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Imatinib Dr. Reddy's

Ultimo aggiornamento: 03/12/2019

Foglietto Illustrativo

Confezioni

Imatinib Dr. Reddy's 100 mg 120 capsule rigide

Cos'è Imatinib Dr. Reddy's?

Imatinib Dr. Reddy's è un farmaco a base del principio attivo Imatinib Mesilato, appartenente alla categoria degli Antineoplastici, inibitori delle proteasi e nello specifico Inibitori della protein chinasi. E' commercializzato in Italia dall'azienda Dr. Reddy's S.r.l. a socio unico.

Imatinib Dr. Reddy's può essere prescritto con Ricetta RNRL - medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, da rinnovare volta per volta, vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti.

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: Dr. Reddy's S.r.l. a socio unico
Concessionario: Dr. Reddy's S.r.l. a socio unico
Ricetta: RNRL - medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, da rinnovare volta per volta, vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti
Classe: A
Principio attivo: Imatinib Mesilato
Gruppo terapeutico: Antineoplastici, inibitori delle proteasi
Forma farmaceutica: capsula

Indicazioni

Imatinib Dr. Reddy's è indicato per il trattamento di:
  • pazienti pediatrici con leucemia mieloide cronica (LMC) con cromosoma Philadelphia (bcr-abl) positivo (Ph+) di nuova diagnosi, per i quali il trapianto di midollo osseo non è considerato come trattamento di prima linea.
  • pazienti pediatrici LMC Ph+ in fase cronica dopo il fallimento della terapia con interferone-alfa, o in fase accelerata o in crisi blastica.
  • pazienti adulti con LMC Ph+ in crisi blastica.
  • pazienti adulti con leucemia linfoblastica acuta con cromosoma Philadelphia positivo (LLA Ph+) di nuova diagnosi integrato con chemioterapia.
  • pazienti adulti con LLA Ph+ recidivante o refrattaria come monoterapia.
  • pazienti adulti con malattie mielodisplastiche/mieloproliferative (MDS/MPD) associate a riarrangiamenti del gene del recettore per il fattore di crescita di origine piastrinica (PDGFR).
  • pazienti adulti con sindrome ipereosinofila avanzata (HES) e/o con leucemia eosinofila (LEC) con riarrangiamento FIP1L1-PDGFRα.
L'effetto di imatinib sull'esito del trapianto di midollo osseo non è stato determinato.
Imatinib Dr. Reddy's è indicato per
  • il trattamento di pazienti adulti con dermatofibrosarcoma protuberans (DFSP) non resecabile e pazienti adulti DFSP recidivante e/o metastatico non eleggibili per la chirurgia.
Nei pazienti adulti e pediatrici, l'efficacia di imatinib si basa sui valori globali di risposta ematologica e citogenetica e di sopravvivenza libera da progressione nella LMC, su valori di risposta ematologica e citogenetica nelle LLA Ph+, MDS/MPD, su valori di risposta ematologica nelle HES/LEC e su valori di risposta obiettiva in pazienti adulti con DFSP non operabile e/o metastatico. L'esperienza con imatinib in pazienti con MDS/MPD associata a riarrangiamenti del gene PDGFR è molto limitata (vedere paragrafo 5.1). Non ci sono sperimentazioni cliniche controllate che dimostrano un beneficio clinico o un aumento della sopravvivenza per queste patologie.

