Università degli Studi di MilanoFederazione Ordini Farmacisti Italiani
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Calquence

AstraZeneca S.p.A.
Ultimo aggiornamento: 04/07/2022




Cos'è Calquence?

Calquence è un farmaco a base del principio attivo Acalabrutinib, appartenente alla categoria degli Antineoplastici e nello specifico Inibitori tirosinchinasi di Bruton (BTK). E' commercializzato in Italia dall'azienda AstraZeneca S.p.A..

Calquence può essere prescritto con Ricetta RNRL - medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, da rinnovare volta per volta, vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti.


Confezioni

Calquence 100 mg 56 capsule rigide

Informazioni commerciali sulla prescrizione

Titolare: AstraZeneca AB
Concessionario: AstraZeneca S.p.A.
Ricetta: RNRL - medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, da rinnovare volta per volta, vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti
Classe: H
Principio attivo: Acalabrutinib
Gruppo terapeutico: Antineoplastici
Forma farmaceutica: capsula

Indicazioni

Calquence in monoterapia o in associazione a obinutuzumab è indicato per il trattamento di pazienti adulti con leucemia linfocitica cronica (LLC) non trattata in precedenza.
Calquence in monoterapia è indicato per il trattamento di pazienti adulti con leucemia linfocitica cronica (LLC) che hanno ricevuto almeno una precedente terapia.

Posologia

Il trattamento con questo medicinale deve essere avviato e supervisionato da un medico con esperienza nell'uso di medicinali antitumorali.
Posologia
La dose raccomandata di Acalabrutinib è di 100 mg due volte al giorno (equivalente a una dose giornaliera totale di 200 mg). Per le informazioni sulla dose raccomandata di obinutuzumab, consultare le informazioni sulla prescrizione di obinutuzumab.
L'intervallo di dose è di circa 12 ore.
Il trattamento con Calquence deve essere continuato fino a progressione della malattia o a tossicità inaccettabile.
Aggiustamenti della dose
Reazioni avverse
Le modifiche alla dose raccomandata di Calquence per reazioni avverse di Grado ≥3 sono riportate nella Tabella 1.
Tabella 1. Aggiustamenti della dose raccomandata per reazioni avverse* 
Reazione avversa
Comparsa di reazione avversa
Modifica della dose
(dose iniziale = 100 mg ogni 12 ore circa)
Trombocitopenia di Grado 3 con emorragia,
Trombocitopenia di Grado 4
oppure
Neutropenia di Grado 4 che dura più di 7 giorni
Tossicità non ematologiche di Grado 3 o superiore
 
Prima e seconda
Interrompere Calquence
Una volta che la tossicità si è risolta al Grado 1 o al basale, Calquence può essere ripreso a 100 mg circa ogni 12 ore
Terza
Interrompere Calquence
Una volta che la tossicità si è risolta al Grado 1 o al basale, Calquence può essere ripreso con una frequenza ridotta di 100 mg una volta al giorno
Quarta
Sospendere Calquence
* Reazioni avverse classificate in base ai Criteri comuni di terminologia per gli eventi avversi (CTCAE) versione 4.03 del National Cancer Institute (NCI).
Interazioni
Le raccomandazioni riguardo l'uso di Calquence con inibitori o induttori del CYP3A e gli agenti di riduzione dell'acidità gastrica sono forniti nella Tabella 2 (vedere paragrafo 4.5).
Tabella 2. Uso con inibitori o induttori del CYP3A e agenti di riduzione dell'acidità gastrica 
 
