è proporzionale alla dose nei valori ...


Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento
La somministrazione endovenosa di una dose di carico produce un effetto farmacologico apprezzabile entro 5-30 minuti e raggiunge il massimo in 1-5 ore. Dopo somministrazione orale, la Digossina è ...


Dati preclinici di sicurezza

Mutagenesi. Gli unici dati disponibili derivano da studi “in vitro“ (Test di Ames e linfoma nei topi) nei quali la diossina non mostra potenziale genotossico.
Cangerogenesi Non sono disponibili dati ...


Elenco degli eccipienti

LANOXIN 0,0625 mg Compresse:
lattosio, amido di mais, amido di riso, amido di mais idrolizzato, carminio d'indaco (E132), povidone, magnesio stearato
LANOXIN 0,125 mg Compresse, LANOXIN 0,250 mg Compresse:
lattosio,

Farmaci Esteri

Per conoscere i farmaci esteri che corrispondono ad Lanoxin a base di Digossina ...
Vedi la Scheda Tecnica del farmaco - RCP - completa: accedi al sito www.codifa.it

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