Posologia

La terapia deve essere iniziata da un medico esperto nel trattamento di pazienti con tumori ematologici e sarcomi maligni, come appropriato.
Posologia
Posologia per la LMC in pazienti adulti
Per i pazienti adulti in crisi blastica la dose raccomandata di imatinib è di 600 mg/die. La crisi blastica è definita dalla presenza di blasti nel sangue o nel midollo osseo ≥ 30% o da malattia extramidollare diversa dalla epatosplenomegalia.
Durata del trattamento: Negli studi clinici, il trattamento con imatinib è continuato fino alla progressione della malattia.
Non è stato studiato l'effetto dell'interruzione del trattamento dopo il raggiungimento di una risposta citogenetica completa.
È possibile aumentare le dosi da 600 mg ad un massimo di 800 mg (somministrati con dosi da 400 mg due volte al giorno) in pazienti con crisi blastica in assenza di gravi reazioni avverse al farmaco e grave neutropenia o trombocitopenia non associata alla leucemia nelle seguenti condizioni: progressione della malattia (in qualsiasi momento); mancato ottenimento di una risposta ematologica soddisfacente dopo almeno 3 mesi di trattamento; mancato ottenimento di una risposta citogenetica dopo 12 mesi di trattamento; o perdita di una risposta ematologica e/o citogenetica precedentemente ottenuta. I pazienti devono essere strettamente monitorati dopo l'aumento di dose, data la potenziale maggiore incidenza di reazioni avverse a dosaggi più alti.
Posologia per la LMC in pazienti pediatrici
Il dosaggio per bambini e adolescenti deve essere calcolato sulla base della superficie corporea (mg/m2). Ai bambini e agli adolescenti con LMC in fase cronica e in fase avanzata si raccomanda la dose giornaliera di 340 mg/m2 (non superare la dose totale di 800 mg). La dose giornaliera può essere assunta in un'unica somministrazione o suddivisa in due somministrazioni – una al mattino e una alla sera. Le raccomandazioni per il dosaggio si basano su un numero limitato di pazienti pediatrici (vedere paragrafi 5.1 e 5.2). Non vi è esperienza nel trattamento di bambini sotto i 2 anni di età. È possibile aumentare la dose da 340 mg/m2 a 570 mg/m2 al giorno (non superare la dose totale di 800 mg) in bambini e adolescenti in assenza di gravi reazioni avverse al farmaco e grave neutropenia o trombocitopenia non associata alla leucemia nelle seguenti circostanze: progressione della malattia (in qualsiasi momento); mancato ottenimento di una risposta ematologica soddisfacente dopo almeno 3 mesi di trattamento; mancato raggiungimento di una risposta citogenetica dopo 12 mesi di trattamento; o perdita di una risposta ematologica e/o citogenetica precedentemente ottenuta. I pazienti devono essere strettamente monitorati dopo l'aumento di dose, data la potenziale maggiore incidenza di reazioni avverse a dosaggi più alti.
Posologia per LLA Ph+
Per i pazienti adulti con LLA Ph+ il dosaggio raccomandato di imatinib è di 600 mg/die. Ematologi esperti nella gestione di questa malattia devono supervisionare la terapia in tutte le fasi del trattamento.
Schema di trattamento: Sulla base dei dati esistenti, imatinib ha mostrato di essere efficace e sicuro quando viene somministrato a 600 mg/die in associazione a chemioterapia nelle fasi di induzione, consolidamento e mantenimento (vedere paragrafo 5.1) utilizzate nel trattamento di pazienti adulti con LLA Ph+ di nuova diagnosi. La durata della terapia con imatinib può variare in funzione dello schema di trattamento scelto, ma generalmente risultati migliori si sono raggiunti con esposizioni più prolungate a imatinib.
Per i pazienti adulti con LLA Ph+ recidivante o refrattaria, imatinib in monoterapia a 600 mg/die risulta sicuro, efficace e può essere somministrato fino a progressione della malattia.
Posologia per MDS/MPD
Per i pazienti adulti con MDS/MPD il dosaggio raccomandato di imatinib è 400 mg/die.
Durata del trattamento: Nell'unico studio clinico condotto finora, il trattamento con imatinib è stato continuato fino a progressione della malattia (vedere paragrafo 5.1). Al momento dell'analisi, la durata mediana del trattamento era di 47 mesi (24 giorni - 60 mesi).
Posologia HES/LEC
Per i pazienti adulti con HES/LEC il dosaggio raccomandato di imatinib è di 100 mg/die.
Si può considerare un incremento della dose da 100 mg a 400 mg in assenza di reazioni avverse al farmaco, se le valutazioni dimostrano una risposta terapeutica insufficiente.
Il trattamento deve essere continuato finché il paziente continua a trarne beneficio.
Posologia per DFSP
Per i pazienti adulti con DFSP il dosaggio raccomandato di imatinib è di 800 mg/die.
Aggiustamento della dose in caso di reazioni avverse
Reazioni avverse non ematologiche
Se dovesse presentarsi una reazione avversa non ematologica con l'uso di imatinib, il trattamento deve essere sospeso fino alla risoluzione dell'evento. In seguito il trattamento può essere ripreso in modo appropriato, a seconda della gravità iniziale dell'evento.
Se si verificano innalzamenti dei livelli di bilirubina superiori a 3 volte il normale limite massimo istituzionale (“Institutional upper limit of normal“ IULN) o dei livelli di transaminasi epatiche superiori a 5 volte il limite IULN, imatinib deve essere sospeso fintanto che i livelli di bilirubina siano tornati a valori inferiori a 1.5 volte il limite IULN e i livelli di transaminasi inferiori a 2,5 volte il limite IULN. Il trattamento con imatinib può essere continuato con un dosaggio giornaliero ridotto. Negli adulti la dose deve essere ridotta da 400 a 300 mg o da 600 a 400 mg, o da 800 mg a 600 mg, e nei bambini e negli adolescenti da 340 a 260 mg/m2/die.
Reazioni avverse ematologiche
Si raccomanda una riduzione della dose o l'interruzione del trattamento in caso di grave neutropenia e trombocitopenia, come indicato nella tabella seguente.
Aggiustamenti della dose in caso di neutropenia e trombocitopenia: 
HES/Lec (dose inziale di 100 mg)
 