Medicinale somministrato in concomitanza
Uso raccomandato di Calquence
Inibitori del CYP3A
Inibitore forte del CYP3A
 Evitare l'uso concomitante.
Se questi inibitori sono usati per un breve periodo (come gli antinfettivi, per un massimo di sette giorni), interrompere Calquence.
Inibitore moderato del CYP3A
Nessun aggiustamento della dose. Monitorare i pazienti attentamente per verificare la presenza di reazioni avverse in caso di assunzione di inibitori moderati del CYP3A.
Inibitore lieve del CYP3A
Nessun aggiustamento della dose.
Induttori del CYP3A
Induttore forte del CYP3A
 Evitare l'uso concomitante.
Agenti di riduzione dell'acidità gastrica
Inibitori della pompa protonica
 Evitare l'uso concomitante.
Antagonisti del recettore H2
Prendere Calquence 2 ore prima (o 10 ore dopo) l'assunzione di un antagonista del recettore H2.
Antiacidi
I medicinali devono essere assunti ad almeno 2 ore di distanza.
Dose dimenticata
Se il paziente dimentica di assumere una dose di Calquence per più di 3 ore, il paziente deve essere istruito di assumere la dose successiva all'ora normalmente programmata. Non deve essere assunta una dose doppia di Calquence per compensare la dose dimenticata.
Popolazioni speciali
Anziani
Non sono necessari aggiustamenti della dose nei pazienti anziani (età ≥65 anni) (vedere paragrafo 5.2).
Compromissione renale
Non è stato condotto alcuno studio specifico in pazienti con compromissione renale. Pazienti con compromissione renale lieve o moderata sono stati trattati in studi clinici con Calquence. Non è necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti con compromissione renale lieve o moderata (clearance della creatinina superiore a 30 ml/min). È necessario mantenere l'idratazione e monitorare periodicamente i livelli di creatinina nel siero. Calquence deve essere somministrato ai pazienti con compromissione renale severa (clearance della creatinina <30 ml/min) solo se il beneficio supera il rischio e questi pazienti devono essere monitorati attentamente per verificare la presenza di segni di tossicità. Non vi sono dati relativi a pazienti con compromissione renale severa o a pazienti in dialisi (vedere paragrafo 5.2).
Compromissione epatica
Non è raccomandato alcun aggiustamento della dose nei pazienti con compromissione epatica lieve o moderata (Child-Pugh A, Child-Pugh B o bilirubina totale tra 1,5-3 volte il limite superiore della norma [ULN] e qualsiasi valore di AST). Tuttavia, i pazienti con compromissione epatica moderata devono essere attentamente monitorati per verificare la presenza di segni di tossicità. Si raccomanda di non utilizzare Calquence in pazienti con compromissione epatica severa (Child-Pugh C o bilirubina totale >3 volte l'ULN e qualsiasi valore di AST) (vedere paragrafo 5.2).
Cardiopatia severa
I pazienti con malattia cardiovascolare severa sono stati esclusi dagli studi clinici su Calquence.
Popolazione pediatrica
La sicurezza e l'efficacia di Calquence nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra 0 e 18 anni non sono state ancora stabilite. Non ci sono dati disponibili.
Modo di somministrazione
Calquence è per uso orale. Le capsule devono essere deglutite intere con acqua all'incirca alla stessa ora ogni giorno, con o senza cibo (vedere paragrafo 4.5). Le capsule non devono essere masticate, disciolte o aperte in quanto ciò potrebbe influenzare l'assorbimento del medicinale nell'organismo.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.


Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Emorragia
Eventi emorragici maggiori, tra cui emorragia a carico del sistema nervoso centrale ed emorragia gastrointestinale, alcuni con esito fatale, si sono manifestati in pazienti con neoplasie ematologiche, trattati con Calquence in monoterapia e in associazione a obinutuzumab. Questi eventi si sono manifestati in pazienti con e senza trombocitopenia. Nel complesso, gli eventi di sanguinamento sono stati eventi meno severi e hanno incluso lividi e petecchie (vedere paragrafo 4.8).
Il meccanismo degli eventi di sanguinamento non è ben compreso.
I pazienti trattati con agenti antitrombotici potrebbero essere esposti a un rischio maggiore di emorragia. Usare cautela con gli agenti antitrombotici e prendere in considerazione un monitoraggio aggiuntivo per verificare la presenza di segni di sanguinamento qualora l'uso concomitante dovesse rendersi clinicamente necessario. Warfarine o altri antagonisti della vitamina K non devono essere somministrati contemporaneamente a Calquence.
Prendere in considerazione il rapporto rischio-beneficio derivante dalla sospensione di Calquence per almeno 3 giorni pre- e post-intervento chirurgico.
Infezioni
Infezioni gravi (batteriche, virali o micotiche), compresi eventi fatali, si sono manifestate in pazienti con neoplasie ematologiche trattati con Calquence in monoterapia e in associazione a obinutuzumab. Queste infezioni si sono manifestate prevalentemente in assenza di neutropenia di Grado 3 o 4, con infezione neutropenica riferita nell'1,9% di tutti i pazienti. Si sono manifestate infezioni dovute alla riattivazione del virus dell'epatite B (HBV) e al virus dell'herpes zoster (HSV), ad aspergillosi e a leucoencefalopatia multifocale progressiva (LMP) (vedere paragrafo 4.8).
Riattivazione virale
Sono stati segnalati casi di riattivazione dell'epatite B in pazienti trattati con Calquence. Lo stato del virus dell'epatite B (HBV) deve essere stabilito prima di iniziare il trattamento con Calquence. Se i pazienti presentano una sierologia positiva per l'epatite B, prima dell'inizio del trattamento deve essere consultato un epatologo e il paziente deve essere monitorato e gestito secondo gli standard medici locali per prevenire la riattivazione dell'epatite B.
Sono stati segnalati casi di leucoencefalopatia multifocale progressiva (LMP), anche fatali, in seguito all'uso di Calquence nel contesto di una terapia immunosoppressiva precedente o concomitante. I medici devono prendere in considerazione la LMP nella diagnosi differenziale in pazienti con segni o sintomi neurologici, cognitivi o comportamentali nuovi o in peggioramento. Se si sospetta la presenza di LMP, devono essere effettuate le opportune valutazioni diagnostiche e il trattamento con Calquence deve essere sospeso fino all'esclusione della LMP. In caso di dubbi, è necessario rivolgersi a un neurologo e prendere in considerazione misure diagnostiche appropriate per la LMP, tra cui la RMI, preferibilmente con mezzo di contrasto, il test del liquido cerebrospinale (LCS) per il DNA virale del virus JC e la ripetizione delle valutazioni neurologiche.
Prendere in considerazione la profilassi secondo lo standard di cura nei pazienti che sono a maggior rischio di infezioni opportunistiche. Monitorare i pazienti per verificare la presenza di segni e sintomi di infezione e trattare come medicalmente appropriato.
Citopenie
Citopenie di Grado 3 o 4 emergenti dal trattamento, tra cui neutropenia, anemia e trombocitopenia, si sono manifestate in pazienti con neoplasie ematologiche trattati con Calquence in monoterapia e in associazione a obinutuzumab. Monitorare l'emocromo completo quando clinicamente indicato (vedere paragrafo 4.8).
Seconda malignità primitiva
Seconde malignità primitive, tra cui i tumori della pelle e quelli non cutanei, si sono manifestate in pazienti con neoplasie ematologiche, trattati con Calquence in monoterapia e in associazione a obinutuzumab. Sono stati comunemente riportati tumori della pelle. Monitorare i pazienti per verificare la comparsa di tumori della pelle e consigliare una protezione in caso di esposizione al sole (vedere paragrafo 4.8).
Fibrillazione atriale
Fibrillazione/flutter atriale si è manifestata/o in pazienti con neoplasie ematologiche trattati con Calquence in monoterapia e in associazione a obinutuzumab. Monitorare per verificare la presenza di sintomi (ad es., palpitazioni, capogiro, sincope, dolore toracico, dispnea) di fibrillazione atriale e di flutter atriale ed effettuare un ECG quando clinicamente indicato (vedere paragrafi 4.5 e 4.2). Nei pazienti che sviluppano fibrillazione atriale durante la terapia con Calquence, deve essere effettuata una valutazione approfondita del rischio di malattia tromboembolica. Nei pazienti ad alto rischio di malattia tromboembolica si deve prendere in considerazione un trattamento strettamente controllato con anticoagulanti e opzioni terapeutiche alternative a Calquence.
Altri medicinali
La co-somministrazione di forti inibitori del CYP3A con Calquence potrebbe portare ad un aumento dell'esposizione ad Acalabrutinib e, di conseguenza, ad un maggiore rischio di tossicità. Al contrario, la co-somministrazione di induttori del CYP3A potrebbe determinare un'esposizione inferiore ad acalabrutinib e, conseguentemente, un rischio di mancanza di efficacia. L'uso concomitante di forti inibitori CYP3A deve essere evitato. Se questi inibitori sono utilizzati per un breve periodo (come anti infettivi per un massimo di 7 giorni) il trattamento con Calquence deve essere interrotto. I pazienti devono essere attentamente monitorati per verificare la presenza di segni di tossicità nel caso sia necessario usare un moderato inibitore del CYP3A (vedere paragrafi 4.2 e 4.5). L'uso concomitante di un forte induttore del CYP3A4 deve essere evitato a causa del rischio di mancanza di efficacia.
Calquence contiene sodio
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente ‘senza sodio'.

Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Acalabrutinib e il suo metabolita attivo sono metabolizzati principalmente dall'enzima 3A4 del citocromo P450 (CYP3A4) ed entrambe le sostanze sono substrati della proteina P-gp e della proteina di resistenza al cancro della mammella (BCRP).
Sostanze attive che possono aumentare le concentrazioni plasmatiche di acalabrutinib
Inibitori del CYP3A/P-gp
La somministrazione concomitante con un forte inibitore del CYP3A/P-gp (itraconazolo 200 mg una volta al giorno per 5 giorni) ha aumentato la Cmax e l'AUC di acalabrutinib rispettivamente di 3,9 volte e 5,0 volte nei soggetti sani (N=17).
L'uso concomitante di forti inibitori del CYP3A/P-gp deve essere evitato. Se sono utilizzati forti inibitori del CYP3A/P-gp per un breve periodo (ad es., ketoconazolo, conivaptan, claritromicina, indinavir, itraconazolo, ritonavir, telaprevir, posaconazolo, voriconazolo), il trattamento con Calquence deve essere interrotto (vedere paragrafo 4.2).
La co-somministrazione con inibitori moderati del CYP3A (400 mg di fluconazolo come dose singola o 200 mg di isavuconazolo come dose ripetuta per 5 giorni) in soggetti sani ha aumentato la Cmax e l'AUC di acalabrutinib da 1,4 volte a 2 volte mentre la Cmax e l'AUC del metabolita attivo ACP-5862 sono diminuite da 0,65 volte a 0,88 volte rispetto a quando acalabrutinib è stato somministrato da solo. Non è richiesto alcun aggiustamento della dose in combinazione con inibitori moderati del CYP3A. Monitorare attentamente i pazienti per le reazioni avverse (vedere paragrafo 4.2).
Sostanze attive che possono ridurre le concentrazioni plasmatiche di acalabrutinib
Induttori del CYP3A
La somministrazione concomitante di un forte induttore del CYP3A (600 mg di rifampicina una volta al giorno per 9 giorni) ha ridotto la Cmax e l'AUC di acalabrutinib rispettivamente del 68% e del 77% nei soggetti sani (N=24).
L'uso concomitante di forti induttori di attività del CYP3A (ad esempio, fenitoina, rifampicina, carbamazepina) deve essere evitato. Il trattamento concomitante con erba di S. Giovanni, che potrebbe ridurre in modo imprevedibile le concentrazioni plasmatiche di acalabrutinib, deve essere evitato.
Medicinali riduttori dell'acidità gastrica
La solubilità di acalabrutinib diminuisce con l'aumentare del pH. La somministrazione concomitante di acalabrutinib con un antiacido (1 g di carbonato di calcio) ha ridotto l'AUC di acalabrutinib del 53% nei soggetti sani. La somministrazione concomitante con un inibitore della pompa protonica (40 mg di omeprazolo per 5 giorni) ha ridotto l'AUC di acalabrutinib del 43%.
Qualora sia necessario il trattamento con un agente di riduzione dell'acidità, prendere in considerazione l'utilizzo di un antiacido (ad es., carbonato di calcio) o di un antagonista del recettore H2 (ad es., ranitidina o famotidina). Per l'uso con gli antiacidi, l'intervallo tra l'assunzione dei medicinali deve essere di almeno 2 ore (vedere paragrafo 4.2). Per gli antagonisti del recettore H2, Calquence deve essere assunto 2 ore prima (o 10 ore dopo) l'assunzione di un antagonista del recettore H2.
A causa dell'effetto duraturo degli inibitori della pompa protonica, la separazione delle dosi con gli inibitori della pompa protonica potrebbe non eliminare l'interazione con Calquence e pertanto l'uso concomitante deve essere evitato (vedere paragrafo 4.2).
Principi attivi le cui concentrazioni plasmatiche possono essere alterate da Calquence
Substrati del CYP3A
Sulla base dei dati in vitro, non si può escludere che acalabrutinib sia un inibitore del CYP3A4 a livello intestinale e possa aumentare l'esposizione dei substrati del CYP3A4 sensibili al metabolismo intestinale del CYP3A. Si deve prestare attenzione se si somministra acalabrutinib in concomitanza con i substrati del CYP3A4 con uno stretto intervallo terapeutico, somministrati per via orale (ad es., ciclosporina, ergotamina, pimozide).
Effetto di acalabrutinib sui substrati del CYP1A2
Gli studi in vitro indicano che acalabrutinib induce il CYP1A2. La somministrazione concomitante di acalabrutinib con i substrati del CYP1A2 (ad es., teofillina, caffeina) può ridurre la loro esposizione.
Effetti di acalabrutinib e del suo metabolita attivo, ACP-5862, sui sistemi di trasporto del medicinale
Acalabrutinib può aumentare l'esposizione ai substrati della BCRP somministrati in concomitanza (ad es., metotrexato) mediante inibizione della BCRP intestinale (vedere paragrafo 5.2). Per ridurre al minimo il potenziale di interazione nel tratto gastrointestinale (GI), i substrati della BCRP a stretto intervallo terapeutico per via orale, come il metotrexato, devono essere assunti almeno 6 ore prima o dopo l'assunzione di acalabrutinib.
ACP-5862 può aumentare l'esposizione ai substrati co-somministrati di MATE1 (ad es., metformina) mediante l'inibizione di MATE1 (vedere paragrafo 5.2). I pazienti che assumono medicinali concomitanti con predisposizione dipendente da MATE1 (ad es., metformina) devono essere monitorati per verificare la presenza di segni di modificata tollerabilità a seguito di una maggiore esposizione al medicinale concomitante mentre ricevono Calquence.