ANC < 1,0 x 109/L
e/o
piastrine < 50 x 109/L
1. Sospendere imatinib fino a ANC ≥ 1,5 x 109/L e piastrine ≥ 75 x 109/L.
2. Riprendere il trattamento con imatinib alla dose precedente (ossia prima della reazione avversa grave).
MDS/MPD (dose inziale di 400 mg)
HES/LEC (alla dose
di 400 mg)
 
ANC < 1,0 x 109/L
e/o
piastrine < 50 x 109/L
 
1. Sospendere imatinib fino a ANC ≥ 1,5 x 109/L e piastrine ≥ 75 x 109/L.
2. Riprendere il trattamento con imatinib alla dose precedente (ossia prima della reazione avversa grave).
3. In caso si ripresenti ANC < 1,0 x 109/L e/o piastrine < 50 x 109/L, ripetere la fase 1 e la somministrazione di imatinib ad un dosaggio ridotto di 300 mg. 
LMC in fase cronica in pediatria (alla dose di
340 mg/m2)
 
ANC < 1,0 x 109/L
e/o
piastrine < 50 x 109/L
 
1. Sospendere imatinib fino a ANC ≥ 1,5 x 109/L e piastrine ≥ 75 x 109/L.
2. Riprendere il trattamento con imatinib alla dose precedente (ossia prima della reazione avversa grave).
3. In caso si ripresenti ANC < 1,0 x 109/L e/o piastrine < 50 x 109/L, ripetere la fase 1 e la somministrazione di imatinib ad un dosaggio ridotto di 260 mg/m2.
LMC in crisi blastica e LLA Ph+ (dose inziale di 600 mg)
 
aANC < 0,5 x 109/L
e/o
piastrine < 10 x 109/L
 
1. Controllare se la citopenia è correlata alla leucemia (aspirazione o biopsia midollare).
2. Se la citopenia non è correlata alla leucemia, ridurre la dose di imatinib a 400 mg.
3. Se la citopenia persiste per 2 settimane, ridurre ulteriormente a 300 mg.
4. Se la citopenia persiste per 4 settimane e continua a non essere correlata alla leucemia, sospendere imatinib finché ANC ≥ 1 x 109/L e piastrine ≥ 20 x 109/L, quindi riprendere il trattamento a 300 mg. 
LMC in fase accelerata e crisi blastica in pediatria (dose iniziale di 340 mg/m2)
 
aANC < 0,5 x 109/L
e/o
piastrine < 10 x 109/L
 
1. Controllare se la citopenia è correlata alla leucemia (aspirazione o biopsia midollare).
2. Se la citopenia non è correlata alla leucemia, ridurre la dose di imatinib a 260 mg/m2.
3. Se la citopenia persiste per 2 settimane, ridurre ulteriormente a 200 mg/m2.
4. Se la citopenia persiste per 4 settimane e continua a non essere correlata alla o leucemia, sospendere imatinib finché ANC ≥ 1 x 109/L e piastrine ≥ 20 x 109/L, quindi riprendere il trattamento a 200 mg/m2.
DFSP (alla dose di 800 mg)
 
ANC < 1,0 x 109/L
e/o
piastrine < 50 x 109/L
1. Sospendere imatinib fino a che ANC ≥ 1,5 x 109/L e piastrine ≥ 75 x 109/L.
2. Riprendere il trattamento con imatinib a 600 mg.
3. In caso si ripresenti ANC < 1,0 x 109/L e/o piastrine < 50 x 109/L, ripetere la fase 1 e riprendere imatinib ad un dosaggio ridotto di 400 mg.
ANC = conta assoluta dei neutrofili
a che insorga dopo almeno 1 mese dal trattamento
Popolazioni speciali
Uso pediatrico: Non c'è esperienza nei bambini con LMC di età inferiore a 2 anni di età (vedere paragrafo 5.1).
Vi è esperienza limitata in bambini e adolescenti con LLA Ph+ e l'esperienza in bambini e adolescenti con MDS/MPD, DFSP e HES/LEC è molto limitata.
La sicurezza e l'efficacia di imatinib in bambini e adolescenti con MDS/MPD, DFSP e HES/LEC di età inferiore a 18 anni non sono state stabilite negli studi clinici. I dati pubblicati al momento disponibili sono riassunti nel paragrafo 5.1 ma non può essere fatta alcuna raccomandazione sulla posologia.
Insufficienza epatica: Imatinib è principalmente metabolizzato attraverso il fegato. Ai pazienti con disfunzione epatica lieve, moderata o grave dovrebbe essere somministrata la minima dose di 400 mg al giorno. La dose può essere ridotta se non tollerata (vedere sezioni 4.4, 4.8 e 5.2).
Classificazione della disfunzione epatica: 
Disfunzione epatica
Analisi della funzione epatica
Lieve
Bilirubina totale: = 1,5 ULN
AST: >ULN (può essere normale o <ULN se la bilirubina totale è >ULN)
Moderata
Bilirubina totale: >1,5-3,0 ULN
AST: qualunque
Grave
Bilirubina totale: >3-10 ULN
AST: qualunque
ULN = Limite superiore del valore normale per l'istituzione
AST = aspartato aminotransferasi
Insufficienza renale: Ai pazienti con disfunzione renale o sottoposti a dialisi deve essere somministrata come dose iniziale la dose minima raccomandata di 400 mg al giorno. Comunque si raccomanda cautela in questi pazienti. La dose può essere ridotta se non tollerata. Se tollerata, la dose può essere aumentata per mancanza di efficacia (vedere paragrafi 4.4 e 5.2).
Pazienti anziani: la farmacocinetica di imatinib nelle persone anziane non è stata specificatamente studiata. Nei pazienti adulti non si sono osservate significative differenze farmacocinetiche correlate all'età negli studi clinici che comprendevano più del 20% dei pazienti di 65 anni o di età superiore. Non è necessaria una specifica raccomandazione della dose nelle persone anziane.
Modo di somministrazione
La dose prescritta deve essere somministrata per via orale, durante un pasto e con un abbondante bicchiere di acqua per ridurre il rischio di irritazioni gastrointestinali. Dosi da 400 mg o 600 mg devono essere somministrate in un'unica somministrazione giornaliera, mentre una dose giornaliera di 800 mg come 400 mg due volte al giorno, al mattino e alla sera.
Per i pazienti che non riescono a ingoiare le capsule, il contenuto può essere diluito in un bicchiere di acqua non gassata o di succo di mela.
Poiché gli studi negli animali hanno evidenziato segni di tossicità riproduttiva e il rischio potenziale per il feto umano non è noto le donne in età fertile che aprono le capsule devono maneggiare il contenuto con cautela ed evitare il contatto con gli occhi e l'inalazione (vedere paragrafo 4.6). Le mani devono essere lavate immediatamente dopo aver toccato le capsule aperte.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.


Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Quando imatinib è somministrato insieme a altri medicinali, sono possibili interazioni farmacologiche. Si deve prestare cautela quando si somministra con inibitori della proteasi, antifungini azolici, alcuni macrolidi (vedere paragrafo 4.5), ...

Vedi la Scheda Tecnica del farmaco - RCP - completa: accedi al sito www.codifa.it

Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Principi attivi che potrebbero aumentare le concentrazioni plasmatiche di imatinib:
Le sostanze che inibiscono l'attività dell'isoenzima CYP3A4 del citocromo P450 (es. inibitori delle proteasi quali indinavir, lopinavir/ritonavir, ritonavir, saquinavir, ...

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Interazioni riportate su letteratura scientifica internazionale
Prima di prendere "Imatinib Dr. Reddy's" insieme ad altri farmaci come “Carbamazepina EG”, “Carbamazepina Teva”, “Dintoinale”, “Gamibetal Complex”, “Gardenale”, “Imbruvica”, “Luminale”, “Metinal Idantoina L”, “Metinal Idantoina”, “Multaq”, “Mycobutin”, “Mysoline”, “Nervaxon”, “Quiens”, “Rifadin”, “Rifater”, “Rifinah”, “Rifocin”, “Rimstar”, “Sirturo”, “Tegretol”, “Victrelis”, etc.., chiedi al tuo al tuo medico o farmacista di fiducia di verificare che sia sicuro e non dannoso per la tua salute ...