Interazioni riportate su letteratura scientifica internazionale
Prima di prendere "Calquence" insieme ad altri farmaci come “Anadir”, “Anafen”, “Antra”, “Appryo”, “Aurantin - Soluzione (uso Interno)”, “Carbamazepina EG”, “Cletus”, “Coumadin”, “Dintoina”, “Dintoinale”, “Ermes”, “Esomeprazolo Almus Pharma”, “Esomeprazolo Mylan Generics”, “Esomeprazolo Pensa Pharma”, “Esomeprazolo SUN”, “Esomeprazolo Sun Pharma”, “Esomeprazolo Tillomed”, “Eugastrol Reflusso”, “Fenitoina Hikma”, “Fenobarbitale Sodico Salf”, “Frilans”, “Gamibetal Complex”, “Gardenale”, “Gastres”, “Gastroloc - Compressa Gastroresistente, Compresse/capsule Gastroresistenti”, “Ibimezolo”, “Inipant - Compressa Gastroresistente, Compresse/capsule Gastroresistenti”, “Inizol - Compressa Gastroresistente”, “Itraconazolo DOC Generici”, “Itraconazolo EG”, “Itraconazolo Mylan Generics”, “Itraconazolo Sandoz”, “Itraconazolo Teva”, “Itragerm”, “Kaletra - Compresse Rivestite”, “Kaletra - Soluzione”, “Ketoconazole HRA”, “Ketonova”, “Komezol”, “Krovaneg”, “Kruxagon”, “Lansodor”, “Lansoprazolo ABC”, “Lansoprazolo Almus”, “Lansoprazolo Alter - 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Fertilità, gravidanza e allattamento

Donne in età fertile
Le donne in età fertile devono essere informate della necessità di evitare il concepimento di un figlio mentre ricevono Calquence.
Gravidanza
I dati relativi all'uso di Acalabrutinib in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato. Sulla base dei risultati di studi sugli animali, potrebbe esserci un rischio per il feto a causa dell'esposizione ad acalabrutinib durante la gravidanza. È stata osservata distocia (travaglio difficile o prolungato) nel ratto e la somministrazione a conigli gravidi è stata associata a una ridotta crescita fetale (vedere paragrafo 5.3).
Calquence non deve essere usato durante la gravidanza a meno che le condizioni cliniche della donna non richiedano un trattamento con acalabrutinib.
Allattamento
Non è noto se acalabrutinib sia escreto nel latte materno. Non esistono dati sull'effetto di acalabrutinib sul neonato allattato al seno o sulla produzione di latte. Acalabrutinib e il suo metabolita attivo erano presenti nel latte delle femmine di ratto in allattamento. Il rischio per i neonati allattati al seno non può essere escluso. Si consiglia alle madri che allattano di non allattare durante il trattamento con Calquence e nei 2 giorni successivi all'assunzione dell'ultima dose.
Fertilità
Non esistono dati relativi all'effetto di Calquence sulla fertilità umana. In uno studio non clinico con acalabrutinib condotto su ratti di sesso maschile e femminile non sono stati osservati effetti avversi sui parametri della fertilità (vedere paragrafo 5.3).


Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Calquence non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Tuttavia, durante il trattamento con Acalabrutinib, sono state segnalate stanchezza e capogiri e ai pazienti che manifestano questi sintomi deve essere consigliato di non guidare o usare macchinari fino a quando i sintomi non si attenuano.


Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza
Dei 1040 pazienti trattati con Calquence in monoterapia, le reazioni avverse al farmaco (ADR) più comuni (≥20%) di qualsiasi grado segnalate nei pazienti sono state: infezione (66,7%), cefalea (37,8%), diarrea (36,7%), lividura (34,1%), dolore muscoloscheletrico (33,1%), nausea (21,7%), stanchezza (21,3%), tosse (21%) ed eruzione cutanea (20,3%). Le reazioni avverse da farmaco più comunemente segnalate (≥5%) di Grado ≥3 sono state: infezione (17,6%), leucopenia (14,3%), neutropenia (14,2%) e anemia (7,8%).
Dei 223 pazienti trattati con Calquence in terapia di associazione, le ADR più comuni (≥20%) di qualsiasi grado segnalate nei pazienti sono state: infezione (74%), dolore muscoloscheletrico (44,8%), diarrea (43,9%), mal di testa (43%), leucopenia (31,8%), neutropenia (31,8%), tosse (30,5%), affaticamento (30,5%), artralgia (26,9%), nausea (26,9%), capogiri (23,8%) e stipsi (20,2%). Le reazioni avverse da farmaco più comunemente segnalate (≥5%) di Grado ≥3 sono state: leucopenia (30%), neutropenia (30%), infezione (21,5%), trombocitopenia (9%) e anemia (5,8%).
Tabella delle reazioni avverse
Negli studi clinici con pazienti che ricevono Calquence come trattamento per neoplasie ematologiche sono state identificate le reazioni avverse al farmaco indicate di seguito. La durata mediana del trattamento con Calquence nell'insieme dei dati raccolti è stata di 26,2 mesi.
Le reazioni avverse ai farmaci sono elencate secondo la classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA. All'interno di ogni classificazione per sistemi e organi, le reazioni avverse al farmaco sono ordinate per frequenza, con le reazioni più frequenti indicate per prime. Inoltre, per ogni ADR viene definita la corrispondente categoria di frequenza come: molto comune (≥1/10); comune (>1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All'interno di ciascun raggruppamento di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine di severità decrescente.
Tabella 3. Reazioni avverse al farmaco* di pazienti con neoplasie ematologiche trattati con Acalabrutinib in monoterapia (n=1040) 
SOC secondo MedDRA
Termine MedDRA
Frequenza complessiva
(tutti i gradi CTCAE)
Frequenza dei Gradi CTCAE ≥3
Infezioni ed infestazioni
Infezione delle vie respiratorie superiori
Molto comune (22%)
0,8%
Sinusite
Molto comune (10,7%)
0,3%
Polmonite
Comune (8,7%)
5,1%
Infezione del tratto urinario
Comune (8,5%)
1,5%
Nasofaringite
Comune (7,4%)
0%
Bronchite
Comune (7,6%)
0,3%
Infezioni da herpes virus
Comune (5,9%)
0,7%
Infezioni da aspergillus
Non comune (0,5%)
0,4%
Riattivazione di epatite B
Non comune (0,1%)
0,1%