Assumere Imatinib Dr. Reddy's durante la gravidanza e l'allattamento

Posso prendere Imatinib Dr. Reddy's durante la gravidanza e l'allattamento?
Donne potenzialmente fertili
Alle donne in età fertile deve essere segnalata la necessità di utilizzare misure contraccettive efficaci durante il trattamento.
Gravidanza
Vi sono dati limitati riguardanti l'uso ...

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Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

I pazienti devono essere avvisati che potrebbero comparire effetti indesiderati come capogiri, offuscamento della vista o sonnolenza durante il trattamento con imatinib. Pertanto, si raccomanda attenzione durante la guida di veicoli e durante l'uso di macchinari.


Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza
I pazienti con tumori in stadi avanzati potrebbero presentare numerose condizioni cliniche poco chiare che rendono difficile valutare la causa delle reazioni avverse data la ...

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Sovradosaggio

L'esperienza con dosi più alte della dose terapeutica raccomandata è limitata. Casi isolati di sovradosaggio con imatinib sono stati riportati a seguito di segnalazione spontanea e in letteratura. Nel caso di sovradosaggio il paziente deve essere tenuto in osservazione e sottoposto ad un adeguato trattamento sintomatico. In genere l'esito riportato in questi casi è stato “migliorato“ o “risolto“. A diversi intervalli di dose sono stati riportati i seguenti eventi:
Popolazione adulta
1200-1600 mg (durata del trattamento variabile da 1 a 10 giorni): Nausea, vomito, diarrea, eruzione cutanea, eritema, edema, gonfiore, affaticamento, spasmi muscolari, trombocitopenia, pancitopenia, dolore addominale, cefalea, diminuzione dell'appetito.
1800-3200 mg (fino a 3200 mg al giorno per 6 giorni): Debolezza, mialgia, aumento della creatinfosfochinasi, aumento della bilirubina, dolore gastrointestinale.
6400 mg (dose singola): In letteratura è stato riportato un caso di un paziente che ha presentato nausea, vomito, dolore addominale, febbre, gonfiore del viso, diminuzione della conta dei neutrofili, aumento delle transaminasi.
8-10 g (dose singola): Sono stati riportati vomito e dolore gastrointestinale
Popolazione pediatrica
Un bambino di 3 anni esposto ad una dose singola di 400 mg ha presentato vomito, diarrea e anoressia e un altro bambino di 3 anni esposto ad una dose singola di 980 mg ha presentato diminuzione della conta dei leucociti e diarrea
Nel caso di sovradosaggio, il paziente deve essere tenuto in osservazione e sottoposto ad un adeguato trattamento di supporto.


Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: agenti antineoplastici, inibitore della protein-tirosin chinasi, codice ATC: L01XE01
Meccanismo d'azione
Imatinib è una piccola molecola inibitrice della protein-tirosin chinasi che inibisce potentemente l'attività della tirosin-chinasi (TK) Bcr-Abl, ...


Proprietà farmacocinetiche

Farmacocinetica di imatinib
La farmacocinetica di imatinib è stata valutata in un intervallo di dosaggio da 25 a 1.000 mg. I profili farmacocinetici plasmatici sono stati analizzati il giorno 1 ...


Dati preclinici di sicurezza

Il profilo preclinico di sicurezza di imatinib è stato valutato nei topi, nei cani, nelle scimmie e nei conigli.
Gli studi sulla tossicità con dosi multiple hanno rivelato variazioni ematologiche ...


Elenco degli eccipienti

Contenuto della capsula:
Crospovidone (Tipo A)
Sodio stearil fumarato
Involucro della compressa:
Gelatina
Ferro ossido rosso (E172)
Ferro ossido giallo (E172)
Titanio diossido (E171)
Sodio laurilsolfato
Inchiostro di stampa:
Ferro

Farmaci Equivalenti

I farmaci equivalenti di Imatinib Dr. Reddy's a base di Imatinib Mesilato sono: Glivec, Imanivec, Imatinib Accord, Imatinib Aurobindo, Imatinib Doc, Imatinib Mylan, Imatinib Ranbaxy, Imatinib Reddy, Imatinib Sandoz, Imatinib Teva

Farmaci Esteri

Per conoscere i farmaci esteri che corrispondono ad Imatinib Dr. Reddy's a base di Imatinib Mesilato

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