Tumori benigni, maligni e non specificati
Seconda malignità primitiva Molto comune (12,2%) 4,1%
Neoplasia maligna cutanea non melanoma
Comune (6,6%)
0,5%
Seconda malignità primitiva, ad esclusione di quella cutanea non melanoma
Comune (6,5%)
3,8%
Patologie del sistema emolinfopoietico
Neutropenia
Molto comune (15,7%)
14,2%
Anemia
Molto comune (13,8%)
7,8%
Trombocitopenia
Comune (8,9%)
4,8%
Linfocitosi
Non comune (0,3%)
0,2%
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Sindrome da lisi tumorale±
Non comune (0,5%)
0,4%
Patologie del sistema nervoso
Cefalea
Molto comune (37,8%)
1,1%
Capogiro
Molto comune (13,4%)
0,2%
Patologie cardiache
Fibrillazione/flutter atriale
Comune (4,4%)
1,3%
Patologie vascolari
Lividura
Molto comune (34,1%)
0%
Contusione Molto comune (21,7%)
0%
Petecchie Molto comune (10,7%)
0%
Ecchimosi Comune (6,3%)
0%
Emorragia/ematoma
Molto comune (12,6%)
1,8%
Emorragia gastrointestinale Comune (2,3%)
0,6%
Emorragia intracranica
Comune (1%)
0,5%
Epistassi
Comune (7%)
0,3%
Patologie gastrointestinali
Diarrea
Molto comune (36,7%)
2,6%
Nausea
Molto comune (21,7%)
1,2%
Stipsi
Molto comune (14,5%)
0,1%
Vomito
Molto comune (13,3%)
0,9%
Dolore addominale
Molto comune (12,5%)
1%
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Eruzione cutanea
Molto comune (20,3%)
0,6%
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Dolore muscoloscheletrico
Molto comune (33,1%)
1,5%
Artralgia
Molto comune (19,1%)
0,7%
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Stanchezza
Molto comune (21,3%)
1,7%
Astenia
Comune (5,3%)
0,8%
 
Esami diagnostici
(esiti basati sui risultati dei test)
 
Emoglobina diminuita§
Molto comune (42,6%)
10,1%
Conta assoluta dei neutrofili diminuita§
Molto comune (41,8%)
20,7%
piastrine diminuite§
Molto comune (31,1%)
6,9%
*In base della versione 4.03 dei Criteri terminologici comuni per gli eventi avversi del National Cancer Institute (NCI-CTCAE).
Include il termine ADR multiplo.
±Un caso di sindrome da lisi tumorale indotta da farmaci è stato osservato nel braccio acalabrutinib nello studio ASCEND.
§ Indica l'incidenza degli esiti di laboratorio, non degli eventi avversi segnalati.
¶Presentato come valori di grado CTCAE.
Tabella 4. Reazioni avverse al farmaco* di pazienti con neoplasie ematologiche trattati con acalabrutinib in terapia di associazione (n=223) 
SOC secondo MedDRA
Termine MedDRA
Frequenza complessiva
(tutti i gradi CTCAE)
 
Frequenza dei Gradi CTCAE ≥3
Infezioni ed infestazioni
Infezione delle vie respiratorie superiori
Molto comune (31,4%)
1,8%
Sinusite
Molto comune (15,2%)
0,4%
Nasofaringite
Molto comune (13,5%)
0,4%
Infezione del tratto urinario
Molto comune (13%)
0,9%
Polmonite
Molto comune (10,8%)
5,4%
Bronchite
Comune (9,9%)
0%
 Infezioni da herpes virus
Comune (6,7%)
1,3%
Leucoencefalopatia multifocale progressiva
Non comune (0,4%)
0,4%
Riattivazione di epatite B
Non comune (0,9%)
0,1%
 Infezioni da Aspergillus
Molto raro (0%)
0%
Tumori benigni, maligni e non specificati
Seconda malignità primitiva
Molto comune (13%)
4,0%
Neoplasia maligna cutanea non melanoma Comune (7,6%) 0,4%
Seconda malignità primitiva, ad esclusione di quella cutanea non melanoma
Comune (6,3%)
3,6%
Patologie del sistema emolinfopoietico
Neutropenia
Molto comune (31,8%)
30%
Trombocitopenia
Molto comune (13,9%)
9%
Anemia
Molto comune (11,7%)
5,8%
Linfocitosi
Non comune (0,4%)
0,4%
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Sindrome da lisi tumorale±
Non comune (1,8%)
1,3%
Patologie del sistema nervoso
Cefalea
Molto comune (43%)
0,9%
Capogiro
Molto comune (23,8%)
0%
Patologie cardiache
Fibrillazione/flutter atriale
Comune (3,1%)
0,9%
Patologie vascolari
Lividura
Molto comune (38,6%)
0%
Contusione Molto comune (27,4%)
0%
Petecchie Molto comune (11,2%)
0%
Ecchimosi Comune (3,1%)
0%
Emorragia/ematoma
Molto comune (17,5%)
1,3%
Emorragia gastrointestinale Comune (3,6%) 0,9%
Emorragia intracranica
Non comune (0,9%)
0%
Epistassi
Comune (8,5%)
0%
Patologie gastrointestinali
Diarrea
Molto comune (43,9%)
4,5%
Nausea
Molto comune (26,9%)
0%
Stipsi
Molto comune (20,2%)
0%
Vomito
Molto comune (19,3%)
0,9%
Dolore addominale
Molto comune (14,8%)
1,3%
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Eruzione cutanea
Molto comune (30,9%)
1,8%
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Dolore muscoloscheletrico
Molto comune (44,8%)
2,2%
Artralgia
Molto comune (26,9%)
1,3%
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Stanchezza
Molto comune (30,5%)
1,8%
Astenia
Comune (7,6%)
0,4%
Esami diagnostici
(esiti basati sui risultati dei test)
Conta assoluta dei neutrofili diminuita §
Molto comune (57,4%)
35%
Piastrine diminuite §
Molto comune (46,2%)
10,8%
Emoglobina diminuita §
Molto comune (43,9%)
9%
* In base della versione 4.03 dei Criteri terminologici comuni per gli eventi avversi del National Cancer Institute (NCI-CTCAE).
† Include il termine ADR multiplo.
± Un caso di sindrome da lisi tumorale indotta da farmaci è stato osservato nel braccio acalabrutinib nello studio ASCEND.
§ Indica l'incidenza degli esiti di laboratorio, non degli eventi avversi segnalati.
Presentato come valori di grado CTCAE.
Descrizione di reazioni avverse selezionate
Interruzione permanente e riduzione della dose a causa delle reazioni avverse
Dei 1.040 pazienti trattati con Calquence in monoterapia, l'interruzione permanente dovuta a reazioni avverse è stata segnalata nel 9,3% dei pazienti. Tra le reazioni avverse principali figuravano polmonite, trombocitopenia e diarrea. Le riduzioni della dose dovute a reazioni avverse sono state segnalate nel 4,2% dei pazienti. Tra le reazioni avverse principali figuravano la riattivazione di epatite B, sepsi e diarrea.
Dei 223 pazienti trattati con Calquence in associazione, l'interruzione permanente dovuta a reazioni avverse è stata segnalata nel 10,8% dei pazienti. Tra le reazioni avverse principali figuravano polmonite, trombocitopenia e diarrea. Le riduzioni della dose dovute a reazioni avverse sono state segnalate nel 6,7% dei pazienti. Tra le reazioni avverse principali figuravano neutropenia, diarrea e vomito.
Anziani
Dei 1.040 pazienti arruolati negli studi clinici di Calquence in monoterapia, il 41% aveva un'età compresa tra i 65 e i 75 anni e il 22% aveva un'età pari o superiore ai 75 anni. Non sono state osservate differenze clinicamente significative in termini di sicurezza o efficacia tra i pazienti di età ≥65 anni e più giovani.
Dei 223 pazienti arruolati negli studi clinici di Calquence in terapia di associazione con obinutuzumab, il 47% aveva un'età compresa tra i 65 e i 75 anni e il 26% aveva un'età pari o superiore ai 75 anni. Non sono state osservate differenze clinicamente significative in termini di sicurezza o efficacia tra i pazienti di età ≥65 anni e più giovani.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Sovradosaggio

Non esiste un trattamento specifico per il sovradosaggio di Acalabrutinib e i sintomi dovuti al sovradosaggio non sono stati stabiliti. In caso di sovradosaggio, i pazienti devono essere attentamente monitorati per rilevare segni o sintomi di reazioni avverse e predisporre il trattamento sintomatico appropriato.


Scadenza

3 anni


Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.


Elenco degli eccipienti

Contenuto della capsula
Cellulosa microcristallina
Silice colloidale anidra
Amido di mais parzialmente pregelatinizzato
Magnesio stearato (E470b)
Sodio amido glicolato
Involucro della capsula
Gelatina
Biossido di titanio (E171)
Ossido di ferro giallo (E172)
Indigotina (E132)
Inchiostro di stampa
Gommalacca
Ossido di ferro nero (E172)
Glicole propilenico (E1520)
Idrossido di ammonio


Foglietto Illustrativo


Fonti Ufficiali



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